foto Rubin

Nel giorno in cui la prevendita per SPAL-Faenza ha raggiunto l’impressionante quota 2.114 (da sommare ai 2.300 abbonati) la squadra agli ordini di mister Carmine Parlato ha proseguito col lavoro sul campo in vista dell’ultima di campionato. Altri tre punti contro la formazione romagnola (che lotta per salvarsi) però da soli non basterebbero: dal “Pietro Zucchini” di Budrio ci vorrà un mezzo passo falso (o anche uno intero) del Mezzolara per modificare le sorti di un campionato che fino a un paio di mesi fa sembrava ampiamente chiuso.

La seduta di allenamento di giovedì 30 aprile è iniziata con un esercizio simile al classico “torello”. Ai lati di quattro campi ridotti erano posizionati alcuni giocatori, con altri due invece all’interno. L’obiettivo era far girare il pallone e uscire dalla pressione degli elementi all’interno dei riquadri. In una seconda fase i giocatori all’esterno sono aumentati, con un singolo uomo all’interno del campetto. Poi è stato dato spazio alla preparazione tattica, inizialmente concentrata sulla fase difensiva. La linea a quattro si è schierata in campo insieme ai tre centrocampisti, che dovevano arginare i tentativi degli avversari di andare in rete. Il tutto attraverso vari scenari: il giro palla con imbucate, il cross dall’esterno e un cambio di gioco rapido con uno contro uno.

Nella terza e ultima fase della seduta la squadra è stata divisa in due gruppi. Il primo, composto da difensori e un mediano, ha lavorato sulla costruzione dal basso, con la ricerca del terzino. Quest’ultimo doveva poi tornare indietro ricominciando il giro palla. Il secondo gruppo, più consistente, ha lavorato sui vari scenari offensivi, con l’obiettivo di arrivare al gol. Tra le costruzioni cercate c’erano: lo scarico della punta per l’inserimento e la conclusione del centrocampista, l’uno contro uno e tiro dell’esterno offensivo e il cross per l’attaccante. Come ultima situazione eccone una particolare, con uno scambio rapido tra mezz’ala e punta, che doveva riconsegnare il pallone allo stesso centrocampista liberato a calciare.

Dal punto di vista dell’infermeria si procede cautamente con il recupero di Giacomel, che lascerà spazio a Luciani anche nell’ultima di campionato. Oltre al portiere è in dubbio anche Senigagliesi, che ha svolto solo la prima parte dell’allenamento con il gruppo, salvo poi continuare semplicemente con dello stretching nella parte finale. La sensazione è che l’esterno marchigiano stia andando con molta cautela per evitare di trasformare un risentimento in qualcosa di più serio che metterebbe a rischio eventuali sue presenze nella post-season.

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