Un pareggio che non fa male a nessuno, ma che in casa SPAL fa tirare un sospiro di sollievo. Lo 0-0 contro la capolista Brescello Piccardo è stato accompagnato da una prestazione poco brillante, con Viscovo che per distacco è stato il migliore in campo per i suoi. Nel postpartita Carmine Parlato ha voluto commentato così la giornata del “Paolo Mazza”.
PRESTAZIONE: “È stata una partita in cui giocavamo contro la prima della classe e abbiamo ottenuto un pareggio importante. Questo singolo risultato comunque non cambia il nostro percorso. Il Brescello è una buonissima squadra: più che altro mi dispiace di non averla giocata come avrei voluto. I primi 45 minuti non mi sono piaciuti e questo ha condizionato un po’ l’andamento. Questo ha permesso al Brescello di farci male. Dovevamo giocare in undici e invece la sensazione è che abbiamo giocato in tre o quattro. Nel secondo tempo abbiamo sistemato qualcosa e siamo migliorati: ho forzato con un nuovo modulo per mettere in difficoltà gli avversari. Sono un po’ arrabbiato perché mi sa di occasione persa: queste partite sono le più belle e dovrebbero spingere i giocatori a dare il 100%. Sono delle vetrine importanti che non possono essere sprecate cosi”.
CAMBI: “Cerco sempre di leggere la partita e inserire dei nuovi volti per ribaltare il risultato, ma non mi è piaciuto per niente dover effettuare questa scelta. Avrei voluto giocarmela come al solito, ma la squadra oggi non è riuscita a tenere il suo ritmo. Nella gestione palla, nelle marcature preventive e negli ultimi metri ci sono stati fin troppi errori: può capitare un pomeriggio storto, ma ho dovuto intervenire nel collettivo e nei singoli per riuscire a dare una scossa alla partita. Ora guardiamo avanti”.
SINGOLI: “Sicuramente Mazzali ha una gamba molto importante e il suo chilometraggio appartiene alle prime posizioni in classifica. Può darsi che per questioni mentali non abbia reso come avrebbe dovuto. Se la catena laterale non si trova in sintonia, succedono queste cose. Ora bisogna reagire e cambiare rotta per migliorarsi giorno dopo giorno. De Grazia? Una mia scelta tecnica: ho preferito Monza per le sue doti da incursore per bucare la linea difensiva avversaria”.
