foto ufficio stampa Palermo FC
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Sempre più in crisi di risultati e di gioco la SPAL torna subito in campo alla ricerca di una svolta e di un successo che potrebbe far respirare almeno un po’ l’intero ambiente. L’avversario però è ancora una volta di quelli tosti: il Palermo allenato da Eugenio Corini non è nel suo miglior momento di forma, ma hanno tutte le potenzialità per essere una mina vagante del campionato. Per capire lo stato di forma dei siciliani abbiamo chiesto informazioni a Giuseppe D’Agostino, voce palermitana di Libertalia Radio.

Dall’esterno c’è la sensazione che a Palermo ci sia un po’ di delusione per l’andamento della squadra in questo campionato: è una sensazione corretta o la questione è un po’ più complessa?
“La questione è un po’ più complessa solo nella testa dei tifosi. Infatti nella conferenza stampa d’insediamento del City Group proprietario del club, il CEO Soriano era stato molto chiaro ed esplicito. Il programma di quest’anno prevede il consolidamento della categoria con una salvezza che tutti sperano possa essere tranquilla e dall’anno prossimo si tenterà l’assalto alla serie A. Ovviamente la piazza si era abituata molto bene dopo la cavalcata della squadra di Baldini, poi sono arrivate sconfitte nette contro Reggina e Frosinone che hanno spento l’entusiasmo. Al di là di quello che si pensa, la squadra è perfettamente in linea con gli obiettivi pianificati dalla dirigenza”.

Nell’ultima partita Corini ha provato ad apportare dei cambiamenti tattici per “sbloccare” la squadra in fase offensiva: proseguirà su questa strada o tornerà all’antica?
“Corini non si è mai discostato, perlomeno in partenza, dal suo 4-3-3 di fiducia. Nel corso della partita col Como ha provato il 4-2-3-1 per cambiare un po’ il tema tattico, ma non credo possa decidere di azzardare questa mossa dal primo minuto. Al massimo cambierà qualche uomo visti i tanti impegni ravvicinati”.

L’estate era stata movimentata con l’arrivo del City Football Group e gli addii di Castagnini e Baldini. Ora quali sono le prospettive del club alla luce dei tanti cambiamenti che ci sono stati?
“Il fatto di essere entrati nell’orbita di uno dei gruppi finanziari più solidi al mondo è una garanzia importante per questa città. Una cosa simile si era avuta soltanto col presidente Maurizio Zamparini negli anni d’oro. I nuovi proprietari hanno subito sbloccato i lavori del centro sportivo di Torretta che dovrebbe diventare una struttura all’avanguardia entro l’inizio  della prossima stagione. Questo esempio la dice lunga su quanto la nuova proprietà voglia investire a Palermo e quanto sia forte la convinzione di poter costruire qualcosa di importante”.

Ben 7 gol su 15 realizzati finora portano la firma di Brunori: è un’esagerazione dire che bloccare lui equivale a ingabbiare il Palermo?
“Assolutamente no, anzi è quello che di solito tutte le squadre cercano di fare per difendersi. Brunori è il terminale offensivo principe di questa rosa: sta proseguendo la sua grande cavalcata iniziata lo scorso anno e sta regalando grandi emozioni ai tifosi palermitani. È un ragazzo davvero d’oro: si è meritato la fascia da capitano onorandola partita dopo partita e non fa mai mancare il suo apporto. Il periodo negativo dei due rigori consecutivi sbagliati (contro Cosenza e Venezia) è stato superato con la rete decisiva segnata al Vigorito di Benevento. Ha una forza interiore notevole che gli consente di non farsi abbattere dalle prime difficoltà, riuscendo sempre a dare risposte importanti. È ovviamente titolare inamovibile e anche contro la SPAL guiderà l’attacco dei rosanero”.

Nella rosa a disposizione di Corini ci sono tre ex biancazzurri: Sala, Segre e Vido. Come sta andando la loro stagione?
“Dei tre l’unico che ha il posto assicurato da titolare è Sala. Gli altri due si sono comunque visti e tutto sommato il bilancio è positivo. Vido sta giocando degli spezzoni ma nell’ultima gara è partito dall’inizio, con buona probabilità di essere riproposto nelle prossime partite. Segre invece è un giocatore che si sta facendo valere a centrocampo grazie ad una notevole personalità. È un giocatore che dà dinamismo, movimento, e contro il Como, tre giorni fa, è andato vicinissimo al gol che poteva regalare il successo alla squadra”.

Gennaio si avvicina: il Palermo è atteso da stravolgimenti di mercato o da semplici aggiustamenti?
“Forse l’unica vera mossa sarà quella di comprare un giocatore che possa sostituire Elia, l’esterno che si è infortunato a inizio anno e che resterà fuori per tutto il campionato. Per ora in quella posizione sta giocando Valente, ma diciamo che il ruolo di terzo attaccante di destra non ha delle gerarchie ben definite. Credo che Corini vorrà qualcosa e per questo a gennaio si cercherà di accontentarlo. Per il resto il Palermo può definirsi completo in tutti i reparti”.

Che scelte di formazione ci possiamo aspettare per la sfida di domenica?
“Probabile il ritorno proprio di Valente dal primo minuto al posto di Vido, mentre sono da verificare le condizioni di Bettella, uscito un po’ acciaccato dagli ultimi novanta minuti. Poi vedremo se a centrocampo potrà avere una chanche Jeremiè Broh. A ogni modo in porta ci sarà intoccabile Pigliacelli. La linea difensiva sarà composta da Mateju a destra, Sala a sinistra, Nedelcearu centrale affiancato da uno tra Bettella o Marconi. In mezzo Segre e Gomes mezzali con Broh al centro. Tridente composto da Di Mariano, Brunori punta centrale e al 90% Valente”.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Bettella (Marconi), Sala; Segre, Broh, Gomes; Di Mariano, Brunori, Valente.

INDISPONIBILI: Buttaro, Doda, Crivello, Elia
SQUALIFICATI: nessuno

IN PIU’ RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Segre (C, Torino); Nedelcearu (Crotone); Di Mariano (A, Lecce); Pigliacelli ( P, U. Craiova); Soleri (A, Padova); Devetak (D, Vojvodina); Damiani (C, Empoli); Fella (A, Salernitana); Mateju (D, svincolato), Saric (C, Ascoli); Gomes (C, Man City); Elia (A, Atalanta); Sala (D, Sassuolo); Pierozzi (D, Fiorentina), Stulac (C, Empoli); Bettella (D, Monza); Vido (A, Atalanta)

IN MENO RISPETTO ALLA SCORSA STAGIONE: Luperini (C, perugia); Odjer (C, Foggia); Dall’Oglio (C, Avellino); Giron (D, Crotone); Fella (A, Monopoli); Marong (D, Gelbison), Stoppa (A, Vicenza



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