foto Rubin

Archiviato il campionato, ora la SPAL si appresta ad affrontare i playoff: l’unica strada rimasta per salutare il campionato di Eccellenza e passare in serie D. Il primo capitolo è la semifinale regionale contro lo Young Santarcangelo, formazione che ha chiuso il campionato a -23 dai biancazzurri. Queste le considerazioni in merito di mister Carmine Parlato alla vigilia della sfida in programma domenica 10 maggio alle 16.30 al “Paolo Mazza”.

CONDIZIONE ATLETICA – “Stanno tutti bene, la condizione è quella della settimana scorsa: cerchiamo di integrare cose diverse per non portare i ragazzi in affaticamento. Hanno tirato la carretta per tanti mesi e nell’ultimo i carichi di lavoro sono stati bassi e veloci, per dar loro quella gamba più scattante in vista degli impegni di questo periodo”.

FORMA DELL’AVVERSARIO – “Credo che a prescindere dai punti fatti parliamo di uno spareggio, ed è come una finale. Chi è arrivato se l’è meritato e ha fatto in modo di arrivarci nelle migliori condizioni. Affrontiamo una bella squadra, dinamica, ben allenata, in un momento positivo. Stiamo parlando di uno spareggio, quindi è una considerazione che avrei fatto verso tutte le possibili avversarie”.

DENTRO O FUORI – “Dobbiamo continuare a ragionare in questa maniera. È una partita in cui bisogna sbagliare il meno possibile. Non c’è differenza con le partite precedenti, perché anche lì sapevamo di non avere margine di errore. Dobbiamo passare il turno”.

CONDIZIONE MENTALE – “Per prevenire cali di tensione non ho mai staccato la spina coi ragazzi e non credo siano condizionati dall’epilogo del campionato .Come erano delusi i tifosi lo eravamo noi, la differenza sta nel fatto che abbiamo una partita da giocare e possiamo ripartire immediatamente. Siamo professionisti, siamo umani, c’è la soddisfazione, c’è l’amarezza, ma bisogna invertire il trend mentale e pensare a questo spareggio importantissimo”.

FATTORE CAMPO – “Giocare in casa è importante, non è ruffianeria. La nostra tifoseria ci dà energia anche quando c’è stanchezza fisica. Dobbiamo fare in modo di continuare quello che è stato fino a domenica scorsa. Dobbiamo avere quel ritmo, anche se le giornate diventano più calde e non è facile. Dobbiamo avere anche quella cattiveria per poter passare il turno, è quello che desideriamo sopra ogni cosa”.

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