foto Rubin

L’ultima volta in cui tifoseria e dirigenza s’erano trovate faccia a faccia era l’inizio di giugno, c’era ancora la proprietà argentina e le cose non andarono benissimo. Col mese d’agosto che si avvia alla conclusione il clima è decisamente cambiato: la nuova proprietà maltese è stata accolta favorevolmente e lo dimostra l’affluenza alla presentazione ufficiale di squadra e campagna abbonamenti nella serata di venerdì 21 agosto alla Nuova Darsena di Ferrara.

A dare il via alle danze ci ha pensato l’arrivo della Curva Ovest dopo un corteo partito dall’Acquedotto. Gli ultras hanno accompagnato l’ingresso con diversi cori, scanditi dal ritmo dei tamburi e dalle bandiere solitamente presenti in Ovest.

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La squadra, guidata da Carmine Parlato, è arrivata puntuale alle ore 19, con tutti i giocatori in maglia bianca e pantaloncini blu scuro. Sulle tenute dei biancazzurri è finalmente ricomparso anche l’ovetto. Prima dell’inizio della presentazione, gli ultras hanno cantato per diversi minuti. Joseph Portelli e Marcel Bonnici sono arrivati insieme. Il presidente ha subito raggiunto gli ultras, salutandoli e scambiando qualche parola con loro. Sorrisi, strette di mano e qualche chiacchiera con alcuni dei tifosi più anziani hanno accompagnato i primi momenti della serata.

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Alle 19.30 è iniziata ufficialmente la presentazione dei giocatori, affidata a un volto noto del giornalismo sportivo italiano: Maurizio Compagnoni, attualmente telecronista di Sky Sport. Il giornalista aveva commentato proprio Ternana-SPAL, la partita che coincise con il ritorno dei biancazzurri in serie A dopo 49 anni. Compagnoni ha ricordato quei momenti, tornando con la memoria a quella giornata e augurando alla SPAL un rapido ritorno nelle categorie che, a suo avviso, merita. Spazio anche al ricordo di Nicolas Giani, attraverso un video particolarmente toccante dedicato all’ex capitano biancazzurro, scomparso prematuramente a febbraio 2026.

La presentazione della squadra è quindi entrata nel vivo, con i giocatori chiamati sul palco divisi per ruolo. A partire dai portieri, il primo a essere presentato è stato Viscovo, seguito da Fratti e Giacomel. In difesa è stato il capitano Dall’Ara il primo in ordine di chiamata, seguito da Mazzali, Caparros, Zucchini, Montanaro, Cervoni e Ramirez. A centrocampo spazio prima a due volti già conosciuti dal pubblico spallino, Ricci e Leonardo Mazza, poi ai nuovi arrivati Monza, Molossi e Foresta. In attacco, tra gli applausi e il paragone con Lukaku, è stato presentato Alonzi. A seguire Gabriele Mazza, De Grazia, Valenti, Ruffo e Tobia. Il volto più atteso e più esperto del reparto offensivo è stato però quello di Aliù, forte di oltre 200 gol in carriera. A chiudere la presentazione dei giocatori è stato il ferrarese Fiorini, classe 2009.

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Il microfono è passato al capitano Dall’Ara, che ha ringraziato il numeroso pubblico presente e chiesto ai tifosi sostegno e vicinanza durante tutta la stagione. Il gruppo, ha spiegato, è forte, ma adesso le parole contano poco: tra nove giorni sarà il campo a parlare, a partire dalla prima giornata di campionato. È quindi toccato allo staff tecnico e medico, accolto dagli applausi dei tifosi. Infine, spazio a Carmine Parlato, che ha ribadito quanto sarà importante l’appoggio della tifoseria nel corso della stagione. Il tecnico è stato apprezzato anche per l’atteggiamento mostrato durante la serata, sempre umile e concentrato sulle questioni di campo. La serata ha quindi regalato la foto di gruppo di giocatori e staff, accompagnata dai cori e dalle torciate della Curva Ovest.

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Sul palco sono saliti infine il presidente Portelli e l’amministratore delegato Bonnici. Il presidente ha salutato i tifosi della SPAL e si è complimentato con loro, definendoli la colonna portante della società. Portelli ha raccontato i sette mesi necessari per arrivare alla possibilità di diventare proprietario del club, spiegando come, una volta presentatasi l’occasione, non se la sia lasciata sfuggire. “Questa maglia ha fatto la storia”, il concetto ribadito dal presidente, che ha raccontato anche come, nei dialoghi con il Comune, sia stato chiarito fin da subito che il nome SPAL rappresentava la priorità assoluta. È stata quindi presentata ufficialmente la campagna abbonamenti 2026/27, denominata “Siete voi la SPAL”.

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Portelli ha quindi chiuso la serata con parole ambiziose e senza lasciare spazio a interpretazioni sull’obiettivo stagionale. Il presidente ha dichiarato che, qualora non riuscisse a portare la SPAL in serie D, sarebbe pronto a farsi da parte. “Non ci sono scuse“, il concetto ribadito, anche considerando il poco tempo a disposizione per costruire la squadra, assemblata in appena tre settimane. L’obiettivo, però, è chiaro: vincere.

Portelli ha spiegato di lavorare da molti anni nel mondo del calcio e di volere il meglio per Ferrara. Se non dovesse centrare l’obiettivo, ha detto, significherebbe non avere abbastanza risorse per portare avanti il progetto e, per questo, sarebbe pronto a lasciare. Un’ambizione accompagnata anche dall’ironia, quando dagli spalti è partito il coro “Vogliamo la Champions League“.

Il presidente ha definito questa avventura una nuova sfida e ha spiegato di voler riportare la SPAL a giocare contro le grandi del calcio italiano. Per farlo, considera il club biancazzurro la strada giusta. L’acquisto della società, ha ricordato, è costato due milioni di euro, una cifra che considera però poca cosa rispetto ai progetti che ha in mente per il futuro. Il presidente ha poi rivolto un appello diretto ai tifosi, chiedendo loro di essere il dodicesimo uomo in campo e di sostenere la squadra per tutta la stagione. Un sostegno che, secondo Portelli, sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo. E proprio sul traguardo da inseguire il presidente non ha usato mezze misure: bisognerà partire forte, vincendo le prime quattro partite, nonostante le prime due gare casalinghe debbano essere disputate senza il sostegno del pubblico.

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La risposta della Curva Ovest non si è fatta attendere. Gli ultras hanno raccolto la promessa e l’impegno del presidente, assicurando a loro volta il massimo sostegno durante ogni partita, ma chiedendo lo stesso atteggiamento alla squadra. Un patto, dunque, all’insegna del sostegno reciproco per provare a conquistare il campionato.

Al termine della serata Portelli è sceso tra i tifosi per scattare alcune fotografie. La cerimonia si è chiusa con il coro della Ovest, ripetuto insieme alla squadra: “Forza Ferrara, lotta e vinci insieme a noi, portaci via da questa merda di categoria!”. Poi il battimani, con tifosi e giocatori uniti sotto lo stesso coro. La SPAL è pronta a ripartire: tra nove giorni, a Castellana Fontana, comincerà il viaggio verso l’obiettivo comune.

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