foto Rubin

Lo scontro diretto col Mezzolara del 15 marzo davanti ai 6.326 del “Paolo Mazza” ha riaperto un campionato che fino a due settimane fa sembrava ampiamente deciso. Ma al di là di un distacco in classifica che da 10 punti si è ridotto a 4 nel giro di due partite, la SPAL ha mandato un messaggio forte al campionato dimostrando uno stato mentale e di forma che con estremo ritardo è però quello di una squadra che oggi sarebbe capace di vincere e dominare la classifica. Dall’altro lato, il Mezzolara è riuscito giusto a tenere testa a uno stadio che faceva tremare le gambe, mantenendo forse sotto questo punto di vista un minimo della sua forza, ma non ha potuto fare lo stesso con una SPAL che l’ha schiacciato e messo alle corde fin dai primissimi minuti di gara.

SPAL e Mezzolara, ora distanti quattro punti in classifica, si trovano dunque alla volata finale del campionato. Una sarà promossa, l’altra finirà ai tortuosi e infiniti playoff. Delle prossime sei avversarie quattro saranno in comune e la maggior parte dei contendente che bolognesi e ferraresi affronteranno oggi occupano le ultime posizioni della griglia (entrambe sfideranno ultima e terz’ultima, il Mezzolara anche la penultima), quindi un ruolo determinante lo avranno le motivazioni in chiave salvezza. Entrambe le squadre si misureranno inoltre col Sant’Agostino, squadra che con la SPAL è attualmente la più in forma del campionato.

Le ultime sei giornate. Le stelle rappresentano il grado di difficoltà secondo noi.
Le ultime sei giornate di campionato. Le stelle rappresentano il grado di difficoltà secondo noi, che può variare a seconda di quando si gioca la partita.

Avversarie in comune

  • Pietracuta: i rossoblù hanno bisogno di vincere la prossima partita per balzare a +8 sul penultimo posto e scacciare definitivamente l’incubo della retrocessione diretta. E la prossima partita sarà proprio contro la SPAL a caccia del quinto successivo consecutivo. Nel girone di ritorno i romagnoli hanno vinto solo una partita, l’ultima giocata, contro il Russi. All’andata sono stati travolti dal Mezzolara (0-5) mentre la SPAL ha perso 1-0 in campionato e vinto 2-1 in Coppa Italia un mese dopo.
    Punti nelle ultime cinque: 5/15
  • Mesola: a -15 dalla zona playout, il Mesola pare non avere più nulla da chiedere alla stagione. Se vogliono vincere il campionato, SPAL e Mezzolara non dovranno farsi problemi ad aver ragione su un avversario che non vince dal 2 novembre 2025 e che sembra aver accettato il suo destino pur facendo del suo meglio ogni settimana.
    Punti nelle ultime cinque: 2/15
  • Sanpaimola: la squadra di Conselice, in Eccellenza dal 2017, si trova a metà strada tra playoff e playout, quindi la chiave saranno le motivazioni con cui affronterà capolista e inseguitrice in questo finale, tra l’altro una di fila all’altra. La SPAL li affronterà in trasferta, dove nel girone di ritorno hanno collezionato otto punti in sei partite. Il Mezzolara li sfiderà in casa, dove in altrettante gare ne hanno fatti undici, perdendo solo col Fratta Terme.
    Punti nelle ultime cinque: 7/15
  • Sant’Agostino: i Ramarri sono in forma smagliante e, verosimilmente, saranno l’ago della bilancia in questa volata finale. La squadra di mister Biagi viene da quattro vittorie consecutive e punta a chiudere al terzo posto, per avere il fattore campo e risultato nel primo turno playoff. Conteranno tantissimo le motivazioni con cui affronteranno il derby provinciale con la SPAL domenica 29 marzo, ma soprattutto quelle che avranno all’ultima giornata contro il Mezzolara. Perché piaccia o no, per sperare di vincere la SPAL quel giorno dovrà per forza tifare biancoverde.
    Punti nelle ultime cinque: 13/15

