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Il comunicato 286/L del 14 giugno 2023 detta alle sessanta squadre di serie C le regole per la composizione delle proprie rose per la stagione che verrà. In modo particolare il detto documento disciplina due macroaree: 1) criteri per la composizione della prima squadra e 2) ripartizione delle risorse e criteri del calcolo del minutaggio.
La prima parte riguarda il numero massimo di giocatori professionisti, giocatori in prestito e giocatori giovani che una squadra può avere a disposizione per le partite di campionato. La seconda parte riguarda invece i premi in denaro che una società riceve schierando giocatori giovani e/o provenienti dal proprio settore giovanile. La SPAL al momento in cui scriviamo dovrebbe avere trentuno giocatori in rosa.

PARTE 1 – COMPOSIZIONE SQUADRE
Il regolamento sancisce che ogni squadra deve far rientrare i propri giocatori in una delle seguenti tre liste:
Lista Calciatori Professionisti – massimo 24 giocatori. La lista è composta dai giocatori che hanno lo status di calciatore professionista.
Lista Calciatori Temporanei – massimo 8 giocatori. La lista è composta da giocatori tesserati a titolo di prestito da società di serie A, serie B e campionati esteri.
Lista Giovani Professionisti – illimitata. La lista comprende i giocatori nati successivamente al 1 gennaio 2002 e cresciuti nel settore giovanile del club, anche se professionisti. Entrano in questa lista anche i giovani del vivaio che firmano un contratto da professionista a stagione in corso. Per fare un esempio pratico: Contiliano (2004) entra nella lista dei Giovani Professionisti mentre non ci può rientrare Sits (2004) che, nonostante l’età conforme ai parametri, non è cresciuto nel vivaio biancazzurro.

La Lista Professionisti (24 giocatori) sembra eccessivamente lunga?
Effettivamente è così. Fino all’anno scorso la Lista Giovani Professionisti non esisteva e tutti gli under provenienti dal vivaio dovevano rientrare tra i 24 professionisti. Questo era molto penalizzante per le grosse squadre, come quelle che in genere provenivano dalla B. La SPAL, per fare un esempio, l’anno scorso avrebbe dovuto tagliare diversi giocatori per rientrare nei parametri, mentre quest’anno potrebbe mantenere quasi tutti, grazie soprattutto ai tanti under cresciuti nel vivaio come Parravicini, Contiliano, Puletto, Saiani e Rao.

Per quanto riguarda la lista prestiti invece è doverosa una precisazione: vi rientrano solo giocatori provenienti da serie A, B o campionati esteri. Se dunque la SPAL prendesse in prestito un calciatore da una diretta concorrente questo non figurerebbe in tale lista, ma in quella dei professionisti. Non è il caso della SPAL: al momento i biancazzurri hanno due soltanto due giocatori in prestito da altre squadre. Sits (Parma, serie B) e Bertini (Lazio, serie A) ed entrambi figurano nella Lista Calciatori Temporanei.

Una piccola deroga… c’è comunque una deroga, per la verità abbastanza secondaria: “le società che alla data della pubblicazione del comunicato (14/06/2023) avevano già depositato contratti con calciatori professionisti in numero superiore al limite previsto, potranno, in deroga ed esclusivamente per la prossima stagione, inserire nella Lista Calciatori Professionisti tutti i calciatori con contratti già depositati”. Tradotto: se una squadra ha sotto contratto trenta giocatori professionisti potrebbe tenerli tutti, ma sotto la pesante condizione di non infoltire la rosa con nuovi arrivi. Scenario comunque inverosimile visto che numeri alla mano è improbabile che una squadra di C abbia più di 24 professionisti (esclusi i prodotti dal vivaio) in rosa e ambisca a tenerli tutti a scapito di nuovi innesti.

Cosa succede in caso di mancato rispetto dei parametri?
Le sanzioni sono di tipo economico e non sportivo. In nessun punto infatti il regolamento parla di sanzioni come la perdita di punti in classifica. Tuttavia, le sanzioni pecuniarie possono arrivare fino a 50.000€ a partita per ogni giocatore schierato senza permesso o all’esclusione dalla divisione dei fondi della Lega che le squadre dovrebbero suddividersi a fine campionato (prossimo capitolo).

