foto Rubin

L’obiettivo numero uno, la vittoria del campionato, è stato mancato e per la SPAL rimangono solo i playoff per provare a salire in serie D. A margine della vittoria per 2-0 contro il Faenza in sala stampa è passato anche il direttore sportivo Sandro Federico.

CAMPIONATO – “Abbiamo centrato un obiettivo importante che era ricreare un clima di grande entusiasmo, anche i ragazzi sentono questo legame con la tifoseria. Speriamo di regalare un’altra soddisfazione con i playoff, ma l’importante era ricreare questo clima che si era perso con i tifosi. Mister Parlato ci è riuscito. Ora dobbiamo fare uno step alla volta, affronteremo in casa il Santarcangelo e vedremo cosa succederà, con questo ambiente sarà un vantaggio per noi. All’inizio del campionato forse eravamo più timorosi, ma ora la squadra sente l’affetto e affronta le partite nel modo giusto fin da subito e l’importante è proseguire così, tutti insieme, per riportare la SPAL dove merita”.

OCCASIONI PERSE – “Argomento spesso discusso tra di noi, quello di non riuscire a chiudere le partite e raddoppiare, ma a me ora interessa il presente. Siamo partiti velocemente in estate e questo è il motivo dei punti persi a inizio campionato e delle difficoltà iniziali. È dai primi di novembre non perdiamo, da settembre a novembre abbiamo perso le uniche partite. Costruire una squadra da zero è complicato e quindi ci abbiamo messo un po’ a ingranare, quando abbiamo capito il campionato e l’ambiente i ragazzi hanno fatto bene. Adesso non ha senso guardare indietro, lo faremo quando sarà ora”.

“Credo che i 72 punti in classifica dimostrino che qualcosa è stato costruito. La proprietà non ci ha fatto mai mancare nulla e il futuro è roseo. L’anno scorso Mezzolara e Coriano sono arrivate allo spareggio con 63 punti, 10 in meno di quest’anno. Vero che noi siamo la SPAL e che quindi le aspettative erano altissime e che ci si aspettava di vincere il campionato, ma l’importante è che siamo ripartiti con una società solida e una proprietà che vuole fare qualcosa di importante. Non bisogna guardare troppo indietro e quello che dobbiamo fare è procedere su questa strada, l’inizio del campionato è stato una parentesi”.

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