foto Rubin

Un punto di distacco, la testa del girone da conquistare e un margine d’errore che tende a zero. Reduce da quattro vittorie consecutive, la SPAL si appresta ad affrontare il Brescello Piccardo nella sfida casalinga in programma domenica pomeriggio alle 14.30. I reggiani arriveranno a Ferrara forti anche loro di una striscia di successi che dura da ben sei giornate.
Nella conferenza stampa dell’antivigilia, mister Carmine Parlato ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione in vista dello scontro diretto tra le due migliori difese del campionato.

BRESCELLO PICCARDO – “La partita è sicuramente molto importante, anche se il campionato non finisce certo domenica. Dobbiamo rispettare gli avversari, ma allo stesso tempo giocarci le nostre carte a viso aperto. Giochiamo contro la prima in classifica, una squadra completa, fisica e con grande qualità in mezzo al campo e soluzioni diverse in attacco. Se hanno vinto 9 partite su 10 c’è un motivo, ma noi siamo altrettanto in un buon momento, abbiamo fiducia nei nostri mezzi e vogliamo fare di tutto per batterli: affrontare la capolista nel nostro stadio, davanti alla nostra gente, è uno stimolo enorme. A parte Mazza sono tutti a disposizione e farò le mie scelte osservando gli ultimi due allenamenti”.

​CONCENTRAZIONE – “Siamo in fiducia e dobbiamo continuare, dobbiamo fare in modo di alzare ancora di più l’asticella, perché per giocare questo tipo di gare bisogna avere una grande concentrazione e la consapevolezza di essere una squadra importante”.

​SOLIDITÀ DIFENSIVA – “Se una squadra lavora bene in tutte e due le fasi riesce ad avere anche meno tiri in porta e allo stesso tempo fare in modo anche di andare a finalizzare. Noi dobbiamo continuare sotto questo aspetto e lavorare sull’ attenzione in fase di non possesso. Si lavora in undici in tutte e due le fasi, dobbiamo cercare di fare gol, ma grande attenzione a non prenderne”.

​COLLETTIVO – “Abbiamo delle individualità importanti, ma il collettivo è quello che conta. Ho sempre detto che una squadra che gioca in undici è la miglior cosa, poi se all’interno del gruppo si evidenzia ancora di più l’individualità meglio ancora. Quindi dobbiamo sicuramente migliorare moltissimo sotto l’aspetto collettivo, quello senz’altro. Per quanto riguarda l’apporto dei terzini, hanno caratteristiche sicuramente di corsa e di spinta e quindi cerchiamo di sfruttare ognuno di loro nel migliore dei modi”.

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