foto Rubin

Dopo Luca Senigagliesi anche Giuseppe Iglio si separa ufficialmente dalla SPAL (formalmente Ars et Labor) per proseguire altrove il suo percorso calcistico.

Il difensore, classe 2001, non ha ancora firmato per un’altra società ma in ogni caso si è congedato dall’ambiente biancazzurro affidando i suoi pensieri a Instagram: “Cara Ferrara, è arrivato quel momento che speravo non arrivasse mai, ma che fa parte dello sport e della vita. Dopo tre anni, le nostre strade si dividono. Purtroppo, per diversi motivi, non è stato possibile proseguire questo cammino insieme, ma ci tengo a dire che me ne vado con il cuore pieno di gratitudine. In questi tre anni questa città è diventata una vera e propria seconda casa. Ringrazio di cuore ogni singola persona che ha lavorato dietro le quinte per noi: dai magazzinieri, allo staff medico, a chiunque ogni giorno ha messo passione ed energia per non farci mai mancare nulla. Un grazie gigante ai miei compagni di squadra: abbiamo condiviso sudore, battaglie, gioie e momenti difficili, diventando un gruppo vero. Un pensiero speciale va infine a voi, tifosi, e alla città intera: mi avete accolto e sostenuto sempre, facendomi sentire uno di voi fin dal primo giorno. Un grandissimo in bocca al lupo per il futuro. Auguro a questa fantastica piazza di tornare presto e brillare nei palcoscenici che meritano davvero. Con tanto affetto e rispetto, Giuseppe Iglio“.

La conferma di Iglio era sembrata in bilico fin dall’epilogo della stagione 2025/2026. L’ex direttore sportivo Sandro Federico, nel breve periodo in carica prima del subentro della proprietà maltese, aveva tenuto aperto i contatti col giocatore, prospettandogli però una permanenza a condizioni economiche meno favorevoli. Una linea che è stata sostanzialmente confermata dai consulenti di mercato di Joseph Portelli e che di fatto ha lasciato entrambe le parti con la sensazione di esplorare altre possibilità. Cosa che poi è avvenuta.

Iglio era stato tra i primi nell’estate 2025 a dare la disponibilità a rimanere in biancazzurro dopo il fallimento della SPAL di Tacopina, anche in virtù degli ottimi rapporti con l’allora ds Mirco Antenucci che fino a qualche settimana prima era stato suo compagno di squadra. Tra le altre cose Iglio doveva anche riscattarsi dopo due stagioni in serie C da comparsa (13 presenze totali), complice anche una serie di problemi fisici ricorrenti. Inizialmente gli era stata affidata la fascia di capitano, salvo poi vedersi preferire Andrea Dall’Ara dopo il subentro in panchina di Carmine Parlato.

Il campionato di Iglio è andato in crescendo: a un inizio piuttosto stentato ha fatto seguito una crescita graduale, anche dal punto fisico, soprattutto a partire dal mese di febbraio. Complici anche gli aggiustamenti tattici e psicologici apportati da Parlato, l’esterno di Rotondi (AV) è diventato maggiormente incisivo, fino ad accumulare 3 gol e 4 assist in reparto – quello di retroguardia – che nelle metà campo avversarie non ha dato alcun altro contributo statistico, fatta eccezione per due traversoni vincenti di Mazzali. Iglio aveva concluso la stagione come quarto giocatore più utilizzato della rosa 2025/2026 dietro a Dall’Ara, Mazzali e Senigagliesi, con un totale di 2.600 minuti di gioco su 31 apparizioni.

 

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