foto Rubin

Autori di prestazioni di qualità nella vittoria casalinga contro il Faenza, Leonardo Mazza e Andrea Dall’Ara si sono presentati ai microfoni della sala stampa del “Paolo Mazza” per suonare la carica in vista dei playoff. L’amarezza per aver mancato la promozione diretta è tanta, ma gli stessi giocatori confidano molto nell’unione d’intenti del gruppo per poter sperare ancora nella promozione.

Le parole di Mazza – “Sapevamo che non sarebbe dipeso dal nostro risultato. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, ma non è bastato. Abbiamo gestito bene la partita, poi qualche errore ci sta, fa parte del gioco. Ora si aprirà una nuova parentesi e ci faremo trovare pronti. Noi abbiamo sempre detto che ci credevamo e noi lo abbiamo dimostrato in campo: sono orgoglioso di appartenere a questo gruppo. Ora testa ai playoff, perché è troppo importante. Le partite sono tante, lo sappiamo, ma noi pensiamo a recuperare le energie, a lavorare col mister e ci faremo trovare pronti. Tifosi? Ci hanno sostenuto, ci credono e che ci dobbiamo credere anche noi. Niente di nuovo, il loro appoggio è fondamentale. Non ci godiamo la vittoria, speravamo in un epilogo diverso, ma arriviamo a questa fase con una grande consapevolezza”.  

foto Rubin

Le parole di Dall’Ara – “Il destino ha voluto così, siamo rammaricati perché non siamo riusciti a regalare quella gioia che merita il nostro pubblico, che anche oggi ci ha dimostrato di essere di altra categoria. Dobbiamo rimboccarci le maniche e prepararci per i playoff, che ovviamente devono durare sei settimane, non ci sono alternative. Dobbiamo pensare partita dopo partita, perché se incanaliamo questo entusiasmo nel verso giusto può darci una spinta importante”.

“In difesa abbiamo cambiato il sistema di marcatura: ora marchiamo a zona mista, dove c’è un vertice in cui io cerco la palla e gli altri marcano gli uomini. Abbiamo iniziato marcando a zona e marcando a uomo, ma ora abbiamo sistemato. Non subire tanti gol nell’ultimo periodo ci ha aiutato tantissimo. Sant’Agostino? Tutti noi col boato della curva abbiamo immaginato fosse successo qualcosa. Ci sta che poi lo stadio si sia spento, ma ognuno di noi vive le cose in maniera diversa. Io l’ho saputo a fine partita, perché sono uno che rimane molto concentrato sulla propria partita”.

“Parlato ha un’esperienza enorme in questi campionati, che ha peraltro vinto. È stato bravo a compattarci, a renderci più squadra: non è nemmeno una cosa scontata risanare il rapporto con la tifoseria. Questo percorso è tanto merito suo, perché il suo lavoro ci ha resi migliori, soprattutto perché conosce certe dinamiche da persona che ha tanta esperienza”.

“Personalmente avrei preferito fare qualche partita peggiore ma arrivare primo. Non mi frega niente di come sono andato, per me non arrivare in serie D è un fallimento. Se ho fatto bene finora, evidentemente non è bastato. Devo fare meglio e tutti insieme cerchiamo di conquistare la promozione”.

“Partiamo dal presupposto che le partite secche sono un caso a parte, quindi non conta niente la nostra storia. Subire così pochi gol è un obiettivo che ci eravamo prefissati e fortunatamente lo abbiamo raggiunto, ma ovviamente anche il reparto offensivo ci ha aiutato tanto”

“Oggi per la prima volta all’85’ mi sono venuti i crampi, ma direi che mi sento bene. nel mio ruolo se sei concentrato hai già fatto una partita da 8 su 10. Sono più stanco mentalmente che fisicamente, ma abbiamo una settimana per recuperare”.

Lascia un commento