Le prime 24 ore di Marcel Bonnici a Ferrara hanno prodotto diversi risultati, tra cui la certezza assoluta della permanenza di mister Carmine Parlato per dare continuità al lavoro sul campo (e non solo) iniziato a febbraio 2026. Quello di Parlato sarà un ruolo chiave, visto che traspare sempre di più la volontà della nuova proprietà di affidargli anche responsabilità di carattere gestionale per quanto riguarda la scelta dei giocatori e la negoziazione dei contratti. Un modello che ricalca quello britannico e che è abituale anche nel contesto del calcio maltese.
La scelta di Parlato formato manager abbassa notevolmente le quotazioni di Mirco Antenucci, che sembrava essere ben posizionato per un rientro in grande stile al centro “G.B. Fabbri”. Il proposito di incontrarsi per approfondire i ragionamenti fatti al telefono è rimasto sulla carta, almeno per quanto riguarda la giornata di martedì. Lo testimonia una “storia” pubblicata su Instagram dall’ex capitano, rimasto temporaneamente in Abruzzo in attesa di novità. La situazione rimane fluida, perché Bonnici sta facendo in modo di raccogliere quante più informazioni possibili per poi dare forma all’organigramma societario, ma questa parziale marcia indietro sembra suggerire la volontà di adottare una catena decisionale molto più essenziale di quella a cui si è normalmente abituati nel calcio italiano.
La frequenza dei colloqui intrattenuti da Bonnici rimane comunque alta, sia dentro sia fuori dalla sede di via Copparo. Dopo aver congedato ufficialmente il dg Bruno Pradines e il ds Sandro Federico, il nuovo amministratore delegato ha incontrato anche i rappresentanti della Curva Ovest in un contesto informale, per presentarsi e mettere le basi per un rapporto che per forza di cose è strategico per iniziare la stagione 2026/2027 con un clima più disteso rispetto a quello che si era respirato nelle ultime settimane di gestione argentina.
Oltre ad approfondire le pratiche relative alle strutture e al settore giovanile, Bonnici ha incontrato anche l’ex patron Simone Colombarini, ancora oggi uno dei principali sponsor della SPAL – formalmente Ars et Labor. Per quanto il contenuto del colloquio sia riservato è impossibile pensare che tra i due non sia stato toccato il tema del possibile coinvolgimento dell’ex presidente Mattioli, ipotizzato nei giorni scorsi. I rapporti tra due dei principali protagonisti dell’epoca d’oro della SPAL si sono guastati tra il 2020 e il 2021 ed è complicato pensare anche solo a una coesistenza a distanza.








