foto Rubin

Battere la Pontenurese significherebbe, per la SPAL, avere finalmente la possibilità di inserire le marce alte. Questo è in filigrana il cuore del ragionamento di Carmine Parlato, al di là tradizionali giri di parole, alla vigilia della partita interna prevista per domenica alle ore 14.30. Ottenere un successo significherebbe metterne insieme tre consecutivi, dando così l’impressione di aver accantonato il momento non esattamente brillante iniziato con la trasferta sul campo della Agazzanese.

CONDIZIONE – “Il gruppo in questa settimana ha lavorato bene, anche se c’è stato qualche piccolo acciacco (Dall’Ara e De Grazia, ndr) che abbiamo gestito con accortezza fino alla fine della settimana. L’allenamento è servito per trovare varie soluzioni per fare fronte alle assenze degli squalificati (Zucchini e Ricci, entrambi per una giornata“.

CONTINUITÀ – “Domenica ci troveremo di fronte ad avversari che hanno fatto tanti gol finora (15, ndr) e che propongono un gioco d’attacco. Ma per noi le partite devono essere davvero tutte uguali, non dobbiamo stare lì a fare troppe valutazioni sulla forza di chi affrontiamo. Il tema principale è che per stare lassù serve la continuità nelle prestazioni e nei risultati. Questa cosa va portata avanti domenica dopo domenica e ho detto alla squadra che il nostro percorso dev’essere quello di chi pedala fino alla fine del girone d’andata per poi fare il primo bilancio. Voglio che questa sia la mentalità, questo è il passo che dobbiamo avere. Non ci sono alibi che tengano perché squalifiche e infortuni ci sono per tutti“.

LUCARELLI E KUJABI – “Lavoriamo di giorno in giorno per portarli a regime. Hanno una possibilità di giocare dall’inizio, ma come al solito mi prenderò tutto il tempo necessario per valutare. Kujabi ha un curriculum che parla per lui, ma per ora giudico la condizione fisica. Penso sia evidente che le sue abilità non c’entrino molto con la categoria. Intanto mi auguro che possa entrare in forma“.

PERCORSO E GIOCO – “Dopo le prime due o tre partite abbiamo cominciato a seguire un trend positivo di prestazioni e risultati, poi c’è stato un momento di incertezza e ora abbiamo ripreso. Parlavo della continuità e questa arriva facendo giocare gli undici iniziali. Purtroppo questa possibilità è venuta meno e quindi ora ci stiamo adattando con un nuovo percorso che prevede due soluzioni tattiche diverse“.

“L’assenza di Leo Mazza davanti alla difesa ha imposto di modificare qualcosa, anche per via delle caratteristiche degli altri giocatori della rosa. Ora i ragazzi sanno che possiamo schierarci in due diversi modi (433 e 4231) e devono essere bravi a interpretare entrambi questi sistemi. Non è facile e all’inizio è comprensibile non avere grande fluidità. Contiamo di arrivarci“.

AFFANNI – “Non credo ci siano giocatori che stanno faticando fisicamente, mentre qualche situazione psicologica difficile può esserci stata. Qualcuno può sentirsi gravato dall’obbligo di vincere perché sta giocando per una società gloriosa, ma ci si può adattare a questa mentalità. Io sono qui per lavorare con i ragazzi e fargli capire che si trovano in una grande realtà: li invito ad avere quella che chiamo ‘presunzione positiva’. Ossia quella condizioni nella quale c’è rispetto per tutti ma anche la consapevolezza di essere più forti e quindi di farsi valere in ogni partita. Senza farsi condizionare da altri discorsi. Domenica scorsa secondo me l’abbiamo avuta, anche se c’è stato qualche errore che comunque ci sta. Ai ragazzi chiedo d’essere arrabbiati e di mostrare la fame di chi finora non ha fatto niente“.

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