Dopo direttore sportivo e allenatore è toccato al capitano della SPAL intervenire in sala stampa a margine della sconfitta per 1-0 contro la Santegidiese. Andrea Dall’Ara ha voluto soprattutto concentrarsi su quanto accaduto in campo e rassicurare l’ambiente in vista della gara di ritorno in programma domenica 31 maggio (presumibilmente a Giulianova).
PARTITA: “La partita è andata così, gli episodi ci sono girati contro. Ora pensiamo ad andare avanti: abbiamo 90 minuti da giocare, più altri 30 in caso di supplementari. Dobbiamo trasformare la rabbia di oggi in forza di volontà per vincere la prossima partita. Nel finale ho cercato di calmare gli animi e ho detto all’arbitro di decidere da solo, non di appoggiarsi ad altri pareri. In generale, però, sono più arrabbiato per il gol preso che per quelli annullati a noi. La stabilità difensiva per me è alla base e subire un gol significa che più in generale devi rincorrere l’avversario per vincere”.
AVVERSARIO: “Nel primo tempo i nostri avversari sono stati migliori nel palleggio, ma nel secondo siamo riusciti a gestire meglio la situazione. Bisogna dirlo: non abbiamo affrontato una squadretta, ma una formazione che ha tutte le carte in regola per disputare la serie D. Oggi si è alzato il livello e dobbiamo imparare a gestire anche questo tipo di partite, in cui l’avversario può avere il pallino del gioco più di noi. Bisogna essere obiettivi: queste gare potranno essere il nostro futuro e perciò dobbiamo imparare a migliorarci, cercando di raccogliere quanti più aspetti negativi e cambiarli in positivi. Nella gara di ritorno dobbiamo ribaltare il risultato, possiamo farlo. L’ho detto anche ai ragazzi: confido in loro e nelle loro capacità per cambiare questo risultato. Io non ho mai avuto paura di nessuno, ma solo rispetto”.
RITORNO IN ABRUZZO: “Ognuno di noi è abituato a un ambiente caldo, visto dove giochiamo ogni domenica. Per me questo clima esalta le mie prestazioni e giocare queste partite, anche in uno stadio diverso dal nostro, mi dà una carica enorme. Non è ancora finito niente: abbiamo giocato solo il primo tempo, c’è ancora il secondo da disputare. Avanti tutta, perché ora più che mai dobbiamo credere a questo obiettivo: io posso solo dire che ce la metteremo tutta per raggiungerlo”.








