Dieci giornate in archivio, la vetta solitaria del girone A di Eccellenza e una striscia aperta di sei vittorie consecutive. Numeri da capogiro per il Brescello Piccardo, rivelazione di questo inizio di stagione. La squadra allenata da Lorenzo Staiti è pronta ad arrivare al “Paolo Mazza” (domenica ore 14.30) con la voglia di dimostrare di poter contendere il primato alla SPAL. Per comprendere meglio lo straordinario momento dei reggiani abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il direttore generale Andrea Boni.

Dieci giornate, la vetta del girone A e sei vittorie consecutive: a che punto della stagione immaginavate di trovare il Brescello Piccardo, e quanto di questo percorso era nei programmi di inizio anno?
“In questa stagione abbiamo dato continuità al lavoro svolto negli ultimi tre anni, cercando di migliorarci. Siamo partiti con un gruppo giovanissimo, con un’età media di 21 anni, in cui piano piano abbiamo inserito giocatori pronti nei vari reparti. Abbiamo cambiato la guida tecnica affidandoci a mister Staiti e abbiamo iniziato nel migliore dei modi. L’obiettivo dichiarato era puntare ai playoff, ma quando si parte così è chiaro che siamo felicissimi: ci stiamo godendo grandi prestazioni anche dal punto di vista estetico. Navighiamo con il vento in poppa e stiamo andando al di sopra delle aspettative iniziali. Le squadre accreditate alla vigilia per il salto di categoria erano Vianese e SPAL, mentre noi ci collocavamo un gradino sotto insieme a Fidentina, Rolo Fabbrico (oggi penalizzato dai molti infortuni) e Medolla San Felice, tutte partite per conquistare un posto ai playoff. Adesso siamo a metà del girone d’andata, quindi non è ancora un test definitivo: il calendario è stato diverso per tutti e la SPAL, a esempio, ha già affrontato la Vianese”.

Domenica arrivate al “Paolo Mazza” da capolista, ma contro una SPAL ad un solo punto, costruita per vincere il campionato e ancora imbattuta. Come si affronta una partita così: come l’occasione per allungare o come uno scontro da non perdere?
“Non abbiamo mai fatto questo tipo di calcoli. Abbiamo un enorme rispetto per il contesto, la piazza e la storia della città: affrontare una realtà simile è un motivo di grande vanto. Dobbiamo ritenerci fortunati ad avere avversarie di questo calibro nel nostro campionato, perché danno grande risalto a tutto il movimento. Ho già visto due partite della SPAL: è una squadra importante, ben strutturata e con giocatori di categoria superiore. Il nostro non sarà un atteggiamento rinunciatario; faremo tutto il possibile per giocarcela a viso aperto, anche se la SPAL ha trovato una solidità davvero notevole”.

Il Brescello ha una storia importante, dalla serie C1 vissuta anche contro la SPAL negli anni Novanta alla sfida di Coppa Italia con la Juventus. Due anni dopo la fusione con la Piccardo Traversetolo, che bilancio fate dell’unione tra le due realtà e quanto pesa quell’eredità sul presente del club?
“La Piccardo è nata dodici anni fa: è partita dalla Terza Categoria ed è arrivata in Eccellenza attraverso un percorso autonomo. Poi si è presentata l’opportunità di unirsi al Brescello, un club con una storia e un blasone importanti. Io ero già a Brescello da cinque anni. La fusione ci ha portato grande stabilità economica e strutture di prim’ordine: abbiamo tre campi da gioco per prima squadra e giovanili, una palestra e ottime strutture d’allenamento. Questo ci permette di fare calcio con estrema serietà e con investimenti sostenibili, supportati da due presidenti che non ci fanno mancare nulla. Stessi dirigenti, stessa struttura salda”.

Sei vittorie di fila raccontano continuità. Quali sono, dal punto di vista societario, le scelte che hanno costruito questa squadra: il lavoro sul mercato, il cambio mister, l’equilibrio tra esperienza e giovani?
“Il nostro direttore sportivo, Andrea Pagli, è molto giovane: ha lavorato con noi nel settore giovanile e ora sta sostenendo l’esame per diventare professionista. Ha fatto un grande lavoro sui giovani, valorizzando in primis quelli che scendevano dalla serie D e dando loro un ruolo da protagonisti. A questo gruppo abbiamo aggiunto due o tre elementi che seguivamo da tempo per irrobustire la rosa. Forse la rosa è un po’ più corta negli over, ma abbiamo giovani di prospettiva pronti a sbocciare. Crediamo tantissimo nel lavoro con la nostra Under 19”.

L’Eccellenza è sempre più una “Serie D mascherata”, con budget importanti e costi di gestione in crescita. Come si resta sostenibili puntando a stare in alto? Avete un modello semi-professionistico o la rosa si divide tra studio e lavoro?
“La maggior parte di noi in dirigenza ha un lavoro principale, ma siamo in una situazione favorevole perché le nostre attività professionali si conciliano perfettamente con l’impegno sportivo. Ci alleniamo alle 18.30 e questo ci avvantaggia: abbiamo tanti ragazzi che studiano e altri che lavorano, e la formula ci permette di svolgere quattro sedute d’allenamento a settimana. Dal punto di vista economico la sostenibilità arriva dai nostri due presidenti e da un tessuto di sponsor solido e importante; molti amici e sostenitori saranno presenti sugli spalti del ‘Mazza’ domenica. La vera ricetta è che chi opera nel club è, prima di tutto, un grande tifoso”.

Gli obiettivi dichiarati in estate sono cambiati? Se la vetta dovesse consolidarsi, la società si sentirebbe pronta, per strutture e organizzazione, a una promozione in Serie D?
“A livello organizzativo, per quello che ho visto negli ultimi 5-6 anni in Eccellenza, credo che il nostro livello sia medio-alto. Abbiamo persone capaci di gestire la routine settimanale, la logistica, gli eventi e tutto ciò che serve per fare calcio in modo professionale. È chiaro che la serie D richiederebbe tempistiche e un’organizzazione ulteriore: se dovesse capitare la promozione – che sicuramente non è un obiettivo che ci mette pressione o fuoco sotto la sedia – il nostro traguardo rimarrà fare il massimo. Se servirà, ci faremo trovare pronti ad inserire figure importanti, rimanendo sempre con i piedi per terra”.

“Chiudo dicendo che tengo a ringraziare di cuore i dirigenti della SPAL, che mi hanno dato un grandissimo aiuto nell’organizzazione della trasferta“.

La scheda su Tuttocampo.it: https://www.tuttocampo.it/EmiliaRomagna/Eccellenza/GironeA/Squadra/BrescelloPiccardo/1000200/Scheda

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