Avversarie della SPAL

  • Faenza: la SPAL affronterà i romagnoli all’ultima giornata e tutto dipenderà dalla posizione in classifica della formazione allenata da Nicola Cavina, al momento a tre punti dalla zona salvezza. Nelle ultime cinque hanno vinto solo contro il Medicina Fossatone e non sembrano attraversare un grande momento di forma. La speranza della SPAL è affrontare una squadra già condannata ai playout e magari con la testa già rivolta agli spareggi e qualche uomo chiave a riposo. Al momento hanno perso entrambe le partite giocate contro il Mezzolara, mentre con la SPAL hanno pareggiato 2-2.
    Punti nelle ultime cinque: 5/15
  • Sampierana: discorso simile a quello del Faenza, con la differenza che i bianconeri al momento sarebbero salvi. È improbabile che la squadra ambisca a un ultimo assalto ai playoff, considerando l’andamento recente abbastanza sotto la media. La Sampierana, però, ha sempre dato fastidio alle due big: all’andata il Mezzolara è stato fermato in casa sull’1-1, mentre la SPAL ha vinto solo 1-0. Al ritorno, poi, il Mezzolara si è imposto a fatica per 2-1.
    Punti nelle ultime cinque: 4/15

Avversarie del Mezzolara

  • Solarolo: i giallorossi sono in forma, soprattutto mentale, e la recente gara contro la SPAL ne è stata la dimostrazione. Nonostante i 5 punti di ritardo dal Pietracuta, puntano lo stesso ad agganciare i playout e lo faranno nel modo più agguerrito possibile. Dopo le vittorie contro Cava Ronco e Pietracuta e la sconfitta con la SPAL, hanno compiuto un mezzo passo falso contro il Mesola, gara in cui avrebbero dovuto rilanciarsi. La prossima gara contro il Mezzolara sarà importantissima: o per riprendere il passo, o con il rischio di vedere il Pietracuta volare a +8 e chiudere i giochi. Forse per la SPAL non c’è momento migliore per la loro sfida col Mezzolara.
    Punti nelle ultime cinque: 7/15
  • Russi: molto dipenderà da quanto gli arancioni crederanno ancora nei playoff tra una settimana, al momento distanti tre punti. I ravennati sfideranno il Mezzolara in casa, dove però rendono meno che in trasferta. Nel girone di ritorno in casa hanno vinto due partite e ne hanno perse il doppio. Hanno tuttavia dimostrato di saper inanellare una striscia di vittorie importante quando sono in forma, vincendone quattro di fila tra gennaio e febbraio, cosa che li portò temporaneamente in zona playoff.
    Punti nelle ultime cinque: 6/15
foto Rubin

Se è vero che la differenza nelle ultime sei partite la faranno le motivazioni delle avversarie, è pur vero che la testa con cui le due contendenti arrivano alle ultime battute è diametralmente opposta. I biancazzurri di Parlato arrivano da quattro vittorie in crescendo, sanno di poter vincere contro chiunque e hanno un fuoco dentro (e dietro) di una squadra che è chiamata a qualcosa di straordinario. Il Mezzolara, dopo un girone intero senza sconfitte, ha perso due partite consecutive, oltre che tutte le certezze che lo avevano tenuto là davanti così a lungo. La formazione bolognese può permettersi di commettere al massimo un altro passo falso, perché alla seconda mezza indecisione, a patto che la SPAL faccia il suo dovere di mantenere un ruolino praticamente perfetto, vanificherebbe completamente quei dieci punti che sembravano così incolmabili. La decantata pressione di una SPAL incapace di vincere perché obbligata a vincere il campionato già da agosto 2025 diventa ora la pressione di una squadra, il Mezzolara, che il campionato lo aveva virtualmente già vinto e ora vede il precipizio con il rischio di buttarsi via e di avere sé stesso come primo grande nemico, mentre dietro c’è chi si è scrollato via ogni obbligo e adesso corre forte a mente libera.

Sapere di non poter sbagliare ha portato la SPAL a ritrovarsi a dieci punti dal primo posto, mentre la mente libera di chi non era obbligato a vincere ha fruttato un girone intero senza sconfitte e un primato apparentemente inattaccabile. Ma nel momento in cui il campionato è girato, si sono capovolti anche i pensieri. Arrivare alle ultime sei sapendo di non poter più sbagliare è già in partenza un fattore che tante volte porta a sbagliare. Se si aggiunge che il precedente di un anno fa è ancora più impietoso i fantasmi aleggiano. La SPAL deve rimanere vigile e fare la sua parte, e oggi forse si può essere fiduciosi che questo accada.

 

hanno collaborato Riccardo Condarcuri e Giacomo Lupi

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