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Giunti al termine del campionato è tempo di effettuare i consueti bilanci e analizzare com’è andata con le previsioni fatte in avvio. A settembre avevamo rinnovato l’appuntamento col giochino del “Mi a l’ea dit” e andare a rivedere oggi le risposte fa capire quanto imprevedibile (e deludente) sia stata l’annata dei biancazzurri. Vediamo com’è andata voce per voce.

In quale zona di classifica la SPAL chiuderà il campionato ?
Risultato: salvezza alla penultima giornata, 11° posto finale (-1 dai playoff)

A settembre 2023 il 73,8% dei partecipanti era concorde nell’affermare che la SPAL aveva tutte le carte in regola per terminare il proprio campionato tra il primo (34%) e il terzo posto. Un ottimismo che è rapidamente naufragato alla prova dei fatti. Non si è salvato nemmeno il 22,9% di chi confidava di vedere la squadra dentro alle prime dieci. Allora bisogna complimentarsi con quel 3,3% di partecipanti che hanno adottato subito un punto di vista tendente al pessimistico, pronosticando una semplice salvezza come risultato finale di classifica.

Domenico Di Carlo e Filippo Fusco rimarranno per l’intera stagione ?
Risultato: Domenico Di Carlo è stato esonerato dopo sei partite e successivamente richiamato dopo una parentesi (18 gare) con Leonardo Colucci in panchina. Filippo Fusco è invece rimasto per l’intera stagione. Il futuro di entrambi è incerto vista la comune scadenza di contratto a giugno 2024. Fusco ha già fatto intendere di poter lasciare la SPAL. 

Se per il direttore Fusco il 97,8% dei votanti aveva azzeccato il pronostico rispondendo in maniera positiva, non si può dire lo stesso per Di Carlo, esonerato dopo la trasferta di Recanati e richiamato in panchina dopo la sconfitta sul campo della Lucchese. Solamente il 4,6% dei votanti (e uno tra i nostri colleghi) aveva pronosticato l’esonero di mister Di Carlo contro ogni aspettativa di inizio stagione. 

Chi sarà il miglior marcatore della SPAL in campionato?
Risultato: Antenucci e Dalmonte con 5 gol rispettivamente.

Quasi il 70% dei lettori (69% e ben 13 dei nostri colleghi) è andato sicuro sul nome di Mirco Antenucci e di fatto non ha sbagliato. Il capitano non ha avuto una stagione memorabile a livello realizzativo complice soprattutto un girone d’andata con l’organico praticamente spuntato, ma ha comunque fatto vedere di essere ancora il goleador più affidabile. Dalmonte (8,7%) non era accreditato al livello di Antenucci, eppure ha trovato il modo di affiancarlo malgrado una lunga assenza. Maistro (6,7%) si è fermato a 3 gol. Il 10% di preferenze accordato a Siligardi è stato mandato in fumo dal grave infortunio che ha compromesso la stagione del fantasista ex FeralpiSalò.

Chi prenderà più cartellini gialli?
Risultato: Carraro e Rabbi giunti a quota 7. Subito dietro Bertini con 6. 

Tanti, per l’esattezza il 78,6 % dei votanti, si erano espressi in favore di un difensore tra Tripaldelli (5), Valentini (3), Peda (4), Bruscagin (2) e Arena (4), che probabilmente senza il grosso infortunio occorso contro l’Arezzo sarebbe stato il vincitore per distacco a patto di aver tenuto il ritmo delle prime giornate. Invece in testa a questa particolare classifica c’è Carraro (votato dal 6,1% dei partecipanti) a pari merito con un attaccante, Rabbi entrambi ammoniti 7 volte ciascuno. 

Chi verrà espulso più volte?
Risultato: 5 giocatori a quota uno, compreso Peda.

Il 32% dei votanti aveva espresso la preferenza di Peda, complici le due espulsioni del precedente anno di serie B, ma in questo campionato il centrale polacco ha chiuso la sua stagione con la sola espulsione rimediata nella vittoria interna con la Recanatese. Hanno fatto i conti con un’espulsione anche Fiordaliso, Bruscagin, Rao e Puletto (che ha salutato la SPAL a gennaio per approdare a Trento). Tripaldelli e Arena che erano collocati a inizio stagione sugli altri gradini del podio non hanno mai ricevuto un cartellino rosso.

Chi si rivelerà essere il colpo del mercato estivo?
Il 37,2% dei votanti aveva detto Luca Siligardi vista la grande esperienza e la qualità del giocatore, ma il grave infortunio di ottobre ha condizionato in maniera evidente la sua stagione. Il secondo giocatore più votato dal pubblico è stato invece Dalmonte (23%) che nonostante una lunga assenza ha saputo dimostrare di poter essere decisivo, soprattutto nella parte conclusiva. 

