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Non era il giorno del giudizio, ma il termine della mezzanotte del 4 giugno per il deposito della domanda di iscrizione alla serie C 2024/2025 ha fatto sudare più di qualche tifoseria in giro per l’Italia. Quella della SPAL compresa. Non perché ci fossero concreti rischi di vedere i biancazzurri rimanere fuori dalla porta, ma perché il precedente del mancato pagamento di contributi Irpef e Inps aveva creato un’ansia generalizzata che non riguardava esclusivamente gli appassionati.

La SPAL ha annunciato di aver presentato tutta la documentazione nel tardo pomeriggio di martedì, malgrado il proposito di assolvere prima a tutti gli adempimenti richiesti dalla Lega Pro. Arrivare all’ultimo giorno utile è ormai una prassi consolidata da anni, anche se alcune squadre della serie C avevano provveduto già tra il 27 e il 31 maggio. A complicare la vita alle varie dirigenze ha contribuito l’anticipo della scadenza perentoria da parte della FIGC: nel 2023 era fissata al 20 di giugno, mentre quest’anno si è voluto tagliare i tempi per prevenire casi intricatissimi come quelli che hanno coinvolto il Lecco un anno fa, con relativo slittamento dell’inizio dei campionati di serie B e serie C.

Nel caso specifico della SPAL c’è poi un altro aspetto non secondario che la differenzia da molte altre partecipanti alla serie C: la mole di soldi da muovere per essere in regola con stipendi e contributi. A fronte di questo il lavoro da fare non era affatto poco. Gli obblighi procedurali e contributivi erano descritti nel comunicato n. 244/L del 7 maggio 2024 dal titolo “ammissione al campionato di serie C”, un documento suddiviso in sei voci: adempimenti legali ed economico-finanziari, impiantistica e organizzazione societaria, ulteriore documentazione, codice di autoregolamentazione, codice etico e trattamento dei dati. Ci concentriamo sui primi due perché sono i più sostanziosi e danno l’idea della quantità di documenti da produrre per avere l’ok della Covisoc.

Adempimenti legali ed economico-finanziari
1^ adempimento:
La domanda di ammissione al campionato di Serie C 2024/2025 comprende l’importo
dovuto alla Lega Pro per la stagione sportiva 2024/2025 costituito da una quota per costi di funzionamento e per la realizzazione di progetti associativi pari a 2.000 euro, da una quota di partecipazione alle competizioni ufficiali pari a 48.000 euro e da una quota dovuta alla Calcio Servizi Lega Pro s.r.l. pari a 10.000 euro per un totale di 60.000 euro. 5.000 euro erano da versare subito, il resto rateizzati nel corso dei mesi.

2^ adempimento:
Depositare, presso la Lega Pro, l’originale della garanzia a favore della medesima Lega, da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione (contratto di garanzia in cui il garante assicura al beneficiario il pagamento dei debiti del contraente qualora quest’ultimo non fosse in grado di saldare quanto dovuto) a prima richiesta dell’importo di euro 350.000 euro rilasciata da: banche che figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia e società assicurative o iscritte all’albo unico con particolari requisiti.

In alternativa alla garanzia fideiussoria, le società sportive possono costituire un deposito a garanzia (accordo scritto fra due soggetti in forza del quale somme di denaro o titoli di proprietà oggetto del contratto vengono depositate presso una terza parte) dell’importo di euro 350.000 euro presso banche che figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia depositando, presso la Lega Pro, l’originale del contratto di deposito a garanzia a favore della medesima Lega.

3^ adempimento:
Depositare, presso la Lega Pro, la “dichiarazione di espressa accettazione della normativa relativa alla diversa e minore ripartizione dei proventi da parte della Lega Nazionale Professionisti di Serie B in caso di promozione alla Serie B” e/o ammissione ad una lega superiore nella stagione sportiva 2025/2026.

4^ adempimento:
Deposito presso la Lega Pro un’autocertificazione sottoscritta dal legale rappresentante della società e dal revisore legale dei conti (ovvero dal presidente del collegio sindacale o dal presidente del consiglio di sorveglianza o dal sindaco unico), attestante l’assolvimento del pagamento di tutti i debiti scaduti alla data del 30 aprile 2024 maturati nei confronti di società affiliate alla FIGC e di tutti i debiti derivanti da pronunce arbitrali.

