foto Rubin

Il cambio di guida tecnica non basta alla SPAL per invertire la rotta e conquistare la Coppa regionale di Eccellenza. Al termine di una gara ruvida e tutt’altro spettacolare, è il Nibbiano&Valtidone a dimostrare di voler maggiormente la vittoria nella ripresa, trovando il successo che vale l’accesso alla fase nazionale.

VOTO DI SQUADRA 5 – Ai giocatori si chiedeva di voltare pagina e di ritrovare subito fame e voglia per mantenere aperte entrambe le strade per l’accesso in D. Un primo tempo che rasenta la sufficienza minima non basta alla SPAL, che nella ripresa abbassa il baricentro, sembra esaurire le energie e non crea alcun pericolo reale dalle parti del portiere avversario. Inutile aggrapparsi al fatto di aver concesso poco: se in 90 minuti non si costruisce una singola occasione degna di nota, non si merita la vittoria di un trofeo. 

GIACOMEL 6 – Mai impegnato nel primo tempo, scalda i guantoni su un corner insidioso dalla sinistra a inizio ripresa. Bene anche sulla conclusione velenosa di Lancelotti al 60’. Nulla può sul colpo di testa ravvicinato e decisivo di Grasso.

MAMBELLI 5 – Lancia perfettamente Moretti al 10’, poi è provvidenziale in scivolata al 30’ su Grasso a botta sicura. Corresponsabile nella dormita sul gol ospite: anche se per il resto la gara è quasi impeccabile, l’errore pesa troppo.

CASELLA 5 – Regala palla a Lancelotti in avvio con un eccesso di frenesia, bravo però a rimediare. Il lavoro difensivo di Senigagliesi lo aiuta fino all’ingresso di Carrasco, che porta imprevedibilità al Nibbiano. Nel finale perde completamente Grasso, restando a guardare il cross di Boccenti a due passi dalla porta.

DALL’ARA 5,5 – Al 4’ stacca bene su traversone di Senigagliesi, ma poco dopo rischia grosso lisciando un pallone che favorisce Grasso. Giallo inutile per proteste e perdita di lucidità nel forcing finale, senza riuscire ad alzare la linea difensiva.

SENIGAGLIESI 5 – Impiegato in un lavoro più difensivo, quasi da quinto di centrocampo. Scelta insolita: resta il miglior tiratore sui piazzati, ma ha davvero senso tenerlo così lontano dalla porta, rendendolo praticamente innocuo negli ultimi 30 metri? Lui comunque non sta passando un gran momento di forma e si vede.

MAZZA 6 – Legge bene molte situazioni in interdizione sulla trequarti difensiva, proteggendo i centrali. Da schermo è efficace, ma in fase di possesso si limita spesso al lancio lungo poco preciso. (dall’88’ STOSKOVIC ng – entra quando la partita è praticamente finita).

RICCI 5,5 – Parlato gli affida il ruolo di equilibratore del centrocampo. Solito lavoro da geometra che, con una vittoria, sarebbe valso la sufficienza, ma da un giocatore della sua esperienza ci si aspetta maggiore personalità (dal 73’ MALIVOJEVIC 5 – Prova subito la giocata di fino col tacco per Mazzali. Gli si rimproverava leggerezza e il suo ingresso non aggiunge nulla alla SPAL).

MAZZALI 5 – Gara di gestione complessivamente sufficiente, ma quando alza il raggio d’azione non riesce a produrre niente di significativo. Inspiegabile il suo comportamento sull’azione del gol: perde il contrasto con Boccenti e lo lascia andare sul fondo per il cross decisivo.

COZZARI 6 – Subito al tiro in avvio, anche se sbilanciato. Agisce sotto Moretti ed è prezioso nelle ripartenze, l’uomo chiamato a strappare nelle azioni più pericolose. Cala notevolmente alla distanza (dall’81’ BARAZZETTA ng – mai servito, mai realmente messo nelle condizioni di incidere).

CARBONARO 5 – Serve un invito di pregevole fattura per Moretti al 6’, poi conclude goffamente. Fame e generosità non mancano, ma spende tantissimo e scivola spesso su un campo non perfetto. Poco dopo l’ennesimo scivolone in fase di pressione, viene sostituito (dal 63’ PREZZABILE 5,5 – Dentro per dare più dinamismo a sinistra. Si muove e dialoga cercando verticalità, ma senza riuscire a incidere.)

MORETTI 5,5 – Il più vivo in avvio: pressa alto anche sul portiere, colpisce di testa su invito di Carbonaro e spreca una buona ripartenza dopo essersi preparato bene la conclusione (dal 68’ PICCIONI 5 – Ci prova mettendo il fisico in duelli aerei e corpo a corpo. Potrebbe dare una soluzione in più col gioco lungo, ma non è la sua partita e sono più i palloni persi che quelli difesi).

ALL. PARLATO ng – Si ritrova a preparare una finale in tre giorni e mezzo e prova a metterci qualcosa del suo varando un 3-4-2-1 che sembra mettere Moretti un pochino più a suo agio, ma che nel complesso produce poco di fronte a un avversario estremamente solido. Da capire se è sostenibile avere Senigagliesi che si allontana dalla porta per ripiegare in difesa. I cambi incidono praticamente zero, ma non gli si può attribuire una responsabilità: tocca alla società accorgersi di aver assemblato un organico carente.

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