Variazione delle liste: c’è qualche chance di cambiarle a giochi in corso?
Di norma portare modifiche alle liste è consentito soltanto durante le finestre di mercato, fatto salvo tre eccezioni in cui le liste possono essere modificate o integrate quando il calciomercato è chiuso:

  • eventuali liste incomplete possono essere integrate, sino al massimo numero consentito, esclusivamente a seguito del tesseramento di calciatori svincolati o dell’inserimento di calciatori già tesserati per la società ed inizialmente esclusi dalle liste. Le società, inoltre, possono sostituire in qualsiasi momento nelle liste un calciatore con cui sia intervenuta una risoluzione di contratto – consensuale o per inadempimento – con un altro calciatore già tesserato per la medesima società. Ma ciò significa che una squadra dovrebbe avere più di 24 professionisti tesserati, di cui alcuni fuori lista che verosimilmente si allenerebbero senza poter giocare e che verrebbero stipendiati in quanto tesserati. Un caso difficile in questi tempi, ma tuttavia legalmente consentito.
  • le società possono sostituire in qualsiasi momento nella lista depositata un portiere con un altro portiere.
  • le società possono eccezionalmente effettuare, nell’arco dell’intera stagione sportiva, due sostituzioni di calciatori inseriti nella lista depositata con altri calciatori, anche al di fuori dei periodi di campagna trasferimenti. Tale facoltà di sostituzione è consentita secondo le seguenti modalità: una sola sostituzione potrà essere effettuata durante il girone d’andata ed una sola sostituzione potrà essere effettuata durante il girone di ritorno (periodo quest’ultimo da ritenersi esteso alla fase di play off e play out).
foto Filippo Rubin

PARTE 2 – RIPARTIZIONE RISORSE E CRITERI DI CALCOLO DEL MINUTAGGIO
Al fine di incentivare (senza obbligare) le squadre a utilizzare giocatori giovani e possibilmente arruolabili in nazionale nel futuro, la Lega Pro si riserva di elargire premi in base al minutaggio dei cosiddetti giocatori con Status 04 e 09, ovvero provenienti dal settore giovanile (04) e convocabili dalla Nazionale italiana (09). Attualmente i giocatori della SPAL che rispecchiano questo parametro sono: Orfei (2003), Contiliano (2004), Puletto (2004), Parravicini (2005), Saiani (2005) e Rao (2006), oltre al terzo portiere Meneghetti (2001) che sfrutta una clausola particolare del regolamento che consente a massimo due classe 2001 cresciuti nel Settore Giovanile di entrare tra i giocatori con status 04/09.
Il meccanismo è abbastanza, arzigogolato, ma il succo è che più giovani italiani giocano e più la società potrà beneficiare dei fondi messi a disposizione dalla Lega a fine campionato. L’incasso dipenderà anche da cosa faranno le altre 59 squadre, perché meno giovani le avversarie faranno giocare e più la fetta della torta diventerà grande. Si sta parlando tuttavia di livelli di minutaggio estremamente difficili da raggiungere per squadre che ambiscono ai vertici della classifica. Nessun indizio è invece fornito dal regolamento sull’ammontare effettivo di tali premi.

Per ciascuna gara di campionato sarà determinato il minutaggio di ogni società solo in caso di superamento della soglia minima di 270 minuti giocati e fino alla soglia massima di 450 minuti giocati complessivamente da parte di:

  • calciatori tesserati con status 04 e 09 (vivaio e italiani) e nati successivamente al 1° gennaio 2002;
  • massimo due calciatori tesserati con status 04 o 09 (provenienti dal vivaio e italiani), nati successivamente al 1° gennaio 2001. Qualora ne vengano utilizzati tre o più nella stessa gara verranno presi in considerazione soltanto in due più favorevoli alla società nella ripartizione dei premi.

