Archiviato il successo per 1-0 sulla Castellana Fontana nella prima giornata del nuovo campionato di Eccellenza, il tecnico della SPAL Carmine Parlato ha commentato la prestazione dei suoi, soffermandosi sulle difficoltà incontrate nella ripresa, sul valore dei tre punti conquistati in una gara sofferta e sul retroscena legato al gol decisivo di Zucchini su palla inattiva.
PARTIT A- “Oggi era indispensabile vincere, sapevamo delle difficoltà della prima gara. C’è stato da soffrire e lo avevo messo in conto. Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo sbloccato il risultato, anche se potevamo farlo prima. Poi nel secondo tempo abbiamo avuto bisogno di un attimo nel capire come dovevamo giocare. A un certo punto, non riuscendo a salire, l’ho letta in un modo diverso, inserendo un attaccante in più rispetto a fare cose diverse. Con il tempo siamo riusciti ad accompagnare di più sopra, e dopo, nelle varie occasioni che abbiamo avuto, si poteva chiudere anche prima”.
“La cosa importante erano comunque i tre punti, i ragazzi hanno dato l’anima e ripeto che non era facile giocare su un campo con difficoltà di passaggio, non rimbalzava bene la palla e dentro ce ne accorgevamo. Ne è uscita una partita di grandissimo impegno mentale e fisico, tenendo presente che sappiamo di dover migliorare. Le assenze di Molossi e De Grazia non sono un alibi, preferisco parlare di chi c’era in campo. Spero che dalla prossima ci diano una mano. Nel momento delicato Mazza ha iniziato a correre per tutti: la sua generosità la sappiamo, ma tutti hanno dato il massimo e volevamo cominciare con una vittoria, per vivere così una settimana migliore. Da martedì penseremo alla prossima partita”.
GOL – “È uno schema su palla inattiva che proviamo spesso, ho inserito il premio sul gol da palla inattiva e devo quindi pagare la scommessa in settimana (ride, ndr). Io penso che nelle partite ci sia una percentuale altissima secondo cui, quando non si sbloccano al 95%, per vincere servono queste situazioni e avere calciatori che riescono a tirare bene i calci da fermo è importante proprio per questo”.
PRESIDENTE – “Avere il presidente in panchina è stato importante. Era molto tranquillo, silenzioso e curioso di vedere la partita. Sono contento della sua vicinanza”.