Per la seconda partita consecutiva la SPAL fa sembrare tutto semplice liquidando gli avversari di giornata con quattro gol. Dopo il Castellarano tocca allo Zola Predosa, che è abile a opporre resistenza per una mezz’oretta prima di ritrovarsi con mezzi insufficienti per contrastare fisico e tecnica dei biancazzurri.
VOTO DI SQUADRA 7 – Soffre? Un pochino in avvio. Dà l’impressione di fare più fatica di quanta ne dovrebbe fare una squadra che vuole andarsene dall’Eccellenza? Per mezz’oretta sì. Poi il chiavistello per scardinare la difesa dello Zola diventa la fisicità. Quella di Dall’Ara che appoggia per il gigante Alonzi, a esempio. Al resto ci pensa un po’ di fortuna (il cross di Cervoni che va a finire sotto all’incrocio dei pali) e la capacità di gestione di una squadra che ha un’età media sufficiente per sapere come si portano a casa le partite da 2-0 all’intervallo. La superiorità tecnica fa il resto.
VISCOVO 6 – Rischia qualcosina solo alla mezz’ora su un tiro non potente di Barbieri e nella ripresa su un cross non semplice da interpretare, per il resto si gode la bella giornata di sole.
CERVONI 7 – All’inizio il suo dirimpettaio, Rossi, lo porta fuori posizione e lo punta pure, trovando spazio per un paio di cross. Impiega un po’ a prendere le misure, poi si fa vedere anche con più continuità per dare soluzioni a Valenti. Trova il suo primo gol stagionale in modo casuale con un cross sbilenco, ma che importa? Ne esce un arcobaleno che mette la partita in discesa.
DALL’ARA 7,5 – Piazza il posto di blocco e da lì non passa nessuno. Per lui è un pomeriggio produttivo anche in attacco: al 21′ si spinge fino all’area avversaria; fa la sponda per il gol di Alonzi; quasi mette l’assist poco dopo pure per Monza.
ZUCCHINI 7 – Un centrale non dovrebbe essere tipo da fare complimenti e lui non ne fa. Rischia la frittata al 30′ con una respinta corta, ma poi imposta il pilota automatico.
MAZZALI 6,5 – Ordinato, guardingo, meno esuberante di quanto ci si sarebbe potuti aspettare. Lombardi lo aggira una volta sola, poi desiste.
RICCI 7 – Uno dei cervelli del sistema di gioco di Parlato. Sembra bello vivace anche a livello atletico, aspetto non scontato per un centrocampista di 36 anni. Crea diversi pericoli, tutti nel primo tempo, ed è bravo il portiere a dirgli di no (dal 13′ s.t. MOLOSSI 6 – Ci si ricorda solo di una mezza occasione in piena area e di un’ammonizione primo intervento su un avversario).
MAZZA 6,5 – Il contachilometri gira di continuo e sembra ormai assodato che gli tocchi perlopiù un lavoro di taglio più che di cucito. Prova ne è che esce come l’unico ammonito della partita tra i titolari (dal 36′ s.t. MONTANARO ng – Rimpiazza il compagno che esce ammaccato).
VALENTI 7,5 – La gente continuerà a dire che non è Senigagliesi, ma intanto pennella la punizione che origina l’1-0 e poi infila il 3-0 con una giocata individuale di classe e potenza. A metà ripresa di mangia il gol del 4-0, in teoria era quello facile. In mezzo tante altre cosine apprezzabili.
MONZA 6,5 – Gravita sulla trequarti per sfuggire ai radar dello Zola e infatti spesso trova spazi in cui portare le sue scorribande. Distilla qualità e si butta in area con regolarità, pur senza creare pericoli di grandissimo rilievo (dal 17′ s.t. DE GRAZIA 7 – Mezz’oretta abbondante per provare a ingranare: obiettivo raggiunto. Mette un bel cross per Valenti che sbaglia clamorosamente a porta vuota; impegna Roccia da lontano, poi firma il gol col colpo di biliardo su intuizione di Foresta).
RUFFO 5,5 – La giocata migliore della sua partita è un ripiego difensivo sullo 0-0 che toglie una palla promettente a Diletto. Potrebbe conquistare il favore di pubblico e critica al 21′ prendendo la porta su assist di Ricci, ma spara il pallone poco lontano dalle mura di cinta dello stadio. Resta negli spogliatoi all’intervallo (dal 1′ s.t. FORESTA 6,5 – Dà sempre l’impressione di poter combinare qualcosa, sia quando alza la testa sia quando accelera. Apre bene per Valenti che poi piazza il 3-0, poi rifinisce col tacco il quarto gol di De Grazia).
ALONZI 7 – I centrali dello Zola Predosa gli stanno addosso e non sempre con modi gentili, lui risolve il problema aprendo il gioco con sponde intelligenti e prendendo calci di punizione. Si fa trovare al posto giusto, da centravanti, sull’azione che stappa la partita (dal 17′ s.t. ALIU 5,5 – Non gli riesce di partecipare alla festa del gol).
PARLATO 7 – Il 4-2-3-1 con Monza trequartista per ora sembra pagare dividendi. Resta da capire se Ruffo è questo (si spera di no) e di far sbloccare Aliu. Domenica arriva il primo vero esame difficile del girone d’andata.


