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Il provvidenziale intervento in chiusura su Shaka Mawuli per scongiurare il potenziale vantaggio dell’Arezzo è costato carissimo a Matteo Arena: il difensore, uscito in barella al 12′ della gara di lunedì 23 ottobre, ha rimediato la frattura distale del perone sinistro. Così fa sapere la SPAL in un apposito comunicato, aggiungendo che “la visita ortopedica specialistica svolta dal calciatore spallino ha rilevato la necessità di effettuare un intervento chirurgico“.

In assenza di ulteriori informazioni che sarebbero decisive per una valutazione appropriata è complicato azzardare una stima attendibile dei tempi di recupero. Stando alla letteratura medica sul tema si spazia dai tre ai cinque mesi in caso di scenario complessivamente favorevole. Tuttavia se dovesse essere confermata l’indiscrezione circolata già lunedì di una frattura di tipo spiroide i tempi potrebbero allungarsi ulteriormente, di fatto chiudendo anticipatamente la stagione del giocatore.

Il grave infortunio di Arena va a sommarsi a quelli a lungo termine di Sits (lesione del legamento crociato del ginocchio), Siligardi (frattura composta del perone) e Dalmonte (lesione distrattiva del soleo). Più in generale la stagione della SPAL è stata contraddistinta fin dall’inizio da tantissimi problemi fisici, quasi tutti da trauma: Contiliano (ginocchio) a ridosso di ferragosto in occasione di un’amichevole; Bruscagin (naso), Carraro (costato) e Orfei (lesione muscolare) ad Alessandria; Tripaldelli a Cesena (caviglia); Maistro e Rosafio (costato) nel recente recupero contro la Lucchese.



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