A pochi giorni di distanza dal primo dei due appuntamenti della SPAL contro la Santegidiese, l’importanza e il peso della sfida cominciano a farsi sentire. L’obiettivo serie D è ancora lontano e l’incrocio con formazioni da altre regioni rende difficile stabilire gli effettivi rapporti di forza.
Della Santegidiese si sapeva poco e per questo in occasione del 26° appuntamento in diretta LoSpallinoLive@Home c’è stata la possibilità di presentare ampiamente l’avversario con Fabrizia Cardinale, giornalista dell’emittente televisiva Super J che copre tutte le partite delle squadre dell’Eccellenza abruzzese (e non solo).
SANTEGIDIESE: “Era partita col favore del pronostico, perché il mercato ci aveva detto questo. Da neopromossa la nuova società ha voluto investire in Eccellenza e ha fatto molto bene, anche se a stagione in corso ha cambiato la guida tecnica, affidandosi all’esperto Roberto Cappellacci. Il percorso con lui è stato molto positivo e ha portato alla nettissima vittoria nello spareggio vinto 6-0 contro la Renato Curi Angolana, arrivata seconda. Il girone è stato vinto dal Lanciano che ha mostrato più regolarità, mentre la Renato Curi Angolana si è affidata a un attacco da addirittura 93 gol stagionali”.
MOMENTO DI FORMA: “Visto il diverso regolamento dell’Abruzzo, la Santegidiese ha avuto modo di disputare solo la finale regionale, poiché la distanza di punti tra la terza e la quarta classificata era superiore ai 15 punti. Nell’ultimo periodo, quindi, la squadra ha svolto qualche amichevole per tenersi in forma. La settimana scorsa, per esempio, ha affrontato la Rosetana, formazione che si è classificata al secondo posto del girone A di Promozione, e in questa settimana affronterà la Juniores per un test in famiglia in modo da provare la formazione ideale per la sfida di domenica. Leggevo qualche articolo della stampa emiliana in cui si parlava dell’utilizzo degli under: in Abruzzo, infatti, ogni squadra è costretta a utilizzare tre Under nel proprio campionato, ma ora questa regola non vige più nella fase dei playoff nazionali. Tuttavia credo che mister Cappellacci proseguirà per la sua strada, poiché questi under hanno fatto la fortuna di questa formazione”.
FASE DI STOP: “Le due partite contro Young Santarcangelo e Medicina Fossatone sono state un modo in più per permettere allo staff della Santegidiese di studiare la SPAL e le sue strategie. A fare la differenza, però, sarà il contesto in cui si giocherà. La squadra mi ha detto di essere molto carica ed entusiasta per questo appuntamento, ma non bisogna sottovalutare la bolgia del Paolo Mazza. Mi auguro che l’atmosfera sia scoppiettante: la Santegidiese porterà con sé circa 500 tifosi, i quali si sono organizzati con dei pullman per salire fino a Ferrara”.
LA SQUADRA: “L’attacco è l’arma migliore di questa squadra: basti pensare ai 25 gol in campionato di Guido Dal Cason, per distacco il miglior marcatore della squadra. Le frecce dell’arco di mister Cappellacci, però, sono tante: segnalo anche Arboleda, per esempio, che assieme ad altri giocatori possono dare quel qualcosa in più in vista di domenica. La Santegidiese, poi, ha molti giocatori validi per la serie D: come emittente televisiva che segue 5 squadre nel girone F, abbiamo potuto analizzare il livello e penso che i giallorossi siano abbastanza pronti per il salto di categoria. Per domenica non so davvero ipotizzare che partita vedremo: nella finale playoff abbiamo visto una Santegidiese diversa, più attenta in fase difensiva e cinica in fase offensiva. Effettivamente questa squadra risponde molto bene quando subisce, ma una gara di questo calibro potrebbe stravolgere tutto per non rischiare. Di sicuro se c’è stato un punto debole nella stagione è rappresentato dalla fase difensiva. La retroguardia della Santegidiese ha subito davvero troppi gol, il doppio di quelli presi dalla SPAL, seppur anche qui la squadra abbia dei nomi validissimi nel reparto”.
LIVELLO DEL GIRONE: “Lo spareggio dei playoff contro la Renato Curi Angolana è stato quasi assurdo da documentare, poiché nessuno di noi addetti ai lavori si aspettava un risultato del genere. La Renato Curi Angolana, infatti, ha disputato un campionato eccezionale e meritandosi l’etichetta di miglior attacco del girone. Penso che questa formazione sia arrivata stanca all’appuntamento, favorendo la Santegidiese che di fatto ha dominato la partita. Tuttavia pensiamo che 6 gol siano tanti, quasi inspiegabili per una squadra che lungo tutto il campionato se l’è giocata con il Lanciano primo classificato. In linea di massima il livello del nostro campionato è alto e competitivo: la finale playoff è stato solo un curioso caso”.
SEDE DELLA PARTITA DI RITORNO: “Teoricamente lo stadio in cui si sarebbe dovuta giocare la partita di ritorno è il comunale di Sant’Egidio, ma proprio qualche giorno fa mi hanno comunicato che potrebbe esserci una variazione. Il motivo di questa eventuale modifica potrebbe riguardare la capienza, perché i numeri della SPAL sono inarrivabili per un impianto del genere. Anche il tifo della Santegidiese è molto acceso, senza dubbio. Sono passionali e vivono per il calcio, quindi la descrizione di tifo caloroso è più che precisa. Si potrebbe giocare al ‘Fadini’ di Giulianova”.








