La SPAL apre il mese di ottobre con la seconda trasferta più impegnativa della stagione. La sesta giornata di campionato porterà i biancazzurri a Borgonovo Val Tidone, in provincia di Piacenza, per affrontare l’Agazzanese. La formazione piacentina sta attraversando un momento complicato, dopo aver pareggiato tre partite – contro Rolo Fabrico, Futura Fornovo Medesano e Castellarano – e perso le restanti due – contro Medolla San Felice e Castellana Fontana. Per comprendere meglio il momento di questa squadra abbiamo scambiato due chiacchiere con il direttore sportivo Antonio Livraghi.

In cinque giornate di campionato l’Agazzanese ha raccolto tre punti: secondo lei che cosa non ha funzionato in queste prime uscite?
“In queste prime uscite la squadra ha risposto bene sul campo: per me abbiamo avuto piccoli torti arbitrali, oltre che non siamo riusciti a capitalizzare le occasioni create. Tuttavia accontentiamoci di quello che abbiamo raccolto, perché comunque ci vuole un po’ di rodaggio per una squadra che ha inserito 24 ragazzi nuovi. Sono convinto che dopo la doppia sfida contro SPAL e Vianese, inizierà il nostro campionato”.

L’Agazzanese è stabilmente in Eccellenza, sempre nel girone A, ormai da quasi dieci anni: che idea si è fatto sulla categoria? E qual è l’obiettivo della società per quest’anno?
“C’è da specificare che siamo una nuova società, capitanata da tre imprenditori piacentini. Negli anni non sappiamo che tipo di obiettivi si fossero prefissati, ma sappiamo che noi dobbiamo cercare di centrare la salvezza. Non sarà facile, perché questo girone è tosto. Tralasciando la SPAL, tutte le squadre sono pronte a giocarsi tutto per i playoff e noi dobbiamo essere bravi a meritarci la categoria”. 

Affrontare la SPAL rappresenta un appuntamento molto importante, specie per la grande affluenza di tifosi. Come si sta preparando la squadra in vista della partita di domenica?
“Non c’è molto da dire: per partite come queste, davanti a 500 o 1000 tifosi, l’adrenalina viene da sola. I ragazzi si stanno preparando bene e cercheremo di dare del filo da torcere alla SPAL, ma non dimentichiamoci che sarà un evento sportivo incredibile. Spero di vedere una bella partita”. 

Cosa ha portato la società a scegliere l’impianto di Borgonovo per la partita di questa domenica?
“Avevamo la possibilità di scegliere tra tre impianti diversi, come il rinnovato ‘Bertocchi’ di Piacenza oppure il ‘Curtoni’ di Borgonovo Val Tidone. Alla fine, assieme alla questura, abbiamo optato per la seconda opzione, poiché in ogni caso il nostro impianto non è pronto a ospitare tutti i tifosi della SPAL. Ovviamente speriamo venga più gente possibile e che sia una bella partita per tutti”. 

Che idea s’è fatto della SPAL in questo avvio di campionato?
“La SPAL è una squadra importante, capitanata da un allenatore bravo e capace. Mister Parlato lo conosco dai tempi di Trento e Piacenza: a Ferrara ha costruito, a suo modo, un’ottima squadra con individualità di spicco. Per fare qualche nome, non posso non citare Aliu, bomber di categoria, o Monza, una seconda punta di spessore che ha fatto vedere delle belle cose a Voghera e Pavia. Poi ovviamente molti possono fare la Serie D, quindi con questa corazzata la SPAL dovrebbe uccidere il campionato. L’anno scorso lo stesso Parlato è subentrato a stagione in corso e per poco non è riuscito a centrare la promozione. Un allenatore con i suoi principi riesce facilmente ad affrontare un campionato per vincerlo”. 

L’età media della squadra si aggira intorno ai 22 anni. È stata una scelta voluta quella di puntare su profili giovani? In più, i vostri giocatori sono anche lavoratori o si dedicano solo al calcio?
“Il mister mi ha chiamato per costruire la squadra e, insieme a lui, abbiamo deciso di puntare molto su una rosa giovane e di categoria. Assieme a due/tre profili d’esperienza, noi schieriamo due 2007 che sono da serie D, così come anche il nostro centrale 2004, che è un ottimo elemento. La seconda punta è un ragazzo del 2006 che fino all’anno scorso era in serie D. Insomma, noi crediamo molto in questi ragazzi: stanno facendo bene e si allenano bene, ma piano piano dovranno capire che i punti sono importanti, poiché servono per centrare il nostro obiettivo. È un investimento per il futuro: alcuni hanno già più di 40 partite giocate in Eccellenza e, con un anno in più di categoria alle spalle, la squadra farà ancora meglio. Rimane una scelta societaria quella di puntare sui giovani, i quali sono tutti studenti universitari, fatta eccezione per qualche lavoratore”. 

La scheda su Tuttocampo.it: https://www.tuttocampo.it/EmiliaRomagna/Eccellenza/GironeA/Squadra/Agazzanese/1000125/Scheda

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