La cosa ora si fa tecnica. La quota dei tesserati con status 04 e 09 da assegnare a ciascuna classe di età risponde alla seguente ponderazione:
* 0,80 classe di età 2001;
* 1,00 classe di età 2002;
* 1,20 classe di età 2003;
* 1,40 classe di età 2004 e seguenti;

Queste quote verranno incrementate del:

  • 200% per i calciatori provenienti dal proprio settore giovanile (Primavera, Under 17, Under 16, Under 15, Allievi Prov./Reg.; Giovanissimi Prov./Reg., Esordienti), con un tesseramento, anche temporaneo, non inferiore a due stagioni sportive anche non consecutive (esclusa quella in corso), nel corso di ciascuna delle quali dovranno aver disputato attività prevalente nelle predette categorie giovanili. Contano anche le stagioni in prestito, sia giovanili che in prima squadra.
  • 75% per i calciatori già tesserati con la medesima società per almeno tre stagioni sportive anche non consecutive. Ai fini del computo delle tre stagioni sportive (escludendo la stagione in corso) verranno considerate anche quelle in cui il calciatore sia stato ceduto a titolo temporaneo ad altro club; per stagione sportiva, ai fini della presente disposizione regolamentare, il tesseramento nell’annualità sportiva deve essere mantenuto continuativamente per un periodo non inferiore a cinque mesi.
  • 30% per i giovani calciatori tesserati, anche nel corso della stagione sportiva di riferimento, a titolo definitivo.
    Questi tre punti non sono cumulativi.

Nel caso non venga superata la soglia minima dei 270 minuti a gara, alla società verrà registrato il risultato di 0 minuti giocati. Nel caso venga superata la soglia massima nella gara alla società verrà registrato il risultato di 450 minuti giocati. Qualora all’esito del conteggio dei minuti giocati da ciascun club ogni sette gare venga raggiunta la soglia complessiva di 1.897 minuti, considerando comunque la soglia massima di 450 minuti giocati per gara, verrà corrisposto alla società il corrispettivo relativo al minutaggio effettuato anche per quelle gare nelle quali non era stata superata la soglia minima dei 270 minuti giocati.
Ogni quota sarà calcolata, in via provvisoria, alla 7^, alla 14^, alla 21^, alla 28^ e alla 35^ giornata e successivamente erogata, mentre non verranno presi in considerazione i minuti giocati dalla 36^ alla 38^ giornata.

Ok tutti i calcoli, ma 270 minuti a partita non sono troppi?
Decisamente sì. Significa che tre giovani che rientrano nei parametri descritti precedentemente dovrebbero giocare tutta la partita, più dovrebbe essere aggiunto un eventuale quarto in caso di sostituzione di uno dei tre. È opinione degli addetti ai lavori che concedere così tanto minutaggio a ragazzi giovani sia abbastanza improbabile, almeno per una squadra che vuole lottare per il vertice della classifica o per i playoff. Basta vedere le rose delle squadre che negli ultimi anni hanno vinto il campionato, spesso composte da vecchi volponi della categoria. Spesso a usufruire del bonus sono infatti squadre di media-bassa classifica o neopromosse dalla serie D che ambiscono a mettere a posto i conti, consapevoli di non potersi avvicinare granché alle corazzate.

Ci sono bonus/malus legati al risultato finale?
Sì, c’è un ulteriore incremento del quoziente-giovani per i club in caso di vittoria del campionato in via diretta (+10%) e decremento in caso di posizionamento all’ultimo posto della classifica del rispettivo girone e conseguente retrocessione diretta (-20%). Le squadre che alla fine del girone d’andate occupano le ultime caselle dei rispettivi gironi sono penalizzate con un decremento del quoziente-giovani tra il 10% ed il 20%, a seconda dei punti di distacco.

Tra i giocatori che vanno a bonus, infine, possono rientrare anche eventuali prestiti, purché rispettino i limiti anagrafici e che provengano da società di A e B tramite un prestito di tipo oneroso in favore della cessionaria (quindi non prestito gratuito).

In super sintesi: col mercato agli sgoccioli la SPAL ha un po’ di margine di manovra per la lista professionisti (19 over certi di rimanere + 4 in uscita) e un buon numero di giovani coi quali tentare di rimediare qualcosa attraverso il minutaggio, anche se non sarà affatto semplice.



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