L’ultima amichevole precampionato ha regalato una partita vera contro un Cittadella Modena arrivato a Ferrara per testare lo stato della preparazione in vista di una nuova stagione di serie D. Risultato di 1-1 e al netto di qualche errore, in questa fase accettabile, è stata discreta la prestazione della SPAL di mister Carmine Parlato, che ha così commentato la fine ufficiosa del precampionato nell’immediato post-partita.
LA PARTITA – “Ci sono stati passi avanti rispetto alle precedenti amichevoli, ma anche alcuni errori. La condizione fisica sta sicuramente migliorando, per alcuni più che per altri e quindi nel collettivo si deve ancora lavorare. Abbiamo affrontato una squadra importante e di categoria superiore: questo è utile per farci prendere il ritmo e anche per fare l’abitudine a un coefficiente di difficoltà un po’ più alto. Siamo quasi arrivati all’avvio del campionato, ci stiamo preparando al meglio per la prima partita“.
ALIU-ALONZI – “Sono due ottimi attaccanti, entrambi hanno messo grande impegno e spirito di sacrificio e c’è anche la possibilità che possano giocare insieme. Ma direi che al di là della loro prestazione direi che oggi tutti hanno disputato una buona gara“.
CONDIZIONE – “Siamo stati ordinati, cercando di fare le cose con razionalità e meno istinto. Dobbiamo aumentare il passo, aggredire il portatore di palla avversario e queste sono cose che arrivano giocando quante più partite possibile“.
“In occasione del gol preso sicuramente la colpa è della nostra fase difensiva, ma avevo già notato che era la gamba a faticare ad arrivare a quel punto: sono errori che servono per imparare a correggerli. I ragazzi, e io per primo, di errori ne fanno e fa parte del gioco cercare di ridurne il numero“.
MERCATO – “Cosa mi aspetto? Direi che il grosso della struttura è fatto, ora siamo ai dettagli. Ne ho parlato anche con la società, stiamo valutando le ultime cose ma sono contento della squadra che ho. Al momento siamo arrivati a 20 giocatori, stiamo valutando se fare qualcosa in tutti e tre i settori. Ci sono alcune cose che bloccano nuovi inserimenti, diciamo così”.
PRESENTAZIONE PUBBLICA – “Chi ancora non ha visto, dei miei giocatori, cosa significhi il calore dei tifosi spallini penso ne avrà un assaggio venerdì in occasione della presentazione delle divise. Sarà un bel ritrovo per me e per i miei ragazzi: dobbiamo rispondere trasmettendo la passione che la città dà a noi. Abbiamo delle responsabilità, ma questo per me è naturale e me le prendo volentieri. Tutti ci teniamo, tifosi e noi come squadra, per cui sono curioso di vedere le facce dei giocatori quando vedranno i tifosi incitarli e la loro reazione. Sarà una bella emozione per tutti noi“.
GIOVANI – “Se sono bravi è giusto metterli dentro, vedi Thomas (Fiorini – 2009), che è entrato con il piglio giusto. Nelle giovanili della SPAL ci sono e ci sono sempre stati giovani, anche ferraresi, che nascono con il seme giusto. Noi dobbiamo avere il coraggio di inserirli e farli sbagliare. I giovani sono il futuro del calcio italiano. Fiorini sarà aggregato in prima squadra, l’ho voluto io. Ce ne sono anche altri: Sivieri, Buttini e Bellotti si allenano con noi e cominciano a svezzarsi. Li prendo volentieri perché sono ragazzi che hanno delle buone capacità. Devono solo cercare di metterle in pratica. Thomas è un po’ più avanti rispetto a qualcun altro, anche a lui fa bene questa cosa. Gli ho detto ‘Immagina di segnare al Mazza’ e a un certo punto non si capiva più dove fosse con la testa. Oggi è entrato bene, sono contento per lui. Mettere un 2009 in mezzo al campo non è da tutti, ma lui ha i presupposti per poter fare un percorso importante”.
PROGRAMMI DI ALLENAMENTO – “Torneremo in campo giovedì mattina, venerdì pomeriggio, sabato mattina e poi riprenderemo martedì con la settimana tipo (martedì, due mercoledì, giovedì, venerdì e sabato mattina). I carichi andranno diminuendo, stiamo facendo in modo che la gamba sia più fluida. Tutto dipende però dalle caratteristiche di ogni giocatore. L’importante è che i ragazzi abbiano riempito il serbatoio, ora bisogna mettere l’additivo e farli correre a dovere”.
ha collaborato Enrico Baroni


