Lo 0-0 casalingo contro il Futura Fornovo Medesano crea subito malumore nell’ambiente SPAL e toccherà soprattutto a Carmine Parlato fare in modo che questo passo falso venga archiviato velocemente senza che si trasformi in un immediato rallentamento. Accompagnato in sala stampa dal vice allenatore Gustavo Ferretti e dal collaboratore Paolo Macchia, il mister si è dimostrato dispiaciuto ma anche fiducioso sul percorso.
PRESTAZIONE – “Abbiamo fatto i primi 45 minuti a un buon ritmo, ma nel momento in cui stavamo cercando di sfondare la loro linea difensiva abbiamo avuto poca lucidità negli spazi stretti per poter andare a finalizzare. Più il tempo passava e più la frenesia aumentava: tante volte capitava di voler risolvere la partita da soli con qualche giocata, cosa che ho cercato di dire da subito ai ragazzi. Anche se le occasioni le abbiamo avute, non sono state limpidissime, a eccezione di quelle di Ricci e di Aliu. I primi 20-25 minuti sono stati fatti abbastanza bene, ma dopo non siamo riusciti ad avere la capacità di poter continuare a creare delle azioni così da poter andare a far male alla difesa avversaria“.
MODULO – “Dopo il secondo tempo abbiamo cominciato a vedere alcune cose: nel momento in cui vado a mettere la seconda punta non possiamo più avere un certo vestito tattico. Abbiamo provato cose diverse, fatte anche domenica scorsa, e pensavo che la squadra potesse servire ai due attaccanti dei palloni più puliti; è ovvio che bisogna lavorarci prima, soprattutto lavorarci ancora di più adesso, perché abbiamo degli attaccanti che devono essere serviti meglio“.
MODULO – “Sicuramente c’è bisogno di amalgamarsi di più quando andiamo a giocare con due punte, viceversa con tre centrocampisti eravamo più liberi nel creare, e infatti abbiamo avuto qualche occasione in più nei primi 45 minuti con i tre centrocampisti. Comunque, abbiamo forzato le giocate quando non dovevamo a forzarle, mentre quando dovevamo velocizzare finivamo per rallentare un po’ il gioco. Questo è sicuramente un altro aspetto di cui parlare con i ragazzi“.
PUBBLICO – “Non voglio cercare l’alibi, però credo che oggi ci fosse un clima da amichevole. È anche vero che siamo dei professionisti e bisogna adeguarsi allo scenario in cui si gioca, a porte chiuse e senza i nostri tifosi. Sappiamo che la nostra tifoseria ci dà tantissimo e allo stesso tempo va a influire molto sul rendimento dei ragazzi all’interno del campo, ma non voglio sfruttare questa scusa per poter dire che oggi sicuramente abbiamo fatto meno bene rispetto a domenica scorsa“.
CONDIZIONE – “Se prendiamo le caratteristiche di ognuno di loro, alcuni avranno la gamba più brillante e rendimento migliore più avanti. Detto questo, non deve essere un alibi: dobbiamo andare oltre la soglia della fatica. È stato creato un gruppo molto omogeneo in tutti i reparti, e tutti si giocano il posto. In automatico devono fare in modo di calarsi con ancora di più attenzione in questo contesto. Non bisogna avere la fretta di andare a prendersi tutto e subito altrimenti si torna al pensiero che bisogna fare il prima possibile e la fretta è cattiva consigliera. È stata una partita in cui i ragazzi hanno dato l’anima, ma allo stesso tempo la lucidità, la costanza e quella caparbietà nel tenere il piede sull’acceleratore oggi secondo me, in più di qualcuno, sono venute meno. Sono cose che capitano, correggeremo anche queste“.
ALLENAMENTO E LAVORO – “I concetti su cui tornare in campo durante la settimana sono sempre gli stessi: è ovvio che volevamo tutti vincere ma così non è stato. Volevamo fare in modo di fare una gara per portare a casa i tre punti, ma non ci siamo riusciti, da martedì sicuramente anche i ragazzi avranno nella testa alcuni pensieri da correggere“.
Nessun rappresentante della squadra avversaria Futura Fornovo Medesano si è presentato in sala stampa per incontrare i giornalisti nel post partita.


