foto Rubin

Dopo la terza vittoria di fila, quella per 2-0 contro la Pontenurese, Carmine Parlato analizza la prestazione dei suoi a fine gara con soddisfazione, ma anche mettendo in guarda da eventuali rilassamenti. Lo sguardo è già rivolto alla trasferta di mercoledì sul campo dell’Arcetana.

PARTITA – “I nuovi arrivati (Lucarelli e Kujabi, ndr) si sono inseriti bene, la partita l’abbiamo presa subito per le corna, dando intensità e qualità al gioco. Abbiamo provato più volte a fare gol prima e poi sono arrivati a fine primo tempo, nonostante loro ci abbiano creato qualche preoccupazione. Nel secondo tempo abbiamo abbassato leggermente il ritmo di gestione della palla, però direi che abbiamo fatto partita con grande intensità e qualità, ma serve farlo per 90 minuti. Sono molto contento per il gol di Aliu, che lo cercava da tanto tempo. Mi auguro sia il primo di una lunga serie”.

GIOCO – “Ognuno ha il suo parere sul calcio che esprimiamo. Sono tutti bravi a vedere e scrivere, poi bisogna sedersi in panchina e far giocare la squadra. Sono contento dei miei ragazzi, le voci che arrivano entrano ed escono. Meglio tardi che mai nel vedere giocare la SPAL in questo modo (ride, ndr). Serve dare continuità, perché abbiamo fatto 60-65 minuti molto bene, poi la condizione di Kujabi si è abbassata e l’uscita di Valenti ha contribuito a non avere quella qualità offensiva. Ma siamo stati bravi a soffrire fino alla fine, che è un grande merito”.

KUJABI – “Kujabi non c’entra niente con questa categoria: ora stiamo cercando di dargli il giusto minutaggio per farlo rendere al meglio. Oltre al discorso di testa c’è il lavoro settimanale, che aiuta a oliare i meccanismi. Poi sono i giocatori che vanno in scena e devono mettere in pratica quanto provato: mi auguro che possano avere più minutaggio, perché se lo meritano”.

DETERMINAZIONE – “Sicuramente si sono viste determinazione e fame, che è quello che ho detto venerdì. Se giochiamo con la fame poi dobbiamo farlo aumentando le qualità umane e tecniche, e i ragazzi lo hanno fatto con intensità alta. Sono soddisfatto della prestazione perché non abbiamo battuto una squadretta: la Pontenurese ha preso 3 gol nelle ultime 4-5 partite e ne ha fatti 13-14. Però sappiamo che dobbiamo continuare e fare sempre meglio”.

MODULO – “Il 4231 è il modulo con cui si trovano bene i ragazzi, credo sia il vestito tattico giusto. Se vediamo intensità, qualità, tiri in porta, equilibrio e consapevolezza della propria forza, perché cambiare?”.

TREQUARTI – “Negli allenamenti, cercando di capire gli inserimenti di Gomez, ho pensato che il trequartista potesse essere una soluzione. Le prime partite ci giocava Monza, che però è più un centrocampista, mentre Gomez e Valenti sono più riferimenti avanzati. Ci sono enormi margini di miglioramento anche in quella zona di campo. Avendolo già lì, viene più semplice il passaggio immediato”.

ARCETANA – “Sul prossimo avversario, sta a me trasmettere che giocare in casa ti porta a esaltarti troppo, per poi non ricaricarsi per le altre partite, come quella di mercoledì, che è altrettanto importante. Mi auguro di non commettere passi falsi, da domani mattina penseremo alla prossima partita. 

Mister Parlato ha poi concluso la conferenza con un’importante dedica verso un amico che è venuto a mancare a ridosso della partita: “Volevo dedicare la vittoria a un caro amico che è mancato, dico ciao a Ferruccio. Non so nemmeno io cosa sia successo, è un amico di Padova, me l’ha detto mia moglie. Un amico che mi è sempre stato vicino, come persona e come collaboratore. Mi dispiace moltissimo, faccio sentire le condoglianze alla famiglia”.

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