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La SPAL batte il Sestri Levante nello scontro diretto e si riporta fuori dalla zona playout complici anche le sconfitte di Vis Pesaro, Ancona e Recanatese. Non succedeva da diciassette giornate. I biancazzurri hanno dovuto soffrire per aver ragione degli avversari, ma grazie a questo successo entrano con tutt’altro spirito in una settimana chiave che vedrà le due sfide casalinghe con Torres e Rimini.

VOTO DI SQUADRA 6 – A fine primo tempo difficilmente si sarebbe arrivati al cinque, con la SPAL con l’uomo in più e sotto di un gol, seppur sfortunatissimo nella dinamica. I demeriti erano evidenti, soprattutto per quanto fatto vedere negli ultimi venti metri. Nella seconda parte la squadra ha riordinato le idee e fatto valere la qualità dei suoi singoli (soprattutto Maistro e Siligardi) e l’opportunismo di Petrovic. Il minimo con 60 minuti di superiorità numerica.

GALEOTTI 6 – Praticamente mai impegnato, viene trafitto dal tentativo di Sandri deviato due volte che porta avanti il Sestri: difficile imputargli colpe di posizionamento su un pallone che era diretto da tutt’altra parte. Nel secondo tempo ringrazia la traversa che respinge la conclusione di Forte, poi intuisce il rigore dello stesso Forte senza però riuscire a intercettarlo.

BRUSCAGIN 6 – Torna a destra per via della febbre che colpisce Ghiringhelli. Deve tenere a bada Forte, il miglior marcatore del Sestri, e lo fa senza soffrire troppo. In proiezione dà sostegno a Dalmonte e a fine primo tempo arriva di testa sul cross di Tripaldelli cercando l’assist non colto dai compagni. Nel secondo tempo arriva sul fondo e mette qualche cross teso interessante.

PEDA 6 – Si riprende il posto dopo le due squalifiche nelle ultime tre partite. È sua l’ultima deviazione sfortunata che beffa Galeotti e regala l’1-0 al Sestri sul sinistro innocuo di Sandri. Per il resto non va quasi mai sotto pressione e non disdegna le uscite palla al piede se ne ha occasione.

VALENTINI 6 – Ordinato e pulito, prende in consegna Fossati dal momento del suo ingresso e lo annulla senza troppe fatiche. A 35 anni è alla quinta da titolare consecutiva e sta compensando molto bene l’assenza di Bassoli.

TRIPALDELLI 6 – Inizia a farsi vedere in avanti dalla mezz’ora del primo tempo quando i biancazzurri alzano il pressing: i primi due cross sono fuori misura, ma è in sovrapposizione costante e fastidiosa per i liguri e infatti aggiusta la mira e mette la palla che Bruscagin ripropone per Antenucci. Bravo nella diagonale in avvio di ripresa a sventare un contropiede pericoloso. L’assist per Petrovic è il premio per la buona gara disputata, poi stacca la spina troppo presto nel finale con il liscio da brividi e il fallo da rigore.

DALMONTE 6 – Dirottato a destra, triangola con Antenucci e si crea una grande occasione al quinto minuto. La SPAL gioca principalmente dal suo lato e talvolta ha troppa fretta nella giocata, ma con le sue accelerazioni è evidente come possa mettere in difficoltà il Sestri. Cala vistosamente nella qualità delle sue sortite, con cross e passaggi imprecisi (dal 31′ s.t. SILIGARDI 7 – Il rientro annunciato da Di Carlo dopo l’infortunio di ottobre. Gli bastano due minuti per tornare a far vedere le sue qualità con l’imbucata filtrante per Tripaldelli che serve poi l’assist a Petrovic. Nel finale gestisce ancora una volta alla grande il pallone da cui nasce poi l’1-3. Se gestito e utilizzato nel modo giusto sarà un’arma molto utile per le ultime di campionato).

