La SPAL non sbaglia il secondo appuntamento casalingo consecutivo e batte 4-1 il Castellarano, scrollandosi di dosso un po’ di pressione. I biancazzurri sono bravi a sbloccarla in avvio ed a tornare subito avanti dopo aver incassato il pareggio. Buono anche l’atteggiamento nella ripresa per capitalizzare l’inferiorità numerica degli avversari.
VOTO DI SQUADRA 6,5 – Un passo avanti rispetto a una settimana fa, ma non ci voleva molto. Il risultato è figlio (anche) della superiorità numerica arrivata nel secondo tempo, ma la SPAL sicuramente ha messo in campo un’intensità superiore rispetto allo scorsa giornata. Il mantra di quest’anno sembra essere un alto livello di intensità e la ricerca costante della verticalità, concetti che richiedono tempo per essere messi in campo e che in parte giustificano la fatica di queste prime giornate. Nel complesso il gioco non è brillante, e dietro comunque la coppia Dall’Ara-Zucchini non passa una giornata tranquilla perché il Castellarano si fa vedere, ma a conti fatti i quattro gol segnati sono arrivati da iniziative positive dal centrocampo in su e questo è quello che conta. Soprattutto in questo momento. Da sottolineare l’immediata ricerca del nuovo vantaggio subito dopo il rigore subito.
VISCOVO 6 – Impegnato in avvio dal colpo di testa di Chibsah, che allunga in angolo con un colpo di reni. Bravo a controllare i tentativi di conclusione del Castellarano che quando scende sa come arrivare al tiro. Non può nulla sul rigore potente di Leonardi, brividi invece con la mancata presa su Chibsah nel secondo tempo. Senza paura nelle uscite.
CERVONI 5,5 – Copre la fascia destra senza infamia e senza lode. Dietro presidia la sua zona, davanti si sovrappone con generosità e mette anche un paio di cross, ma non si vede mai in maniera determinante.
DALL’ARA 7 – Solita certezza dietro, tanto nelle giocate quanto nella comunicazione. Al quarto d’ora chiude con una scivolata puntuale da ultimo uomo, si ripete a metà primo tempo con un’altra chiusura perfetta. Sempre puntuale nelle letture e a mettere pezze dove i compagni lasciano lacune.
ZUCCHINI 6,5 – Molto ordinato, sbroglia almeno tre situazioni in avvio di gara con anticipi e letture. Riesce a tenere alta l’attenzione e aiutare Dall’Ara nelle chiusure. Parlato lo richiama spesso per accelerare l’uscita in possesso. Raccoglie la seconda ammonizione stagionale.
MAZZALI 6 – Parte ancora male, lento di testa e di piede nelle giocate, motivo per cui sia Parlato che Ricci non gli lasciano respiro. Nell’occasione di Chibsah in avvio di ripresa è troppo morbido sia su Di Gesù che su Leonardi. Buona l’iniziativa con cui arriva al tiro poco dopo e conquista il corner, sugli sviluppi del quale lascia partire un bolide all’angolino che vale il 3-1 e salva la sua prestazione.
RICCI 6,5 – Sempre utile a dare una mano in copertura, ha il grande merito di sbloccare la partita con un destro secco e potente che si infila dritto in porta, dopo un bel dribbling in mezzo a due. Solita grinta nei contrasti, finisce la benzina poco dopo l’ora di gioco (dal 18’ s.t. MOLOSSI 5,5 – Ancora un po’ indietro di condizione, sbaglia tanto).
MAZZA 5,5 – Richiamato spesso se non proprio sempre da Parlato, fatica più del solito a trovare la posizione e infatti Parlato lo inverte con Ricci. Non in gran giornata, non riesce a riprendersi nel corso della partita e per questo limita molto il suo raggio d’azione e la difficoltà delle giocate.
MONZA 7 – A centrocampo è quello con più libertà e infatti gioca molto più vicino ad Aliu. Si vede a sprazzi, ma quando riesce a inserirsi nel gioco sa come rendersi pericoloso. Si prende una grossa percentuale del secondo gol con la deviazione verso la porta che provoca l’autogol di Cani. Bello anche l’assist, con i tempi giusti, con cui mette in porta Alonzi (dal 41’ s.t. TOBIA ng – Una manciata di minuti nel finale per assaggiare il campo e tentare un dribbling).
VALENTI 7 – A piede invertito entra spesso dentro il campo per ricevere le verticalizzazioni del centrocampo. Sfortunato alla mezz’ora con un palo dopo una bella girata. Un fattore con i cross, mette lui quello per il gol del 2-1 e in generale è pericoloso con i calci da fermo. Causa il rigore, ma era una situazione un po’ al limite (dal 30’ s.t. DE GRAZIA ng – Entra a partita già chiusa, trova un paio di belle giocate per liberare Cervoni e poco altro).
RUFFO 5,5 – Non si vede quasi mai, se non per un cross pericoloso in chiusura di primo tempo. Per il ruolo che ricopre ci si aspetta che possa dare quantomeno l’apporto di Valenti, che punta e crea, ma non lo fa mai. Ha una buona occasione in avvio di ripresa ma se la allunga sul più bello (dal 15’ s.t. FORESTA 6,5 – Buon impatto rispetto a una settimana fa. Aggiunge intensità. Scheggia il palo nel recupero, ma in generale l’apporto è positivo).
ALIU 5,5 – Stavolta fa molta fatica. Commette tanti piccoli errori nel giocare con i compagni e nel primo tempo fa registrare giusto un colpo di testa. Nella ripresa parte meglio con una sponda che manda in porta Ruffo. Perde diversi palloni e non riesce a far valere la sua presenza davanti (dal 18’ s.t. ALONZI 7 – Al primo pallone toccato, pochi secondi dopo il suo ingresso, sfrutta l’assist di Monza e infila Lanzotti con un bel diagonale di mancino. Meglio di così era difficile).
PARLATO 6 – Molto agitato fin dai primi istanti, chiede costantemente la velocità di palla, sia con il possesso sia nelle riprese di gioco. L’impressione è che cerchi di far alzare subito il ritmo e di tenere svegli i suoi, inizialmente un po’ compassati. Sceglie Cervoni e Ruffo che però non lo ripagano con prove sufficienti. Buona invece la mossa Monza che porta un mezzo gol e un assist. Si inizia a intravedere qualche trama di gioco, con le verticalizzazioni dei centrocampisti per gli esterni che vengono dentro il campo per cercarsi a vicenda. C’è sicuramente ancora molto da lavorare, soprattutto perché né terzini e né esterni stanno rendendo come dovrebbero per quella che è l’idea di gioco, ma ci sono passetti avanti sul piano dell’intensità e dei tentativi di costruzione. Insiste molto sulla velocità di gioco e si spera che si possano raccoglierne i frutti nel prosieguo del campionato.


