Domenica alle ore 14.30, in concomitanza con il ritorno dell’orario invernale, lo stadio “Paolo Mazza” ospiterà SPAL-Pontenurese, un incontro importante per entrambe le squadre. Per la SPAL l’obiettivo è cercare il sorpasso sul Brescello Piccardo o consolidare la propria posizione in classifica, mentre la Pontenurese scenderà in campo per dare continuità alle sue vittorie, forte del recente 3-0 ottenuto la scorsa settimana contro il Rolo Fabbrico. Abbiamo fatto due chiacchiere con il direttore generale della Pontenurese, Giuseppe Malvicini, per conoscere meglio la formazione piacentina, una delle sorprese di inizio stagione.

La rotonda vittoria per 3-0 contro il Rolo Fabbrico vi ha proiettati al quarto posto con 16 punti. Vedere la Pontenurese insediata stabilmente nei piani alti del girone A, a ridosso delle formazioni partite per stare davanti che tipo di orgoglio le dà?
“Due anni fa abbiamo vinto il campionato di Promozione e l’anno scorso, affrontando il campionato di Eccellenza con l’obiettivo primario della salvezza, siamo andati ben oltre le aspettative: non solo ci siamo piazzati tra le prime quattro-cinque posizioni, ma abbiamo raggiunto la finale dei playoff, sfumata purtroppo contro il Fiorenzuola. Sappiamo che quest’anno siamo in un girone molto difficile e competitivo. Per questo motivo il traguardo principale resta la salvezza, con la speranza di riuscire a stabilirci nella parte sinistra della classifica”.

Cosa si prova nel vedere una realtà come la Pontenurese andare a giocarsela alla pari al “Paolo Mazza” contro un avversario ancora imbattuto?
“È un grande motivo di orgoglio per noi affrontare una squadra che, fino a pochi anni fa, era su palcoscenici ben diversi. Sappiamo quale è lo stato di forma della SPAL e siamo consapevoli che, sulla carta, non siamo allo stesso livello: è una rosa costruita per vincere il campionato e tutto l’ambiente di Ferrara ha questa ambizione, potendo contare su giocatori fortissimi. In ogni caso domenica scenderemo in campo con la consapevolezza di giocarcela per tutti i novanta minuti”.

La squadra sta dimostrando un ottimo potenziale offensivo con 15 reti segnate. Se domenica dovesse arrivare un risultato positivo a Ferrara, la società si sentirebbe pronta a rivedere gli obiettivi stagionali o preferisce mantenere un profilo prudente?
“Manteniamo un profilo prudente: per una realtà come la nostra, disputare il campionato di Eccellenza è già un traguardo straordinario. Riuscire a mantenere la categoria rappresenterebbe un grandissimo successo e non abbiamo l’ossessione dei playoff. È chiaro però che, se dovessero arrivare, non ci tireremo indietro e ce la giocheremo fino in fondo. Il nostro obiettivo primario resta quello di disputare un campionato dignitoso e all’altezza.”

Sul fronte difensivo spicca un dato: di 9 gol al passivo solo 1 è stato incassato in casa, contro la Fidentina. Si può dire che il campo di Pontenure sia un po’ uno dei vostri valori aggiunti? E confidate di disputare lì la partita di ritorno contro la SPAL?
“In casa siamo riusciti a subire pochi gol, anche se purtroppo dobbiamo fare i conti con qualche infortunio di troppo: abbiamo due difensori fuori da diverse giornate. In ogni caso, siamo una squadra equilibrata e questo è merito del sacrificio di tutti, non solo del reparto arretrato. Per quanto riguarda la partita di ritorno, la nostra tribuna può contenere 800 persone e riteniamo che rispetti tutti i requisiti per ospitare un evento del genere. A febbraio ci sarà il sopralluogo degli organi competenti per verificare le condizioni e capire se si potrà giocare sul nostro campo. Vorremmo davvero tanto disputarla qui: per noi e per il nostro paese sarebbe un motivo di immenso orgoglio. Sicuramente rimarrà nella storia del club”.

Avete già affrontato il Brescello Piccardo: come ha visto la squadra che la SPAL andrà ad affrontare domenica 1 novembre in casa, dopo il turno infrasettimanale?
“All’esordio in campionato abbiamo affrontato il Brescello uscendo sconfitti. È una squadra che può tranquillamente lottare per un posto nei playoff. Tuttavia, se guardiamo al potenziale della rosa e alla qualità dei singoli, vedo SPAL e Vianese come le grandi favorite per la vittoria finale del campionato”.

L’Eccellenza moderna assomiglia sempre di più a una “serie D mascherata”, con piazze dai budget fuori categoria e costi di gestione in costante aumento. In un contesto simile, qual è la ricetta della Pontenurese per rimanere sostenibile?
“Per una realtà come la nostra affrontare il campionato di Eccellenza richiede un grande impegno e bisogna agire sempre in base alle proprie possibilità. Rispettando il budget messo a disposizione dalla società abbiamo puntato sulla valorizzazione dei giovani: ragazzi che l’anno scorso militavano nella Juniores Nazionale o elementi provenienti dalle categorie inferiori dei paesi vicini. Costruire una squadra competitiva richiede organizzazione e scelte oculate. Pur avendo in rosa alcuni elementi di grande esperienza, non puntiamo soltanto sui nomi importanti, ma crediamo fermamente nei giovani che vogliono farsi conoscere, affiancandoli a giocatori più esperti per favorire la loro crescita”.

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