foto Rubin

Nella seconda amichevole precampionato la SPAL batte per 1-0 il Legnago Salus (serie D) grazie alla rete del centrocampista Edoardo Monza alla metà del secondo tempo, al termine di una partita vera, che ha dato modo a mister Parlato di testare lo stato atletico, le soluzioni tattiche e il livello di agonismo dopo due settimane piene di preparazione.

Il tecnico ha schierato la squadra con il 4-3-3, dando la sensazione di essere orientato a confermare il vestito tattico che nel corso della passata stagione ha regalato maggiori soddisfazioni. Le amichevoli estive devono essere valutate considerando i carichi di lavoro e il grande caldo che appesantiscono le gambe, ma dall’amichevole contro il Legnago si possono trarre degli spunti positivi: contro una squadra allestita per competere in una categoria superiore la SPAL è riuscita ad adattarsi ai momenti della partita, lavorando molto in fase di non possesso nel primo tempo e mostrando soluzioni offensive interessanti nel secondo.

La linea difensiva appare solida e fisicamente ben strutturata (anche se devono essere verificate le alternative a Dall’Ara e Zucchini), il centrocampo è numericamente più folto della scorsa stagione e ha caratteristiche di maggiore dinamismo, fattore che in passato è stato un limite per i biancazzurri. L’attacco sembra il reparto ancora da completare, con una punta esterna e una punta centrale che sembrano essere necessarie per garantire alla SPAL le alternative necessarie per poter puntare alla vittoria del campionato nel difficile girone A.

foto Rubin

PORTIERI
Viscovo ha giocato l’intera partita: il 27enne è stato impegnato solo in un paio di circostanze, nelle quali si è fatto trovare pronto, e con i suoi compagni in fase offensiva si è costantemente posizionato sulla propria trequarti, supportando la compattezza della squadra e togliendo profondità alle potenziali ripartenze avversarie. Con Giacomel ufficialmente infortunato ma in realtà ai margini del progetto tecnico, in panchina oltre al giovanissimo Orsatti (2009) c’era Fratti (2005), appena prelevato dalla Vis Pesaro e reduce da una parte di stagione alla Trestina, in serie D. Come sottolineato dallo stesso Parlato, probabilmente lo si vedrà all’opera nelle prossime amichevoli.

Aniello Viscovo – foto Rubin

DIFENSORI
Sono partiti titolari Caparros sulla corsia destra, Montanaro sulla sinistra, con il capitano Dall’Ara e Zucchini centrali. La coppia centrale ha giocato l’intera gara: Dall’Ara ha guidato con la solita personalità la linea (richiamando con vigore in un paio di circostanze i suoi compagni di squadra ed esortandoli a rimanere concentrati), mentre Zucchini si è messo in mostra per delle buone letture difensive. La coppia non ha lasciato spazio agli attaccanti del Legnago. Nel corso del primo tempo i veneti hanno tenuto maggiormente il controllo del gioco, sollecitando molto la fase difensiva della SPAL: questa situazione non ha dato modo a Caparros e Montanaro di proporsi in fase offensiva, ma in fase difensiva i due laterali, fisicamente ben strutturati, sono stati attenti e precisi nelle letture. Caparros in particolare è sembrato assai deciso nei contrasti.

Nella seconda frazione di gioco sulla corsia mancina si è rivisto Mazzali, che si è ben disimpegnato in un paio di belle discese, mentre a destra il 2002 Cervoni ha sfoggiato grandi corsa e combattività, risultando un cliente fastidioso per i veneti anche in fase offensiva. Da una sua iniziativa è scaturita l’azione che poi ha portato al gol.

Edgar Caparros – foto Rubin

CENTROCAMPISTI
Parlato ha schierato inizialmente Leonardo Mazza come centrale di centrocampo, sostenuto da Ricci e Molossi come interni. Mazza ha fornito una prestazione corposa, attenta nelle due fasi, arricchita da frequenti e precisi cambi di gioco, mentre Ricci, che si è reso protagonista dell’unica occasione della SPAL nella prima frazione di gioco, ha sofferto il gran palleggio del Legnago nel primo tempo. Da rivedere Molossi, poco efficace nelle due fasi e parso un po’ in affanno sotto il profilo atletico.

Nella ripresa si sono visti Monza per Molossi e Foresta per Ricci: questi due cambi sono stati la mossa decisiva nell’economia della partita. Entrambi hanno portato grande dinamismo, consentendo alla SPAL di aumentare il numero dei palloni recuperati nella metà campo avversaria, risultando così decisivi nello spegnare le opportunità offensive del Legnago e aumentare la pericolosità della SPAL. Con l’ingresso di Munaretto negli ultimi quindici minuti Foresta si è ben disimpegnato come esterno destro del tridente d’attacco, mentre l’ex Fiumicino si è fatto notare per una certa intraprendenza rapidità nella trasmissione della palla. Monza ha segnato un bel gol con una conclusione potente e precisa, poco dentro all’area di rigore. Si tratta del secondo centro in altrettanti test: buon segno.

Alì Molossi e Manuel Ricci dietro di lui – foto Rubin

ESTERNI D’ATTACCO
Valenti e De Grazia sono partiti titolari e nel corso della gara hanno diverse volte invertito la propria posizione su espressa indicazione di Parlato. Nella prima parte, con la SPAL costretta alla fase di non possesso, entrambi hanno lavorato in contenimento, affinando la collaborazione nelle rispettive catene. Nella seconda frazione De Grazia è stato sostituito dal 2001 Ruffo (schierato sulla sinistra): con la SPAL maggiormente in possesso palla Valenti ha aumentato i giri, mettendosi in mostra per gli uno contro uno eduna tecnica superiore per la categoria. Anche Ruffo a sinistra è riuscito a farsi notare in un paio di scorribande. Al momento però non c’è un giocatore comparabile a Senigagliesi per intensità ed efficacia nelle scorribande offensive. Gli attuali titolari hanno caratteristiche un po’ diverse ed è plausibile che stiano scontando più di altri il lavoro di preparazione fisica. Un aspetto sottolineato più volte da Parlato nel post-partita. Non si è visto il giovanissimo Tobia (2008), uno dei quattro giocatori tesserati di recente.

Angelo Foresta – foto Rubin

CENTRAVANTI
Alonzi è stato subito schierato titolare: il centravanti si è fatto apprezzare per il senso della posizione e per la capacità di lottare con la difesa avversaria, riuscendo spesso volte a tenere palloni che hanno concesso alla squadra di alzare il proprio baricentro. Qualche fischio arbitrale mancato lo ha innervosito e probabilmente tolto pure un po’ di lucidità, tanto che mister Parlato a un certo punto l’ha invitato a mettere da parte le recriminazioni verso il direttore da gara. Prestazione complessivamente incoraggiante la sua, da rivedere in un contesto di gara in cui la SPAL sviluppa manovre offensive per poterlo valutare negli ultimi venti metri e nel gioco aereo. Nel secondo tempo si è rivisto Gabriele Mazza, autore di una buona prova sia nel lavorare palloni di alleggerimento che in area di rigore (un suo bel colpo di testa ha impegnato il portiere veneto Tommasi). Peccato per un contropiede non sfruttato al meglio nel finale, in combinazione con Munaretto. Pare comunque che la società sia seriamente intenzionata ad aggiungere un altro giocatore in questo reparto e questo potrebbe spingere Mazza in una posizione simile a quella di Giacomel.

 

— Andrea Coletta, 42 anni, è allenatore UEFA B dal 2013 e negli ultimi anni ha lavorato come direttore tecnico in ambito dilettantistico.

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