Marcel Bonnici sa che non c’è tempo da perdere per fare la nuova SPAL. Il dirigente maltese, uomo di fiducia di Joseph Portelli, è a Ferrara dalla giornata di domenica e ha in programma di restare in città fino a mercoledì per farsi un’idea precisa di quali saranno le persone chiamate a comporre l’organigramma societario per la stagione 2026/2027. Il processo non sarà rapidissimo, almeno non quanto si credeva inizialmente. Dopo la lunga lista di colloqui in programma, Bonnici tornerà a Malta per la partita di Conference League tra Hamrun Spartans e NSI Runavìk di giovedì 16 luglio, per poi prendere un altro aereo e dirigersi negli Stati Uniti, dove si trova ora il presidente Portelli.
“Non voglio dire troppe cose, perché vorrei che la stampa partisse tutta alla pari – ha detto Bonnici uscendo temporaneamente dal centro G.B. Fabbri – e avesse quindi la possibilità di conoscerci allo stesso modo. In questi giorni incontrerò tutte le persone con cui la proprietà ritiene opportuno parlare e anche quelle che ci hanno chiesto un confronto. Vogliamo rispettare la città e la storia del club, senza forzare delle decisioni. All’inizio della prossima settimana (20 luglio) renderemo noto l’organigramma e il 29 luglio ci sarà una conferenza stampa ufficiale“.
Bonnici infatti partirà per gli Stati Uniti alla fine di questa settimana e rientrerà in Europa assieme a Portelli attorno al 26 luglio. Spostamenti che implicano uno slittamento in avanti dell’inizio della preparazione precampionato, originariamente fissata al 20 luglio dal duo Federico-Parlato. In sede comunque non ci si scompone: con l’Eccellenza in partenza domenica 30 agosto anche le altre formazioni emiliano-romagnole hanno fissato l’inizio degli allenamenti nell’ultima settimana del mese in corso.
La prima giornata di lavoro a Ferrara di Bonnici è iniziata con una visita al Palazzo Municipale, dove ha incontrato il sindaco Alan Fabbri e l’assessore allo sport Francesco Carità: “Mi è sembrato giusto iniziare dai rappresentanti della città – ha specificato Bonnici – ma un incontro di carattere ufficiale è stato programmato per il 27 luglio assieme al presidente“.
A ridosso dell’ora di pranzo Bonnici si è diretto al centro sportivo G.B. Fabbri per una lunga serie di riunioni con i principali reduci della gestione argentina. Primo tra tutti il direttore generale Bruno Pradines, di fatto l’unico in grado di fornire a Bonnici una visione d’insieme sui conti societari e su tutti gli aspetti gestionali del primo anno di Ars et Labor. Spazio a colloqui anche col segretario sportivo Alessandro Orlandini e il responsabile del settore giovanile Marco Aventi. Il nuovo amministratore delegato ha sottolineato di non voler precludere a nessuno la possibilità di dare il proprio contributo per aiutarlo a capire cosa è stato fatto e cosa si potrà fare nei prossimi mesi.
Martedì nell’agenda di Bonnici è segnato l’appuntamento con Mirco Antenucci, il principale candidato alla posizione di direttore sportivo vista la scontata separazione con Sandro Federico. L’occasione sarà utile per approfondire un dialogo già abbozzato a distanza nella scorsa settimana. L’ex capitano ha dato disponibilità al rientro, complici anche gli ottimi rapporti con diversi dei giocatori destinati alla conferma, ma vuole essere sicuro di poter entrare in un progetto ben strutturato e in cui i ruoli sono adeguatamente definiti. Se Bonnici fornirà argomentazioni convincenti è assai probabile che Antenucci torni a bordo per dare forma alla squadra 2026/2027.
Definita la casella della direzione sportiva verrà il momento della panchina. Carmine Parlato attende novità, essendo tra i pochi a poter contare su un contratto già formalmente depositato. Sorte che condivide con Giacomel, Dall’Ara, Leonardo Mazza e Gabriele Mazza. Le probabilità di una conferma del mister sembrano superare il 50%, ma in una situazione fluida come quella attuale non si possono escludere delle sorprese. Certo è che sarebbe sorprendente se la società dovesse ripartire da un tecnico diverso, a maggior ragione se venisse confermato un blocco di almeno una mezza dozzina di reduci dello scorso campionato. Tra le opzioni disponibili c’è quella che porta a Davide Marchini, mentre Eros Schiavon ha un accordo per tornare al Padova come tecnico di una delle formazioni del settore giovanile.
Tutto questo mentre incombe sulla scena la figura di Walter Mattioli: l’ex presidente (2013-2021) ha incontrato Bonnici nella giornata di domenica (ne ha dato conto, con uno scoop, La Nuova Ferrara) e potrebbe diventare il principale punto di raccordo tra la proprietà maltese (che sarà a Ferrara solo saltuariamente) e l’ambiente SPAL, con il benestare di un’amministrazione comunale che vedrebbe assai di buon occhio la prospettiva di avere interlocutori locali anziché figure con le quali costruire da zero una conoscenza. Di definito ancora c’è nulla, ma di sicuro Bonnici avrà molti elementi sui quali riflettere nei prossimi giorni per far iniziare nel modo giusto l’esperienza della nuova proprietà.








