foto Rubin

La SPAL esce vittoriosa per 2-0 nel confronto contro la Vianese, dipinta dagli addetti ai lavori come l’avversaria principale dei biancazzurri in questa stagione. La giornata di domenica 27 settembre è stata anche quella del ritorno del tifo casalingo al “Paolo Mazza”, dopo due giornate a porte chiuse. Alla vigilia la Curva Ovest aveva manifestato la volontà di onorare la scomparsa di Federico Aldrovandi, ritrovandosi di fronte l’opposizione della Questura di Ferrara e del comitato regionale FIGC. Di questo e altro ha parlato l’amministratore del club biancazzurro, Marcel Bonnici, nel suo intervento al termine del match. Considerazioni preparate anticipatamente e che non sono state oggetto di successive domande per scelta del dirigente maltese.

foto Rubin

“Vorrei cominciare ringraziando squadra, staff tecnico e mister per questa vittoria importante. È la quinta partita, ho visto la squadra crescere, lo abbiamo fatto in ogni partita. La crescita di oggi è significativa, perché il test è importante“.

“Dobbiamo rimanere calmi ed equilibrati: non esageriamo e non lasciamoci trasportare dal successo, che fa parte del percorso come le sconfitte. Oggi abbiamo vinto, domani possiamo perdere, ma dobbiamo rimanere in equilibrio. Non dobbiamo esaltarci quando vinciamo e non dobbiamo deprimerci quando perdiamo“.

“Volevo ringraziare tutti gli spettatori, un numero impressionante, è un certificato di fiducia. Proveremo umilmente a rappresentare Ferrara nel miglior modo possibile. Noi siamo gestori di questo progetto, speriamo di arrivare all’obiettivo con l’aiuto della gente. Grazie ai tifosi che hanno tifato durante i 90′, grazie specialmente alla curva Ovest, che ho visto dal vivo per la prima volta. Sono fiero di aver assistito dal vivo a questo e sono contento di avere tutti i tifosi dietro la squadra“.

“Nel nostro viaggio ci sono tre componenti: squadra, proprietà e tifosi. Noi dobbiamo evitare di lasciarci distrarre da tutto ciò che ci toglie attenzione dall’obiettivo. Tutti e tre i componenti devono guardare all’obiettivo. La nostra forza dipende da questi tre elementi in blocco. Nel momento in cui uno di questi perde di vista l’obiettivo la nostra forza, che è quella di unire le tre parti, diminuisce. Si può fare tutto se rimaniamo uniti, non si può fare niente se qualcuno abbandona la causa. Abbiamo promesso dal primo minuto di fare le cose per bene. Ogni decisione deve essere fatta per il beneficio del club, non nostro o di qualcuno. Abbiamo spiegato che la nostra comunicazione sarà chiara e trasparente, come le nostre decisioni. Se sbaglieremo chiederemo scusa per l’errore”.

“Ci dispiace per l’incidente del ragazzo scomparso (Federico Aldrovandi, ndr): volevamo onorarne la memoria insieme alla curva Ovest. Noi crediamo nel rispetto reciproco: siccome noi rispettiamo tutti, ci aspettiamo rispetto da tutti. Possiamo non essere d’accordo, ma ci deve sempre essere rispetto. Finché ci sarà fiducia questa sinergia sarà il nostro segreto. Questo segreto può distruggersi se uno di questi si divide. Spero che questa vittoria possa darci altre soddisfazioni”.

Lascia un commento