Minuto 63 di Medicina Fossatone-SPAL del 20 settembre 2025 – 4^ giornata del campionato di Eccellenza. Una squadra partita con l’obbligo di vincere il campionato e con i favori del pronostico si trova ancora in una piena fase di rodaggio. La trasferta (la prima di tante) sul campo di Budrio contro il Medicina Fossatone arriva dopo la sconfitta all’esordio in casa, la vittoria difficoltosa contro lo Young Santarcangelo e il 2-0 semi-convincente contro il Massa Lombarda.
Dopo un primo tempo tendenzialmente all’attacco, pur senza riuscire a sbloccare il risultato, nella ripresa arriva la doccia fredda. Minuto sessantatré, il Medicina affonda sulla destra e arriva al cross: a centro area Iglio, capitano dell’undici biancazzurro, corona – si fa per dire – una giornata già difficoltosa con un intervento goffo, andando verso il pallone in maniera del tutto scoordinata e concedendo l’indiscutibile rigore con un tocco di braccio. Giacomel ipnotizza Selleri dal dischetto, ma El Bouhali è il più veloce di tutti e anticipa una difesa addormentata facendo 1-0.
Non passano più di cinque minuti e i biancazzurri, completamente in bambola come spesso sono sembrati da settembre a gennaio, sono sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio: retropassaggio scellerato di Iglio, Giacomel in uscita disperata atterra e travolge Valente. Rosso e SPAL in dieci. La sconfitta di Medicina, otto mesi dopo, rimane una delle figure peggiori di tutto il campionato che, in quel periodo più che mai, doveva essere di dominio.

La pagella di Iglio in Medicina Fossatone-SPAL 1-0:
IGLIO 4,5 – Si propone tanto in avanti, ma si vede subito che non è proprio giornata: dei diversi cross la maggior parte sono sbagliati, e anche più di qualche pallone perso nel tentativo di infilarsi centralmente nella difesa avversaria. […] si rende responsabile nei due episodi chiave che svoltano la partita. Prima sbaglia completamente nell’episodio del rigore con il braccio largo sul cross di El Bouhali, poi si fa infilare alle spalle da ultimo uomo lasciando la prateria a Valente che viene atterrato da Giacomel.
Il 4,5 di quella partita certifica la peggior partita del girone d’andata del terzino biancazzurro e, per una bizzarra coincidenza, l’appuntamento di gennaio ancora contro la formazione bolognese segna la peggior valutazione di Iglio anche nel girone di ritorno. Fatto salvo per qualche sporadica buona prova, l’Iglio visto fino a dicembre non era mai riuscito a mettere in campo la capacità di fare la differenza che era lecito aspettarsi dall’unico reduce dalla serie C.

A gennaio un paio di partite mediocri, poi la gara con il Medicina Fossatone al “Mazza”, il vero e proprio punto di svolta della stagione. I biancazzurri arrivano da una vittoria, contro il Massa Lombarda come un girone prima, ma anche dallo scialbo 0-0 contro il Fratta Terme e l’1-1 all’ultimo respiro contro il Santarcangelo.
La partita viene approcciata malissimo, la SPAL va sotto due volte e, ancora una volta, la recupera nel finale grazie a Prezzabile, che proprio nel mese di gennaio si guadagna la nomea del giocatore in grado di risolvere, o quanto meno salvare, le partite. Tra i peggiori in campo del 2-2 casalingo con il Medicina, che costerà poi la panchina a Di Benedetto, ancora una volta Iglio.
Questa la sua pagella:
IGLIO 4 – Il primo cross è da mani nei capelli. Non si capisce perché a volte non si faccia trovare libero sulla destra nonostante il possesso palla e la fascia libera. Nella ripresa altro cross in curva inconcepibile e poco dopo una palla persa sintomo della confusione totale in cui si trova. Esce praticamente nell’immediato, fischiato.

