foto ufficio stampa Santegidiese 1948

Domenica 14 giugno si è conclusa ufficialmente l’annata 2025/2026 dei campionati di Eccellenza con la disputa delle finali di ritorno dei playoff nazionali. Sette squadre festeggiano la promozione in serie D e tra queste c’è la Santegidiese, la formazione abruzzese che aveva inflitto all’Ars et Labor una doppia sconfitta nelle due semifinali giocate a fine maggio. La squadra allenata da Roberto Cappellacci ha avuto ragione del Grassina (Toscana), ribaltando completamente il 2-1 subito nella gara d’andata con un 3-0 dopo tempi supplementari.

I risultati aggregati delle finali:
Pietralunghese (Umbria)-Ilvamaddalena (Sardegna) 4-2
* Avola (Sicilia)-Kamarat (Sicilia) 2-1
* Lascaris (Piemonte)-Fezzanese (Liguria) 4-5
* Levico Terme (Trentino Alto-Adige)-Certosa (Lazio) 3-4
* Santegidiese (Abruzzo)-Grassina (Toscana) 4-2
* Soncinese (Lombardia)-Solbiatese (Lombardia) 1-4
* Taranto (Puglia)-Gladiator (Campania) 1-2

Per le squadre sconfitte, tra le quali c’è anche l’ambizioso Taranto, ora si apre una fase di valutazioni per gli eventuali ripescaggi in serie D. Il regolamento stilato dalla LND stabilisce che in caso di “buchi” nell’organico per la stagione 2026/2027 la priorità vada alle società finaliste e poi alle retrocesse dalla serie D dopo i playout. I punteggi della graduatoria dipendono da una serie di requisiti di varia natura (ne avevamo parlato nel dettaglio già all’indomani dell’eliminazione dell’Ars et Labor)

Per via dei criteri stabiliti dal regolamento dei ripescaggi diverse squadre eliminate in semifinale partono con un vantaggio significativo non solo sull’Ars et Labor, ma anche sulle finaliste. I casi più evidenti sono quelli del Fossano (Piemonte), del Fiorenzuola (Emilia-Romagna), della Fermana (Marche) e dell’Academy Calvairate (Lombardia), giusto per fare tre nomi. Società che hanno maggiore storicità rispetto a quella ferrarese, costituita a luglio 2025. Resta tuttavia da stabilire quante di queste intendono presentare la domanda visto anche il significativo sforzo economico che questa comporta.

La LND si aspetta le domande di iscrizione alla serie D entro il 10 luglio per le società che ne hanno piena facoltà, mentre le altre pretendenti al ripescaggio dovranno presentare tutto entro il giorno 8, più un assegno da 24mila euro per l’iscrizione; una fideiussione bancaria da 31mila euro e un contributo straordinario di 50mila euro di contributo straordinario per il disturbo. Insomma, un impegno da 100mila euro, non proprio alla portata di chiunque, e anche su questo fa leva la Ars et Labor, che martedì 16 giugno avrà un appuntamento a Roma con i vertici della stessa LND per approfondire la pratica.

Entro il 28 luglio la Co.Vi.So.D (Commissione di Vigilanza sulle Società di Serie D) darà i suoi verdetti definitivi, aprendo eventualmente le porte alle società considerate in regola per i ripescaggi.

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