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Ci è mancato poco che la SPAL tornasse da Pesaro a mani vuote, complice uno svarione a inizio partita – già visto e rivisto – su un cross degli avversari. Diversa dal solito è stata l’intensità della reazione, con gli ingressi nel secondo tempo di Antenucci ed Edera (al debutto) che hanno contribuito a tenere vive le speranze fino allo sfortunato autogol di Valdifiori.

VOTO DI SQUADRA 6,5 – L’anno inizia con un pareggio in trasferta agguantato letteralmente per i capelli. Un voto di incoraggiamento perché la SPAL, una volta in svantaggio, prova quantomeno a riprendere la partita e in alcuni momenti fa vedere trame più sensate del solito. Tolto il gol incassato i biancazzurri non concedono quasi nulla agli avversari, ma in fase di costruzione risultano spesso troppo frettolosi e di conseguenza imprecisi, spesso anche nei passaggi apparentemente semplici. Resta il problema cronico della concretizzazione del gioco.

ALFONSO 5,5 – La sua valutazione ruota interamente attorno a un quesito: poteva uscire sul gol? Presumibilmente, vedendo la difesa schierata, ha optato per restare tra i pali confidando nelle capacità di posizionamento dei compagni di reparto. Un po’ più d’autorità in futuro potrebbe evitargli guai del genere. Non deve fare molto altro se non intervenire su un tentativo di de Vries. Scivola sul sintetico nel tentativo di respingere un tiro nel secondo tempo, concedendo un angolo evitabile.

FIORDALISO 6 – Il gol dell’1-0 arriva dalla sua parte e quel cross parte con troppa facilità. Complice la sostanziale rinuncia della Vis Pesaro ad attaccare, si propone abbastanza regolarmente durante le fasi di spinta, anche se i suoi tentativi di cross sono spesso fuori misura. Reclama per un rigore nella ripresa.

PEDA 6 – Karlsson non gli crea grandi problemi. Si occupa soprattutto di avviare l’azione o di alimentarla sui retropassaggi. Va in avanti quando può ed è sfortunato su un calcio d’angolo di Maistro impattato col tempo giusto.

BASSOLI 5,5 – Viene beffato da Karlsson in occasione del vantaggio, con l’islandese che si infila nello spazio che c’è tra lui e Tripaldelli. È l’unica macchia, purtroppo di rilievo, di un’altra prestazione solida.

TRIPALDELLI 5 – L’unica nota positiva è la sua buona volontà che lo porta a fare chilometri sulla fascia. Per il resto crossa ripetutamente senza un minimo di raziocinio, senza preoccuparsi di avere l’uomo davanti, e non becca una maglia nera manco ci fosse una calamita. Spreca anche un potenziale contropiede con un tocco fuori misura (dal 62′ CELIA 5,5 – Si piazza largo a sinistra e si sovrappone costantemente durante gli assalti finali. Non brilla particolarmente).

COLLODEL 6 – Corre, lotta, si impegna, ma è estremamente impreciso, a volte anche nelle cose semplici. Soprattutto nel primo tempo si avventura in area avversaria nel tentativo di creare scompiglio (dal 94′ VALENTINI ng – Dentro per saltare sull’ultimo angolo, ci pensa Valdifiori a risolvere la situazione).

BERTINI 6 – Oltre a colpire la traversa su punizione si danna a tutto campo, risultando importante anche con un paio di anticipi in difesa. Gli unici passaggi un po’ coraggiosi sono i suoi, ma allo stesso tempo troppe volte deve appoggiarsi dietro per mancanza di soluzioni valide (dal 62′ ANTENUCCI 6,5 – Cambia volto all’attacco, anche a livello mentale: due tiri in porta, uno alto di poco).

CONTILIANO 6 – Tra i centrocampisti è quello che fa maggiormente il lavoro sporco e si occupa di dare una mano in copertura. Abbastanza preciso nei passaggi, si allarga per trovare soluzioni e cerca lo spazio per il tiro (dall’86’ PULETTO ng – Tocca forse due palloni, pochini per un giudizio).

RAO 5,5 – Nel primo tempo prova un paio di conclusioni: una viene respinta e l’altra fuori, ma fa fatica nei dribbling e soffre la fisicità della difesa. Si produce anche in una bella chiusura su Mamona. Nel secondo tempo scompare dal radar e Colucci decide di cambiare (dal 62′ EDERA 6,5 – Debutto incoraggiante. La Vis Pesaro è schiacciata dietro e lui, giocatore di gamba, fatica a trovare spazio. Si arrangia quindi con dribbling e malizia, mettendo in allarme i difensori. Quasi firma un assist per Maistro).

MAISTRO 6,5 – Il migliore della SPAL, soprattutto per atteggiamento nel secondo tempo. È sempre cercato sempre dai compagni e regolarmente preso a calci dagli avversari. Si abbassa a dare una mano quando serve e va sempre alla ricerca della giocata risolutiva, pur commettendo qualche errore. Entra nell’azione dell’1-1 con una palla velenosa che induce Valdifiori all’errore.

RABBI 5 – Non è esattamente il centravanti con cui tentare di abbattere un muro di dieci giocatori condensati in trenta metri dietro alla linea della palla. Si muove molto, ma sbaglia troppo spesso le scelte decisive. Al 18′ su un potenziale contropiede non vede Collodel libero alla sua destra e spreca l’occasione.

COLUCCI 5,5 – Il gol al terzo minuto probabilmente gli fa saltare il piano partita. La SPAL comunque reagisce con più grinta rispetto alle altre volte e di questo gliene va dato atto. Ma questo mette anche in evidenza la pochezza di idee in attacco e soprattutto nel fare arrivare palloni puliti in area di rigore. Il pareggio, anche se meritato, arriva grazie a un colpo di fortuna. Calci piazzati e difensori lo stanno tenendo a galla, a testimonianza dell’esigenza di rinforzi per la fase offensiva.



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