La SPAL passa a Budrio senza troppi affanni: quattro gol allo Zola Pedrosa e porta inviolata, con lo scontro al vertice contro la Vianese in arrivo domenica al Mazza. Il mister Carmine Parlato però non si lascia trascinare dall’entusiasmo. Parla di sofferenza e di caparbietà, di un avvio che non gli è piaciuto e di una squadra che deve ancora crescere.
PARTITA – “Era una partita difficile: venivamo da un giorno in meno di allenamento e non conoscevamo bene gli avversari. Nella parte iniziale i ragazzi sono stati bravi nonostante la prima parte non mi sia piaciuta: i primi gol sono arrivati da giocate individuali. Dobbiamo lavorare ancora meglio, ma vincere aiuta a vincere e dà quella continuità nel migliorare ogni domenica. Chiaro che dopo il gol abbiamo trovato via libera anche mentalmente, ma dobbiamo velocizzare di più. Abbiamo provato ad alzare Monza un po’ sulla trequarti e ha fatto cose buone e altre meno buone. Oggi però era importante lottare come abbiamo fatto”.
ESTERNI – “Mi auguro per gli esterni che possano crescere ancora di più, ma devono entrare meglio nel contesto di squadra. Devono aumentare ancora di più nei giri. Le azioni con gli esterni sono giocate provate e soprattutto che hanno nelle corde. Come ho detto tante volte, c’è chi carbura subito, chi ci mette un po’ di più, ma stanno tutti carburando un po’ alla volta”.
PALLE INATTIVE – “So benissimo che quando non si trova il gol con il gioco la palla inattiva diventa la soluzione migliore, e in ogni categoria è determinante anche per andarsi a prendere qualcosa in più. Fai punto e sblocchi determinate situazioni. Sono armi che vanno sempre utilizzate”.
VIANESE- “Sono contento di non aver preso gol, ora ci godiamo la vittoria e da martedì penseremo alla Vianese. Adesso la testa è ancora nella partita di oggi, non pensiamo ai prossimi avversari. In pullman avrò questa partita nella mia testa, guarderò gli errori di oggi e penseremo poi a domenica. Grazie ai tifosi per oggi, e non vediamo l’ora che tornino finalmente al Mazza. Non vogliamo deluderli, siamo pronti”.


