Fuori gli argentini, dentro i maltesi. La SPAL – formalmente Ars et Labor – passa ufficialmente di mano: Juan Martin Molinari e Andrés Marengo si fanno da parte per lasciare la società a Joseph Portelli, imprenditore già proprietario degli Hamrun Spartans di Malta.
La conferma è arrivata attraverso un comunicato stampa diffuso nel primo pomeriggio di giovedì 9 luglio, a margine delle ultime firme apposte in uno studio notarile di Roma.
“Siamo lieti di annunciare che da oggi, 9 luglio 2026, il sig. Joseph Portelli, per tramite di JP Football Holdings Ltd, sarà il nuovo proprietario di Ars et Labor Ferrara. L’acquisizione ha effetto immediato, a seguito dell’accordo sottoscritto oggi a Roma con i precedenti proprietari, Juan Martin Molinari e Andrès Adolfo Marengo. Ai tifosi desideriamo rivolgere un messaggio chiaro: il nostro impegno sarà totale nel riportare Ars et Labor Ferrara al livello che la sua storia e la sua tradizione meritano. Onoreremo il glorioso passato del club e guideremo ogni nostra decisione secondo i valori di trasparenza, integrità, competenza e ambizione, principi che hanno sempre caratterizzato i nostri successi, sia nel mondo del calcio, sia in quello imprenditoriale“.
“Il nostro obiettivo è garantire una solida stabilità operativa e finanziaria, che costituirà le fondamenta per una crescita sostenibile e per un successo costante. Con effetto immediato, il sig. Marcel Bonnici è stato nominato CEO (Chief Executive Officer) del Club, ulteriori nomine all’interno della struttura societaria saranno comunicate nei prossimi giorni“.
“Desideriamo incontrare i rappresentanti degli organi di informazione nel corso di una conferenza stampa e successivamente i nostri tifosi, che rappresentano il cuore pulsante e il valore più prezioso di questo club. Sarà l’occasione per presentare il nostro progetto, condividere la visione che guiderà il futuro di Ars et Labor Ferrara e ribadire il nostro impegno a dare il massimo per questi colori, con il loro sostegno e la loro passione, siamo certi di poter costruire insieme un futuro ricco di soddisfazioni e di successi, all’altezza della straordinaria storia e delle legittime ambizioni di Ars et Labor Ferrara“.
Già da diversi giorni Marcel Bonnici aveva avviato i contatti con il personale che stava mandando avanti l’attività della Ars et Labor per decidere quale forma dare all’organigramma per la stagione 2026/2027. Le probabilità che possano farne parte anche Sandro Federico e Bruno Pradines sono vicine allo zero, principalmente a causa dello stretto legame con la proprietà argentina. La nuova proprietà ha invece in programma di approfondire la possibilità di riportare Mirco Antenucci nei quadri dirigenziali col ruolo di direttore sportivo.
Di Portelli si era iniziato a parlare tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, quando la stampa maltese aveva lanciato l’indiscrezione su un’acquisizione praticamente compiuta. Un paio di giorni dopo la proprietà argentina fece pubblicare una smentita, ma da quel momento è sembrato evidente che dietro alla facciata della programmazione si nascondeva una trattativa che era stata abbozzata già mentre il campionato era ancora in corso, grazie ad alcuni intermediari attivi tra l’Italia e Malta.
La parentesi argentina invece finisce mestamente: Molinari, socio al 50% della società, non si è mai più rivisto dopo l’iniziale conferenza stampa di luglio 2025 e solo a ottobre è stato presentato come presidente Andrés Marengo, che però ha evitato il più possibile di aver rapporti con la stampa, pur facendosi vedere in sede e al seguito della squadra in vari periodi dell’anno. Sullo sfondo sono sempre rimasti i procuratori Pierpaolo Triulzi (il regista principale dell’operazione di rifondazione della SPAL) e Giuseppe Piraino, che tra le altre cose scelsero Stefano Di Benedetto nel ruolo di allenatore.
La ritirata dei proprietari dell’Ars et Labor in questo preciso momento non sembra casuale: Molinari era precedentemente socio al 10% del Perugia del connazionale Javier Faroni, che sta passando un momento assai complicato a causa di un’inchiesta (ormai di respiro internazionale) che coinvolge personaggi di grande rilievo del calcio argentino. Il Perugia stesso è in vendita ormai da settimane, ma ancora non è arrivata un’offerta in grado di sbloccare la situazione mentre il club procede all’insegna dell’incertezza.