Ripercorrendo quel (lungo) periodo, torna a galla il vortice di negatività che la SPAL ha attraversato e fatto attraversare a tutta la piazza. Oggi però la storia sembra essere cambiata. Inutile ribadire anche in questa sede il lavoro eccellente sotto ogni punto di vista svolto da mister Parlato, che a prescindere da come finirà questa infinita stagione ha dimostrato di essere condottiero di una pasta che forse non si vedeva dai tempi di Leonardo Semplici. Dal Medicina al Medicina, passando sempre per il Medicina. Le due peggiori prestazioni di Iglio sono arrivate contro i giallorossi all’andata e al ritorno, ma è sempre Iglio che la SPAL deve ringraziare se è passata alla fase nazionale senza bisogno dell’aggiunta dei tempi supplementari che avrebbe gravato ulteriormente sulle gambe della squadra.

L’uscita tra i fischi del 25 gennaio è stato forse il fondo del barile per un giocatore che quest’anno ha avuto due macigni da portarsi dietro: l’essere un professionista calato nel calcio dilettantistico, e quella fascia da capitano – affidatagli da Mirco Antenucci – che non ha mai pienamente convinto al suo braccio, per quanto se ne sia sempre apprezzato l’attaccamento. L’avvicendamento in panchina tra Di Benedetto e Parlato ha anche portato a un cambio di gerarchia interna, con Dall’Ara a mostrare i gradi di leader in campo e fuori. Eppure Iglio è rimasto lì, determinato, forte anche di una concorrenza modesta nel suo ruolo, aggiungendo via via minutaggio e macinando numeri. A questo punto della stagione è il quarto giocatore per tempo speso in campo (3.106 minuti) dietro solo a quel mostro di continuità che è Dall’Ara (3.924), un altro compagno di reparto (Mazzali – 3.377) e l’indispensabile Senigagliesi (3.116).

L’avvento di Parlato, col lavoro fatto a livello psicologico e sull’identità della squadra, ha però svoltato anche la stagione di Iglio. Rimanendo nel campo delle valutazioni, la sua media voto è passata dal 5,74 della gestione Di Benedetto, al 6,12 delle restanti partite di campionato. Nei playoff contro il Santarcangelo ha offerto una prova solidissima, caratterizzata da quelle sgroppate in avanti che solo a sprazzi si erano viste durante la stagione. Quella capacità di corsa, unita a un fisico fuori categoria per l’Eccellenza, sono sempre state un fattore mai pienamente sfruttato da Iglio e di riflesso dalla SPAL. Contro il Medicina, nella finale dei playoff regionali l’esterno campano ha definitivamente chiarito il suo ruolo e soprattutto il suo peso all’interno di questa squadra.
La sua pagella:
IGLIO 7,5 – Conferma quanto di buono fatto vedere una settimana fa con un buon passo e propensione offensiva. Fa ammonire Ferretti con un buon movimento per andare via. Tiene alto il livello e trova il gol con un piattone aperto da centro area, al termine di un’azione nata da un suo recupero palla alto. Migliore in campo.
Senza Senigagliesi, con il quale comunque ha sempre rappresentato un pericolo sulla fascia destra dalla primavera in poi, si è preso ancor più responsabilità, puntando il fondo, saltando l’uomo e buttandosi dentro senza paura: la ricompensa? Il gol vittoria sotto la Ovest. A ciò si aggiunga anche una solidità difensiva degna di nota, con avversari che di recente non sono mai stati regalmente in grado di impensierirlo o comunque costantemente recuperati e annullati per l’evidente differenza fisica e di passo. Nel suo bilancio stagionale ci sono ora 4 gol e altrettanti assist. Ma anche 12 ammonizioni, segno che l’irruenza può essere un può attenuata. L’equazione è quella di un giocatore che è finalmente riuscito a guadagnare fiducia per rilanciarsi dopo anni molto complicati. Per risalire a volte bisogna scivolare giù fino in fondo, ritrovare le forze e mettersi all’opera: Iglio sembra aver fatto proprio così.