Chi sarà invece il flop del mercato estivo?
Il 21,6% dei votanti aveva indicato Sits complice il grave infortunio alla prima presenza. L’attaccante lettone non è riuscito a rientrare e quindi più che un flop rimane una grossa incognita. Gli altri giocatori menzionati con frequenza erano stati Carraro (15,1%), Rosafio (15,1%) che ha salutato la SPAL direzione Messina a gennaio, Iglio (14,3%) che ha trovato poco spazio e Collodel.

Quale sarà il prossimo giovane a diventare oggetto del desiderio di squadre più ricche?
Quasi la metà dei partecipanti aveva indicato il nome Contiliano (44,4%) che ha tuttavia vissuto una stagione piena di difficoltà tra infortuni e scelte tecniche sfavorevoli. Come seconda preferenza i lettori avevano fatto il nome di Parravicini (23,2%) che, visto lo scarso minutaggio nella prima parte di stagione, ha salutato la SPAL e si è accasato al Genoa dove è stato aggregato alla formazione Primavera. Nel gradino più basso del podio si era invece collocato Rao (16,7%) che è riuscito a ritagliarsi un discreto spazio alla prima esperienza in prima squadra.

Chi rimpiangeremo di più tra gli ex della stagione precedente?
Seppur un corposo 27,1% dei partecipanti avesse risposto alla domanda con “nessuno“, la maggioranza (34,2%) era dell’idea che Prati sarebbe mancato molto. Il centrocampista romagnolo ha fatto una buona stagione in serie A col Cagliari, per cui si può dire che fosse una previsione assolutamente sensata. Un altro 29,9% indicò Meccariello, ma il centrale si è subito infortunato gravemente alla prima partita col Benevento. 

Chi sarà il primo dei tre ex allenatori 2022/2023 a trovare una squadra?
A prevalere nel sondaggio fu Roberto Venturato, con il 39,2% di preferenze: è l’unico dei tre ancora in attesa di un’opportunità. Il primo a trovare panchina è stato Daniele De Rossi (30,1% di preferenze) chiamato dalla sua Roma dopo l’esonero di Mourinho a gennaio, seguito poi da Massimo Oddo (30,7% delle preferenze) che è stato ingaggiato di nuovo dal Padova per provare a conquistare la serie B attraverso i playoff.  

In quale settore si renderà necessario intervenire a gennaio?
Il 34,2% del pubblico visto l’infortunio di Sits, era già sicuro che fosse necessario un intervento in attacco e anche la società ha avuto questa opinione visti gli innesti di due prime punte come Zilli e Petrovic e di un esterno alto come Edera. Tuttavia non sono mancati neanche gli interventi in difesa centrale (indicati dal 24,2% del pubblico) con l’arrivo di Bassoli dal mercato degli svincolati di novembre, nella batteria dei terzini (22,5% dei votanti) con l’arrivo di Ghiringhelli e nemmeno a centrocampo (18%) dove è arrivato Büchel ed è rientrato Nador dal prestito all’Ancona. 

A gennaio si cederà ancora alla tentazione dell’ingaggio del grande nome ormai al tramonto come nelle stagioni precedenti?
Risultato: no.

L’84,9% del pubblico era incline a escludere l’arrivo di un grande nome ormai al tramonto e si può dire che sia andata esattamente così. L’unica parvenza di eccezione potrebbe essere rappresentata dal 33enne Büchel che però ha dimostrato di avere ancora benzina nel proprio serbatoio e potrebbe essere prezioso nella prossima stagione.

Dove arriverà la SPAL in Coppa Italia di serie C?
Risultato: eliminazione al secondo turno con la Lucchese per 0-2 (d.t.s).

Il 66% del pubblico (ripartito in maniera quasi eguale tra quarti, semifinali e finale) era dell’idea che la SPAL avrebbe concluso il suo percorso in Coppa Italia tra i quarti e la finale. Anche qui la maggioranza del pubblico è stata smentita dai fatti. C’era anche una piccola percentuale di persone (4,5%) che riteneva che la SPAL sarebbe stata eliminata al primo turno, che è stato invece superato grazie alla vittoria per 2-0 contro il Sestri Levante. 

Quanti punti farà la SPAL nelle sfide contro il Cesena?
Risultato: 1 punto. Cesena-SPAL 3-1 (A), SPAL-Cesena 0-0 (R).

Nelle due sfide con il Cesena, vero e proprio dominatore del campionato, secondo il 64,9% del pubblico la SPAL avrebbe dovuto ottenere tra i quattro e i sei punti nel doppio confronto che mancava dal 2017. Purtroppo non è stato così e solamente l’8,2% dei votanti ha azzeccato il pronostico affermando che la SPAL nella doppia sfida con i bianconeri avrebbe ottenuto solamente un punto. 

Quante sconfitte casalinghe ci dovremo beccare su un totale di 19 partite?Risultato: 5 con Perugia, Pescara, Pontedera, Juventus Next Gen, Torres.

Il 71,6% dei votanti, vista la possibile stagione da protagonista che avrebbe dovuto avere la SPAL durante l’anno, votò tra zero e tre ma purtroppo le sconfitte sono state ben cinque, pronosticate da un quarto dei votanti al sondaggio (25,8%).   



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