Antonio Fiori in azione con la maglia della SPAL Primavera nel settembre 2021
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Nella stagione trionfale che sta per riportare il Mantova in serie B dopo quasi quindici anni c’è la firma di un giocatore che in circostanze diverse avrebbe potuto vestire la maglia della SPAL. Si tratta di Antonio Fiori, attaccante romagnolo nato nel 2003 che finora ha portato 8 gol e 5 assist alla causa dei virgiliani allenati da Davide Possanzini. Considerato che il ds Christian Botturi lo ha messo sotto contratto da svincolato la sua storia fa inevitabilmente notizia.

Fiori infatti è stato lasciato libero dalla SPAL nell’estate 2023 al termine dell’accordo di addestramento tecnico che regola i rapporti coi giocatori al termine del loro percorso giovanile. In altre parole al momento dell’insediamento della nuova area tecnica composta dal duo Fusco-Righi si era reso necessario decidere se offrire o meno un contratto da professionista all’attaccante. Non è stato offerto. Il nodo principale della vicenda è tutto qui: in quel momento c’erano gli elementi per accorgersi del talento che Fiori ha poi messo in mostra poco lontano da Ferrara? In altre parole: Fiori può rappresentare uno dei rimpianti di questa annata così problematica?

Dipende sempre da quale punto di osservazione si vuole adottare. Di certo c’è che la vicenda è complessa e dice qualcosa anche sui criteri di valutazione dei giovani che si trovano in quel limbo rappresentato dal passaggio tra calcio giovanile e calcio senior.

IL PERCORSO DI ANTONIO FIORI
Nativo di Ravenna, Fiori era arrivato alla SPAL nell’estate del 2018 a seguito del fallimento del Cesena, prelevato dall’allora responsabile Ruggero Ludergnani grazie alla collaborazione di Giacomo Laurino, per diversi anni responsabile dello scouting dotato di ampie conoscenze in Romagna. La SPAL, al tempo in serie A, stava progressivamente strutturando il suo vivaio per competere ad alti livelli e dalla diaspora cesenate prelevò mezza dozzina di ragazzi molto promettenti tra cui Filippo Puletto (2004, oggi in prestito al Trento). Di quella diaspora peraltro faceva parte pure Matteo Prati, che però finì al Ravenna.

Nei quattro anni trascorsi in biancazzurro il nome di Fiori non è mai stato incluso nelle conversazioni che riguardavano i ragazzi pronosticati come talenti di sicuro avvenire. Il ragazzo ha sempre fatto il suo e la pandemia del 2020 aveva chiuso in anticipo una stagione da titolare con l’Under 17 in cui era andato a segno due volte proprio a ridosso dell’interruzione dei campionati. La prima delle due annate con la Primavera lo ha visto fare da comparsa, mentre nella seconda è stato soprattutto un’alternativa sia per mister Piccareta sia per il suo successore Mandelli.

Nell’estate 2022 l’allora direttore dell’area tecnica Fabio Lupo dovette decidere che fare di lui assieme a tanti altri giovani calciatori che avevano completato il percorso con la Primavera. Fiori aveva ormai diciannove anni e veniva da 158 minuti totali su 12 presenze nel campionato di Primavera 1. Nonostante questi numeri poco lusinghieri venne scelto di mantenerlo nell’orbita del club, seppure con un prestito nella periferia del calcio italiano. Il giovane attaccante passò infatti al Vastogirardi in serie D, formazione che rappresenta una comunità di 627 abitanti nell’entroterra molisano, a 1.200 metri di altitudine. Coi giallocelesti, ormai presenza fissa in D dal 2019, Fiori ha dimostrato di poter reggere il confronto col calcio dei grandi: 35 partite, 4 gol, 3 assist in un campionato che la squadra ha concluso a metà classifica.

In un resoconto sugli ex pubblicato a maggio 2023, la nostra redazione riassunse così la sua stagione:

“Annata da protagonista per Fiori nel Vastogirardi decimo in graduatoria nel suo girone di serie D. Dopo un’ottima prima parte di stagione l’ala biancazzurra ha continuato a trovare grande continuità da gennaio in poi con 13 titolarità nelle ultime 17 partite: l’unico gol del 2023 è arrivato nel 2-1 sulla Vastese del 5 marzo. Elemento molto duttile, ha giocato prevalentemente come ala destra, anche se da metà febbraio mister Tommaso Coletti lo ha provato (e confermato) punta centrale in un 4231 che lo ha visto molto mobile su tutto il fronte offensivo. Facile comprendere come, a prescindere dallo schieramento in campo, Fiori abbia goduto di grande considerazione nella formazione molisana, sicuramente anche grazie ad un ruolino da 4 gol e 3 assist in stagione, che ne fanno uno dei più prolifici giocatori della SPAL in prestito in questa stagione. Nel finale di campionato Fiori ha potuto mettersi in mostra anche per una buona versatilità, giocando da terzino sinistro nella sconfitta per 3-0 in casa della Matese, salvo poi tornare stabilmente ad affermarsi come ala destra titolare dell’undici giallo-celeste”.

