foto Rubin

La SPAL ritrova subito la vittoria dopo il pareggio esterno con il Pietracuta e lo fa con una prestazione solida e convincente davanti al proprio pubblico. Partita mai in discussione, con il passivo che poteva essere ben più pesante senza le ottime parate dell’estremo difensore del Sant’Agostino. Rimane così invariato il distacco a 6 punti dalla capolista Mezzolara quando mancano solo quattro giornate alla conclusione. Di seguito le dichiarazioni del mister biancazzurro Carmine Parlato.

LA PARTITA – “C’era il timore per non aver giocato la scorsa settimana ed essere rimasti fermi, perché non è mai facile riattaccare la spina. I ragazzi sono stati bravi nell’atteggiamento, a finalizzare ed a tenere il pallino del gioco, così come a riaggredire il Sant’Agostino che comunque ha sempre avuto come arma il palleggio per poi attaccare la profondità. Ho visto un primo tempo di grande attenzione, conoscenze delle due fasi, e allo stesso tempo abbiamo fatto in modo di andare a sbloccare la partita. Nei secondi quarantacinque minuti abbiamo avuto la forza di continuare a spingere ancora. Poi l’espulsione ha cambiato la partita per loro e noi abbiamo avuto un paio di possibilità per andare a fare il terzo gol, sulle quali è stato bravo il loro portiere“.

SULLA SOSTA – “È sempre il campo che parla. Se guardiamo la partita di oggi possiamo dire che i ragazzi sono stati bravi e quindi in automatico diciamo meno male che è venuta la sosta. Però se dobbiamo aspettare un’altra sosta e rifare un’altra partita secondo me non è assolutamente facile la gestione mentale in quei quindici giorni. Abbiamo tenuto l’osso in bocca per due settimane e l’abbiamo rosicchiato bene facendo in modo di trasformare questa sospensione in fame, rabbia agonistica, voglia di fare gol e portare a casa i tre punti, che poi è la cosa più importante“.

MAMBELLI – “Edoardo è sempre stato molto professionale, però purtroppo ha avuto qualche infortunio che ha consentito al suo compagno di approfittare della sua assenza. Posso contare su due difensori centrali di grande attenzione e ben venga la competizione tra di loro“.

PICCIONI – “Io credo che Gianmarco abbia fatto una buonissima partita. Si è sbattuto e ha dato l’anima. Quando un giocatore dà l’anima in mezzo al campo, può sbagliare, ma l’importante è che si colleghi agli altri dieci. Mi dispiace che non abbia fatto gol, ma per me ha fatto una grande prestazione, dando una mano ai compagni e sacrificandosi. Per quanto riguarda i fischi, credo che sia una cosa normale da parte di tutti i tifosi fischiare o applaudire un giocatore“.

PALLEGGIO – “Oggi abbiamo giocato contro una squadra di bravi palleggiatori. Quando non si gioca i ragazzi possono perdere i riferimenti e le linee di passaggio. Quindi tante volte si rallenta per far sì che al compagno arrivi il passaggio più preciso. Poi quando prendono confidenza, a quel punto si prende un po’ più di velocità. Dal 20′ in poi in mezzo al campo c’era una velocità di passaggi e di scambi tra Cozzari, Prezzabile e Mazza, con gli avversari che non ci hanno mai presi. Per quanto riguarda le varie riaggressioni, abbiamo rubato due o tre palloni nella loro metà campo. A volte si riesce e a volte no“.

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