foto Filippo Rubin
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Un collage con alcune immagini di momenti felici e un testo di circa 350 parole: questo è il modo che Salvatore Esposito ha scelto per salutare il pubblico di Ferrara attraverso il proprio profilo Instagram nel giorno del trasferimento allo Spezia.

Sono arrivato a 17 anni e ho indossato la maglia biancazzura della Primavera: 21 presenze e 6 gol con la numero 5 e la fascia di capitano al braccio. Insieme sono arrivate le prime panchine in serie A, l’emozione di un bambino che entrava negli stadi che sognava dal divano di casa, la festa salvezza del primo anno. Poi i primi prestiti: 6 mesi a Ravenna in serie C, un anno al Chievo in serie B… Prima di tornare a casa, a Ferrara, questa volta in prima squadra! Dopo due stagioni senza il pubblico al Mazza ho deciso di restare un altro anno: 89 presenze, 10 gol, 9 assist, ma soprattutto maglia SEMPRE SUDATA e anche in prima squadra fascia al braccio. A 22 anni ci ho sempre messo la faccia, anche nei momenti più difficili. Mi sono preso delle responsabilità, forse a volte più del dovuto, anche quando si vociferava che avessi un accordo con un club di A, ma fino all’ultimo ho onorato il mio impegno e rispettato quello che portavo sul petto senza pensare a ciò che avevo scritto sulla schiena! Ora però, come dicevo prima, quel bambino che sognava andando in panchina con la SPAL nella fantastica salvezza, ha la possibilità di entrare da protagonista in quegli stadi. E allora vi chiedo, voi cerchereste di realizzereste i vostri sogni? Io oggi ne ho la possibilità e voglio realizzare il mio sogno di giocare in serie A dopo essere passato per la C e la B… ecco sembra un film perfetto. Si è sempre detto che la Ovest e il pubblico di Ferrara è fatto di gente perbene e soprattutto intelligente: io questo l’ho sempre pensato per questo credo che tutti voi mi capirete e mi lascerete andare come un mamma fa con il figlio quando diventa grande… perché alla fine sono un figlio adottivo della Spal, della Ovest, di Ferrara. Ora non mi resta che dirvi grazie! GRAZIE FERRARA, grazie Curva Ovest! Grazie a tutti i miei compagni di squadra, allenatori, direttori, presidenti, fisioterapisti, dottori, team manager e ai due fantastici magazzinieri Tommy e Marco per questi anni! Vi auguro il meglio! Maial la Spal!“.

foto Filippo Rubin

Esposito ha anche dedicato un secondo post all’attuale allenatore della SPAL, Daniele De Rossi, spesso citato dal centrocampista come un riferimento assoluto per la propria carriera:

A te va un ringraziamento speciale , mi hai dato tanto in poco tempo dentro e fuori dal campo ! Grazie di tutto idolo, mister e amico! Sarà bello poter dire di essere stato il tuo capitano… a presto, Salva“.



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