CARRARO 6 – L’assenza di Buchel toglie tanto anche a lui che eredita i compiti di impostazione. Quando il gioco sviluppa a destra non sempre garantisce l’appoggio centrale, mentre è più presente quando la SPAL riparte per vie centrali. Ancora una volta molto positivo in recupero palla, un po’ troppo sufficiente in alcune giocate, ma nel complesso solido e affidabile (dal 31′ s.t. BUCHEL 6 – Giusto il tempo di entrare, partecipare al gol dell’1-2, prendere un giallo e resistere nel finale. Anche lui fa la giocata giusta, non scontata, nella gestione del pallone finale che regala il fondamentale terzo gol alla SPAL).

CONTILIANO 6 – L’ultima da titolare risaliva al 21 gennaio. Fa rifiatare Buchel rispetto al quale ha caratteristiche diverse, ma ripulisce diversi palloni soprattutto quando la squadra è pressata. Ha spesso spazio centralmente e ci prova dalla distanza due volte senza fortuna in chiusura di primo tempo (dal 15′ s.t. RAO 6,5 – Si conferma carta in più. Dal suo ingresso la SPAL aumenta imprevedibilità offensiva, svariando da destra a sinistra e creando superiorità numerica. È uno dei pochi che cerca la giocata in verticale negli spazi lasciati dalla difesa del Sestri. Perde un po’ di lucidità nel finale quando deve abbassare il raggio d’azione e aiutare in difesa).

MAISTRO 6,5 – Avvio in sordina, con la SPAL che preferisce spingere a destra, poi si guadagna e calcia la punizione pericolosissima di metà primo tempo. Nel secondo tempo ritorna nella mediocrità e calcia una punizione potenzialmente interessante direttamente sul fondo, poi come suo solito si accende quando vuole e si costruisce da solo l’occasione segnando il gol del pareggio. Altro tentativo pericoloso pochi minuti dopo di potenza dal limite. Pochi giocatori hanno questo potere di far imprecare e poi gioire nello spazio di istanti.

ANTENUCCI 6,5 – Subito caparbio e incisivo: prima recupera palla e serve Rabbi che centra il portiere, poi combina bene anche Dalmonte. Calcia male al quarto d’ora con il mancino ma è sicuramente il più attivo dei suoi e infatti fa espellere Regini poco dopo la mezz’ora prendendogli il tempo e scappando, facendosi poi atterrare d’esperienza. Non riesce a spingere in porta la sponda di Bruscagin nel recupero del primo tempo (dal 26′ s.t. PETROVIC 7,5 – Va vicinissimo al gol con il tocco di testa sul cross di Bruscagin, poi su suggerimento di Tripaldelli segna il gol che ribalta la partita posizionandosi da vera punta sul secondo palo. Trova anche la doppietta in pieno recupero appoggiando in rete l’assist di Zilli e trovando i primi pesantissimi gol in maglia biancazzurra).

RABBI 4,5 – Dopo trenta secondi l’imbucata di Antenucci lo mette in porta ma spara addosso ad Anacoura da ottima posizione. Errore anche più grave quando sbaglia ancora un gol a porta praticamente vuota dopo la respinta maldestra del portiere sulla punizione di Maistro (dal 15′ s.t. ZILLI 6,5 – Meno incisivo e presente di quanto dovrebbe in area, soprattutto perché entra in una fase in cui la SPAL crossa molto ed è sotto nel punteggio. Non segna, ma dà una grossa mano lanciandosi in profondità palla al piede e sfruttando fisico e tecnica. Intelligente a non tirare e servire benissimo Petrovic con l’assist per l’1-3).

DI CARLO 6 – Il piano partita è giusto per l’occasione, peccato che la scelta di Rabbi in avanti si riveli infelice. Comprensibile la volontà di gestire le energie nella prima di tre partite settimanali (Buchel non era al meglio), ma forse si è preso un rischio troppo grande. Quando decide di attingere dalla panchina la partita cambia, perché a Petrovic bastano tre palloni buoni in area per fare due gol. A dargli una mano c’è anche un redivivo Siligardi. Undici punti in cinque partite da quando è tornato.



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