Da una parte c’è un dirigente dell’Ars et Labor Ferrara che per conto del presidente dichiara che non c’è alcuna disponibilità a trattare la cessione della società. Dall’altra ci sarebbe un ricco (e controverso) imprenditore maltese che avrebbe sostanzialmente annunciato pubblicamente di aver acquisito la medesima società, citando persino una cifra precisa per l’affare. Salvo poi ritrovarsi con una smentita dai suoi stessi dirigenti.
La notizia lanciata sabato 6 giugno dal quotidiano The Times of Malta, a firma di Vahlmor Camilleri, per ora solleva solo interrogativi e ha avuto come principale effetto di far impennare le condivisioni via Whatsapp da parte dei tifosi biancazzurri. Secondo Camilleri il presidente dell’Hamrun Spartans, Joseph Portelli, ha approfittato dell’assemblea generale del suo attuale club per rendere nota l’acquisizione “di una società calcistica di Eccellenza italiana che fino al 2020 era in serie A e ancora oggi è in grado di richiamare allo stadio oltre 6.000 spettatori”. Un identikit che sembra coincidere alla perfezione con quello della Ars et Labor.
Nell’articolo Camilleri attribuisce delle dichiarazioni piuttosto esplicite direttamente a Portelli, includendole tra virgolette: “Ho acquisito una squadra di serie E, – avrebbe detto l’imprenditore 49enne di fronte al suo pubblico – l’operazione mi è costata due milioni di euro, quindi non una cifra irrisoria, ma il club vanta una grande tradizione e fino a pochi anni fa militava ancora in serie A. Hanno un folto seguito di tifosi, circa 6.000 persone a partita nelle partite casalinghe del campionato italiano. Questo accordo ci aiuterà a diventare una squadra ancora più forte, dato che il mio obiettivo è quello di farla crescere nel calcio italiano e, una volta in serie C, potrò dare ai giocatori maltesi l’opportunità di mettersi in mostra. Inoltre, questa avventura in un club italiano mi permetterà di attrarre giocatori stranieri di alto livello da impiegare nelle competizioni europee“.
Poche ore più tardi un’altra testata maltese, la tv nazionale TVM Sport, ha pubblicato una sostanziale smentita da fonti del club di cui Portelli è presidente: “I dirigenti dell’Hamrun Spartans hanno smentito le indiscrezioni secondo cui il presidente del club, Joseph Portelli, avrebbe completato l’acquisizione per 2 milioni di euro della squadra italiana Ars et Labor Ferrara, precedentemente nota come SPAL. I rappresentanti del club hanno insistito sul fatto che nessun accordo è stato finalizzato e che al momento stanno valutando diverse proposte e intrattenendo colloqui con diverse entità“.
Il nome di Portelli non è affatto nuovo alle cronache sportive italiane. Nel 2025 si era parlato di lui in orbita Sampdoria e solo nel 2026 si registrano suoi tentativi di prendere il controllo di società di serie D come Siena, Ancona e Nocerina, mentre l’ipotetico interessamento per la Fermana in Eccellenza è stato smentito da un intermediario. Soprattutto con la Nocerina Portelli si era spinto fino a una fase piuttosto avanzata della trattativa, presenziando anche di persona allo stadio San Francesco, salvo poi chiamarsi fuori per dubbi di varia natura, soprattutto relativi alle strutture in dotazione al club campano.
Portelli, che è un imprenditore nel campo delle costruzioni, è diventato il presidente dell’Hamrun Spartans nel 2020 e da allora ha condotto i rossoneri a quattro titoli maltesi (di cui tre consecutivi) ed a risultati senza precedenti in UEFA Conference League.
La notizia arriva a due giorni dall’incontro tra tifosi spallini e dirigenza dell’Ars et Labor nel quale il direttore generale Bruno Pradines ha risposto con un secco “no” alla domanda “Sareste disposti a trattare la cessione della società con un gruppo eventualmente interessato?”. Nella giornata di sabato il direttore sportivo Sandro Federico, interpellato da LoSpallino.com, ha invece smentito seccamente i contenuti dell’articolo di The Times of Malta, ribadendo che la proprietà argentina non ha la minima intenzione di sedersi al tavolo con qualsivoglia gruppo di potenziali compratori.
Mancano tuttavia le voci di Andrés Marengo (presidente e amministratore unico), Juan Martin Molinari (tecnicamente suo socio al 50%) e del consulente Pierpaolo Triulzi, che pur non facendo formalmente parte dell’organigramma societario è stato definito come “parte della società” dallo stesso Pradines. Stando a quanto viene riferito da fonti interne al “G.B. Fabbri”, Marengo e Triulzi dovrebbero rientrare dall’Argentina nei prossimi giorni per dedicarsi alla programmazione della stagione 2026/2027 della Ars et Labor.
a cura di Alessandro Orlandin e Leonardo Biscuola