A queste scadenze si aggiungevano quelle del Manuale Licenze Nazionali della Figc, che richiedeva il pagamento, entro il 4 giugno, di:

  • emolumenti dovuti, fino alla mensilità di aprile 2024 compreso, ai tesserati, ai dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo;
  • emolumenti, compresi i compensi professionali assoggettati ad IVA,
    dovuti fino alla mensilità di aprile 2024, di una lunga serie di dipendenti: medico responsabile sanitario, operatori sanitari prima squadra, preparatori
    atletici prima squadra, delegato e vice delegato per la gestione dell’evento, Supporter Liaison Officer (SLO), dirigente responsabile della gestione, segretario generale/sportivo, responsabile amministrazione, finanza e controllo, responsabile ufficio stampa, responsabile marketing/commerciale, responsabile del settore giovanile, team manager, direttore sportivo, disability access officer (DAO),
    football social responsibility officer (FSRO);
  • ritenute Irpef riguardanti fino alla mensilità di marzo 2024 compreso e dei contributi Inps fino alla mensilità di aprile 2024, a tutte le figure elencate di sopra;
  • tributi IRES, IRAP ed IVA risultanti dalle dichiarazioni annuali riferite ai
    periodi di imposta terminati entro il 31 dicembre degli anni 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022;
  • liquidazioni periodiche IVA relative ai primi tre trimestri dell’anno
    d’imposta 2023;

Tradotto in parole povere: le società dovevano dimostrare di avere tutti i conti in regola, di avere un piano finanziario per il futuro, di essere in ordine con la gestione dei debiti e di aver saldato i pagamenti arretrati verso i propri dipendenti. Nel caso della SPAL si è trattato di un impegno da almeno 1,5 milioni di euro.

Impiantistica e organizzazione societaria
Le società sportive erano obbligate a depositare già entro il 24 maggio 2024 tutta la documentazione legata all’impianto sportivo relativa:

  • alla dichiarazione di disponibilità dell’impianto sportivo, rilasciata dall’ente proprietario (in questo caso il Comune di Ferrara);
  • alla licenza d’uso con indicazione della capienza e specificazione del numero dei posti nei vari settori corrispondenti al verbale della Commissione Provinciale o Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, valida per tutta l’attività agonistica organizzata dalla Lega Pro;
  • ai verbali rilasciati dalle competenti Commissioni Provinciali o Comunali di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo richiamati nella licenza d’uso;

Dovevano essere trasmessi alla Lega Pro anche i documenti relativi a:

  • contratti per la fornitura dei servizi di ticketing (bigliettazione nominativa), controllo accessi (tornelli o palmari) e stewarding per la stagione 2024/2025;
  • copia del modello C1 SIAE caricato sul sistema di bigliettazione utilizzato dalla società di ticketing che verrà utilizzato per la stagione 2024/2025;
  • certificazione dell’accettazione per la stagione 2024/2025, da parte delle autorità competenti per l’ordine pubblico, del sistema di videosorveglianza e delle soluzioni adottate per la separazione strutturale delle tifoserie;
  • certificazione, avente data non antecedente il 1° luglio 2023, delle dimensioni del rettangolo di gioco, con sottoscrizione da parte di tecnico abilitato di una tabella conforme al modello allegato;
  • dichiarazione di impegnativa al mantenimento in efficienza del terreno di gioco, con trasmissione di una relativa relazione periodica trimestrale ed autorizzazione ad interventi in surroga da parte della Lega Pro qualora ritenuti insindacabilmente necessari da quest’ultima, con riaddebito delle spese;
  • piano degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del manto erboso, con il relativo cronoprogramma e l’indicazione del soggetto responsabile (società o ente proprietario) e della ditta incaricata;
  • impegnativa a provvedere, in caso di precipitazioni nevose, allo sgombero della neve fino a 24 ore prima dell’orario ufficiale previsto per l’inizio della gara;
  • certificazione, avente data non antecedente il 31 marzo 2024, dei livelli d’illuminamento garantiti dall’impianto d’illuminazione corredata da una relazione che descriva le modalità di alimentazione elettrica dell’impianto;
  • relazione sulla presenza permanente di due sorgenti di alimentazione elettrica distinte, una primaria e una secondaria, quest’ultima costituita da un gruppo elettrogeno in grado di garantire il ripristino di almeno i 2/3 dei valori minimi richiesti per l’illuminazione del terreno di gioco in caso di assenza di alimentazione da sorgente primaria (black-out);
  • certificazione delle “proprietà antiscivolo” della pavimentazione degli spogliatoi squadre ed arbitri e della pavimentazione del percorso che dagli stessi conduce al terreno di gioco;
  • pianta dello stadio con indicazione, per ciascun settore, della capienza e, per ciascun settore, del numero di sedute individuali presenti, come da modello allegato;
  • elenco del numero di servizi igienici per gli spettatori presenti in ciascun settore, suddivisi per uomini e donne e per tipologia; eventuale richiesta di deroga, laddove il numero di servizi igienici non rispetti i requisiti.

La SPAL garantisce di aver presentato tutto ciò che era necessario senza alcuna criticità. Ora la parola passerà alla Covisoc per l’esame di tutte le domande di iscrizione e solo martedì 11 giugno ci saranno i verdetti.

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