La sofferta vittoria ai rigori col Brescello Piccardo ha mandato la SPAL all’ultimo atto della Coppa Italia dilettanti dell’Emilia Romagna. Per aggiudicarsi il trofeo che dà diritto ad accedere alla fase nazionale, la squadra di Di Benedetto dovrà ora aver ragione del Nibbiano&Valtidone, in una partita che si giocherà il 31 gennaio alle ore 15 allo stadio “Walter Borelli” di Correggio (RE). L’impianto ha una capacità di circa 1.300 posti totali. In caso di parità al fischio finale sono previsti tempi supplementari e calci di rigore. Per i tifosi che non riusciranno a essere presenti c’è una buona notizia: la partita sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook LND Emilia Romagna.
La formazione piacentina, che ha sede nella quasi omonima frazione di Nibbiano di Alta Val Tidone, è al momento seconda nel girone A, con 45 punti in 19 gare, 0 sconfitte, 38 gol fatti e solo 5 subiti. In semifinale hanno avuto ragione del Mezzolara, capolista del girone B, per 2-0.
Chi riuscirà a sollevare il trofeo del comitato regionale passerà quindi alla fase nazionale che coinvolge altre 18 squadre da tutta Italia. Non c’è alcun altra gratificazione di ordine pratico (se non la coppa in sé e le medaglie per i giocatori), perché l’ambito accesso alla serie D spetta solo a chi solleverà il trofeo a livello nazionale.
La LND (Lega Nazionale Dilettanti) subentra nell’organizzazione e divide le pretendenti in 8 gruppi geografici per iniziare a comporre il tabellone a eliminazione diretta.
* Gruppo A: Pietra Ligure, Solbiatese e vincente tra Alessandria e Cuneo.
* Gruppo B: United Borgoricco Campetra, Levico Terme e Juventina Sant’Andrea.
* Gruppo C: Sangiovannese versus vincente tra SPAL e Nibbiano&Valtidone.
* Gruppo D: Montecchio Gallo versus vincente tra Narnese e Atletico B.M.G.
* Gruppo E: vincente tra Ferentino e Boreale versus vincente tra Iglesias Calcio e Tempio.
* Gruppo F: vincente tra Folgore Delfino Curi Pescara e San Salvo versus vincente tra Venafro e Olympia Agnonese.
* Gruppo G: Angelo Cristofaro Oppido, vincente tra Pomigliano e Puteolana e vincente tra Taranto e Bisceglie.
* Gruppo H: Rossoblù Città di Luzzi versus vincente tra Unitas Sciacca e Modica.
Nei casi dei gruppi A, B e G si disputano dei triangolari, negli altri invece si gioca con la formula andata e ritorno per determinare chi passa al tabellone finale con abbinamenti già determinati dalla LND.
Anche in questo caso la fase a eliminazione diretta prevede direttamente i calci di rigore in caso di parità, con eccezione della finale. Chi riesce ad arrivare in fondo a questa maratona (14 partite dalla fase regionale alla finalissima nazionale) ottiene “il titolo sportivo per chiedere l’ammissione diretta in serie D per la stagione successiva” come stabilito dall’articolo 49 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC).
Quella scelta dalla federazione è una formulazione che lascia un margine di dubbio per ragioni di ordine pratico e viene applicata in modo identico anche alle squadre vincitrici dei 19 gironi dei vari campionati d’Eccellenza. Questo perché non sempre le società che emergono dai campionati regionali riescono a soddisfare i requisiti per partecipare alla serie D e gli organici di ogni stagione vengono di volta in volta “rattoppati” con riammissioni o iscrizioni in sovrannumero (es.: quella della SPAL) in caso di crac tra i professionisti.
In altre parole: la vincitrice della Coppa Italia Dilettanti sale in serie D? Sì, a patto ovviamente che sia in grado di iscriversi. Ma c’è un altro dettaglio: nel caso in cui tutte e quattro le semifinaliste siano già state promosse attraverso la vittoria del proprio girone in campionato, il posto-promozione che deriva dalla Coppa Italia non viene assegnato. È ciò che è successo nell’edizione 2024/2025 del torneo: a trionfare sono stati i lombardi del Rovato Vertovese che dopo aver trionfato nel girone C di Eccellenza Lombardia hanno poi sconfitto il Barletta nella finalissima di coppa. I pugliesi – al pari delle altre semifinaliste Sansepolcro e Giulianova – erano comunque tranquilli in quanto già promossi in serie D.
Le squadre lombarde e pugliesi peraltro sono quelle che hanno avuto più successo nella competizione, almeno da quando esiste l’attuale formula (1999). L’unica squadra dell’Emilia-Romagna arrivata alla finale da 26 anni a questa parte è stata il Salsomaggiore nel 2022, ma fu sconfitta dal Barletta.









