foto Roberto Manderioli

Il marchio SPAL torna temporaneamente a casa. Per chiamare così la società in ambito FIGC/LND purtroppo se ne riparla nell’estate 2027, ma almeno nei prossimi mesi la Ars et Labor potrà utilizzare il nome e il vecchio marchio con l’ovetto per tutti i materiali di rappresentanza, maglie da gioco comprese. Lo ha fatto sapere il Comune di Ferrara con una nota pubblicata martedì 4 agosto, sottolineando l’accoglimento di una richiesta arrivata direttamente dalla nuova proprietà lo scorso 27 luglio. L’amministrazione si era aggiudicata il marchio lo scorso 9 luglio nell’ambito della liquidazione giudiziaria della vecchia società presieduta da Joe Tacopina.

“[…] viene autorizzato l’uso gratuito del marchio per la stagione sportiva 2026/2027. Il Comune manterrà la piena titolarità del marchio e ogni potere di controllo sulle modalità del suo utilizzo. Con il provvedimento odierno l’amministrazione dà seguito alla volontà di preservare il valore storico, simbolico e identitario del marchio per la comunità cittadina. La concessione avrà carattere temporaneo, non trasferibile né subconcedibile; sarà limitata alle sole attività sportive non lucrative, istituzionali, promozionali e comunicative non commerciali della società; esclude qualsiasi sfruttamento commerciale del marchio (merchandising, sponsorizzazioni, vendita di prodotti recanti il marchio, ecc.), che resta subordinato a preventiva autorizzazione scritta del Comune e a separata regolamentazione economica […] La concessione cessa automaticamente alla scadenza dell’anno sportivo e potrà essere rinnovata“.

L’accordo di carattere temporaneo è motivato anche “dalla necessità di verificare il corretto utilizzo del marchio, il rispetto delle prescrizioni comunali e la concreta attuazione del progetto sportivo della società. Un’eventuale prosecuzione del rapporto oltre la stagione 2026/2027 – anche a titolo oneroso – dovrà essere valutata con un nuovo e autonomo provvedimento, previe le opportune verifiche“.

Un passaggio importante per tornare all’identità storica che era stata sgretolata dal fallimento della SPAL srl, i cui strascichi si protraggono ancora oggi. L’attuale dirigenza ha celebrato l’evento con un video pubblicato sui propri canali social.

Da oggi ho l’onore di essere il presidente della SPAL“, ha detto Joseph Portelli. “È un sogno che si realizza e una responsabilità che accolgo con profondo rispetto. Faremo tutto il possibile per essere all’altezza della storia e del blasone di questo club“.

Con questo provvedimento – ha rimarcato il sindaco Alan Fabbridiamo continuità a un percorso che portiamo avanti da tempo: prima abbiamo riportato il marchio della SPAL nella disponibilità di Ferrara, ora intendiamo garantirne un uso corretto e legato al territorio. La scelta di concederne l’uso gratuito per questo primo anno alla Ars et Labor va nella direzione di sostenere la ripartenza del calcio cittadino, mantenendo ogni tutela necessaria a preservarne il valore nell’interesse della città e dei suoi tifosi“.

Si tratta di un passaggio importante e atteso che permette alla nostra squadra di ripartire portando avanti nome e simboli storici della tradizione calcistica ferrarese attraverso un provvedimento quanto più equilibrato: un anno di utilizzo gratuito, vincolato a regole precise. tra cui il mantenimento dell’affiliazione FIGC e il divieto di ogni sfruttamento commerciale non autorizzato“, ha aggiunto l’assessore allo sport Francesco Carità.

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