IL PUNTO DI SVOLTA
Nell’estate 2023 Fiori rientra dal prestito. Stavolta a dover decidere del suo futuro ci sono dei nuovi dirigenti che a causa della retrocessione in serie C devono fare i conti con un bilancio da ridimensionare e un’abbondanza di giocatori piuttosto problematica. Il giocatore fa parte di un gruppetto di classe 2003 da valutare in prospettiva. Tra questi l’unico che viene confermato è l’attaccante Alessandro Orfei reduce da una discreta stagione in serie C ad Andria, mentre Magri (portiere), Borsoi (difensore), Basile (difensore), Forapani (centrocampista), Mihai (centrocampista), Diagne (attaccante) e lo stesso Fiori vengono lasciati liberi.

Tra questi solo Borsoi, ingaggiato dal Pineto, sta giocando stabilmente in serie C (29 presenze, 1 gol, 3 assist). Magri risulta inattivo, Basile è sotto contratto con l’Audace Cerignola (0 presenze), Forapani è al Carpi in serie D (26 presenze, 3 gol, 5 assist), Mihai è al Politehnica Iasi nel campionato rumeno (in prestito dal Cluj), Diagne è al Derthona in serie D (7 presenze, 2 gol).

Fiori invece è uno dei volti da copertina di un Mantova che si appresta a festeggiare il ritorno in serie B pur partendo dalla riammissione al campionato dopo una retrocessione. I virgiliani erano infatti scivolati in serie D dopo aver perso i playout con l’Albinoleffe e solo la mancata iscrizione del Pordenone ha permesso loro di ripartire da capo. Ed è esattamente ciò che la società ha fatto, prendendo un direttore sportivo emergente (Botturi) e azzerando quasi interamente rosa. A luglio 2023 Fiori rappresentava una scommessa, pur essendo uno dei primi arrivi della campagna acquisti estiva. Scommessa ampiamente vinta grazie al frizzante 433 di Possanzini e che ora può rappresentare un’opportunità tanto per il giocatore quanto per il Mantova sul fronte del mercato.

Le zone di campo calpestate più frequentemente da Fiori nella stagione 2023/2024 col Mantova – via WyScout

La stagione di Fiori col Mantova

  • 2^ giornata: Arzignano-Mantova 0-2 (assist dello 0-1)
  • 3^giornata: Mantova-Pro Sesto 2-0 (gol del 2-0)
  • 7^giornata: Mantova-Alessandria 2-0 (gol del 2-0)
  • 16^giornata: Mantova-Renate 4-1 (gol del 4-1)
  • 17^giornata:  Vicenza-Mantova 0-2 (assist dello 0-1)
  • 20^ giornata: Padova-Mantova 0-5 (gol dello 0-2)
  • 23^ giornata: Mantova-Giana Erminio 2-0 (gol dell’1-0)
  • 24^ giornata: AlbinoLeffe-Mantova 2-1 (assist del 2-1)
  • 27^ giornata: Mantova-Pro Patria 3-1 (gol del 2-0 + assist del 3-0)
  • 31^ giornata: Pergolettese-Mantova 0-4 (gol dello 0-1 + assist dello 0-3)
  • 32^ giornata: Mantova-Fiorenzuola 2-0 (gol del 2-0)

LE SCELTE DELLA SPAL
Col senno di poi la separazione da Fiori rappresenta un errore da parte dell’area tecnica della SPAL, ma davvero nessuno nell’estate 2023 se la sarebbe sentita di pronosticare un’esplosione come quella che si è verificata negli ultimi otto mesi. Le relazioni stilate dagli osservatori sulle sue prestazioni al Vastogirardi lasciavano intravedere qualche indizio della sua crescita, ma non al punto tale da farne un potenziale titolare nella formazione di mister Di Carlo. Col suo profilo nella migliore delle ipotesi avrebbe rappresentato una seconda scelta o sarebbe dovuto partire in prestito per poi essere valutato di nuovo al termine della stagione.

Per cui nel corso del mercato in via Copparo si è ragionato tenendo conto del contesto post-retrocessione, che tra le altre cose ha imposto di provare a valorizzare il patrimonio del settore giovanile. Fiori ne faceva parte, ma anche per una questione anagrafica si è ritrovato nelle retrovie rispetto Contiliano (2004), Puletto (2004), Parravicini (2005), Rao (2006), ma anche allo stesso Orfei che pur da coetaneo poteva vantare un anno d’esperienza in serie C e una struttura fisica ritenuta più idonea alla categoria. Nell’ottica di attingere dai ragazzi cresciuti in casa durante il ritiro precampionato erano stati aggregati anche Boccia (2004) e Imputato (2004) e nel frattempo – proprio dal Mantova retrocesso – era rientrato anche D’Orazio (2000) che inizialmente era stato considerato un elemento utile prima che si presentasse la possibilità di prelevare Dalmonte dal Vicenza.

Se Fiori avrebbe potuto far vedere le stesse cose nella SPAL 2023/2024 ovviamente non lo sapremo mai, ma viene spontaneo pensare che le condizioni trovate a Mantova possano aver fatto una notevole differenza. Senz’altro è comprensibile che tifosi e appassionati lo guardino con curiosità e un po’ di rimpianto, in attesa di capire dove lo porterà la sua carriera. La sua è una storia come tantissime altre nel calcio italiano: quella di un ragazzo che ha creduto nelle sue qualità e mettendosi in gioco lontano dai riflettori è riuscito a conquistare l’opportunità per brillare.

ha collaborato Alessandro Orlandin



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