La SPAL archivia i playoff regionali con una vittoria di misura per 1-0 sul Medicina Fossatone. Un successo maturato soltanto nel secondo tempo, al termine di una gara complicata dall’atteggiamento ultra-difensivo degli avversari. Nel primo tempo i biancazzurri hanno sofferto più del previsto, anche a causa dell’infortunio di Senigagliesi, costretto ad abbandonare il campo dopo appena dieci minuti. Un’assenza pesante, che ha tolto imprevedibilità e soluzioni offensive all’attacco biancazzurro. La svolta è arrivata solo al 67′ con il gol di Iglio. Il primo a parlare nel post-partita è proprio l’autore del gol, di seguito le sue dichiarazioni e quelle dei suoi compagni.

IGLIO – “Sono contento della mia prestazione e di quella della squadra. Sapevamo sarebbe stata una partita difficile in cui gli avversari ci avrebbero aspettati nella loro metà campo, belli compatti e agguerriti. Abbiamo fatto una partita da SPAL e sono contento del risultato. Credo che siamo migliorati tanto nella fase difensiva, siamo molto più solidi dietro e diamo così la possibilità ai nostri attaccanti di sfruttare le loro potenzialità. Ora mettiamo una pietra sopra a questa partita e concentriamoci sulla doppia sfida che abbiamo nelle prossime due settimane”.
“L’uscita di Senigagliesi ha influito perché sul momento non abbiamo capito l’entità dell’infortunio e per questo eravamo un po’ spaesati. Speriamo non sia nulla di grave. Il mister ha spostato Carbonaro a destra e ci abbiamo messo un po’ a ritrovare il nostro equilibrio. Moretti e Barazzetta hanno fatto anche loro una grandissima partita”.
“Ultimamente sono più spesso nell’area avversaria, ma non mi aspettavo questo gol. Come ho già detto, siamo migliorati tanto nella fase difensiva, accorciamo molto e a metà campo recuperiamo tanti palloni. Questo ci permette di attaccare di più e anche noi dietro riusciamo a spingere di più e attaccare con più frequenza. Secondo me la prestazione generale della squadra ci mette nelle condizioni di essere più offensivi”.

MAZZA – “Sapevamo che questa sarebbe stata una partita difficile, perché il Medicina è una squadra che si chiude tanto e riparte bene. Dovevamo essere bravi noi a trovare dei passaggi in verticale e trovare un modo per metterli in difficoltà. Speriamo che Luca si riprenda presto e che il suo infortunio non sia grave, perché sappiamo tutti quanto è importante per noi. Sono contento per Barazzetta, perché è un ragazzo che si impegna tanto e si meritava questo spazio”.
“Stiamo bene fisicamente, ovvio che nel finale di stagione si avvertano il caldo torrido e la stanchezza. Eppure dobbiamo essere bravi a recuperare bene le energie e prepararci mentalmente per le prossime sfide”.
“Sapevamo cosa aspettarci dal nostro avversario: in settimana abbiamo studiato un modo per contrastare la loro indole nello schiacciarsi molto per usufruire del nostro errore e ripartire in avanti. In effetti quando recuperavamo palla, noi buttavamo su i palloni con dei lanci lunghi per evitare che loro si compattassero. Ora pensiamo al prossimo avversario e a lottare per il nostro obiettivo”.

BARAZZETTA – “Sono entrato un po’ a freddo e non mi aspettavo di dover andare in campo così rapidamente. Quando ho fatto il mio ingresso ho faticato a entrare subito in partita, faceva caldo, loro difendevano bene ed erano compatti dietro. Poi alla fine per fortuna è bastata una singola giocata e abbiamo risolto la partita. A fine primo tempo il mister mi ha chiesto che fascia preferivo e io gli ho detto che mi trovo meglio a sinistra e ha scelto bene mettendomi su quella fascia”.
“A fine primo tempo il mister ci ha detto di stare più calmi e ragionare quando arrivavamo in area avversaria e se non trovavamo uno scarico a un compagno ci ha detto di calciare in porta anche dalla distanza. Infatti nel secondo tempo quasi subito siamo riusciti a fare due o tre tiri in porta che li hanno messi in difficoltà”.
“Sono d’accordo con il mister sul fatto che posso dare di più a livello di numeri. Quest’anno non giova il fatto che sono stato due mesi fermo per infortunio e questo ha alimentato ulteriormente il mio scarso utilizzo. Io voglio dare molto di più e ogni minuto che gioco cercherò di fare del mio meglio.”
“Sappiamo che adesso arriva la parte più difficile e non basta avere solo 11 titolari, anche chi entra dalla panchina è fondamentale e deve aiutare”.








