foto Filippo Rubin
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L’anno 2022 probabilmente non rimarrà particolarmente impresso nella memoria dei tifosi: la SPAL ha vinto appena il 22% delle partite che ha disputato, riuscendo a fissare un record negativo nell’ultimo decennio. Per tornare a dodici mesi così avari di successi bisogna infatti tornare al 2011, quando la SPAL della fase finale della presidenza Butelli vinse la miseria di 6 partite su 33 (18%), perdendone 19 (58%).

In quello che è stato il primo anno pieno di gestione di Joe Tacopina la squadra è scesa in campo 41 volte, aprendo e chiudendo al Paolo Mazza. Ovviamente senza vincere: 1-1 col Benevento nel giorno del debutto in panchina di Roberto Venturato, quindi il beffardo 0-1 inflitto dal Pisa nel giorno di Santo Stefano.

Si diceva che la SPAL ha vinto pochissimo, ma ha anche perso meno di quanto avesse fatto negli anni precedenti. Nel 2021 le sconfitte furono 16 (il 37%) del totale, quest’anno sono diminuite a 14 (34%) con un netto aumento dell’incidenza dei pareggi, che sono stati addirittura 18 (44%). Per trovare un anno chiuso con meno del 40% di sconfitte bisogna tornare indietro fino al 2017, nella fase in cui la gestione Colombarini raggiunse una delle sue vette più alte con la promozione in serie A (14 sconfitte su 42 partite, il 33% del totale).

Per tornare al recente passato: il bilancio delle gare disputate a Ferrara è stato a dir poco deludente ed è fatto da 5 vittorie, 7 pareggi e 8 sconfitte. Una replica fedele e quasi indistinguibile del 2021, chiuso con gli stessi identici numeri (!). L’andamento in trasferta non è stato tanto migliore: 4 vittorie, 11 pareggi e 6 sconfitte.

L’anno che se ne sta per andare ha visto la SPAL segnare 47 volte e incassare 53 reti. C’è una sproporzione abbastanza netta tra i gol fatti in casa e quelli fuori (28-19) grazie soprattutto alle due larghe vittorie con Ternana (5-1) e Cosenza (5-0). C’è invece equilibrio tra la distribuzione dei gol al passivo (25 al Mazza, 28 altrove).

Abbiamo visto esultare 19 marcatori diversi, ma non ce n’è uno in grado di spiccare sopra agli altri. Chiudono con 4 gol a testa ben cinque elementi: La Mantia, Moncini, Finotto, Dickmann ed Esposito. Gli altri a segnare almeno una volta sono stati: Melchiorri (3), Maistro (3), Vido (3), Da Riva (2), Mancosu (2), Meccariello (2), Rossi (2), Latte Lath (2), Rabbi (2), Pinato, Peda, Arena, Capradossi e Viviani.

Il 2021 era stato anche l’anno della porta girevole, con 4 portieri (Berisha, Thiam, Seculin, Pomini) ad aver fatto almeno un’apparizione. Nel 2022 si sono alternati solo Alfonso (31 presenze) e Thiam (12). L’ex Cittadella ha inevitabilmente raccolto la maggioranza dei palloni finiti in rete (41) ed è rimasto imbattuto in 8 occasioni. Il senegalese ha concesso 12 gol e ha mantenuto l’imbattibilità per 3 volte.

C’è stato anche un certo via-vai di giocatori: nell’ultimo anno la SPAL ha messo sotto contratto 22 nuovi calciatori (8 a gennaio, 14 in estate) e ne ha lasciati andare 13 a titolo definitivo (5 a gennaio, 8 in estate).



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