Il big match 11^ giornata del girone A di Eccellenza tra SPAL e Brescello Piccardo termina senza gol. Il tecnico avversario, Lorenzo Staiti, esce dal “Paolo Mazza” molto soddisfatto per quanto dimostrato dai suoi ragazzi nell’arco dei novanta minuti. Di seguito le sue considerazioni in sala stampa.
PRESTAZIONE — “Credo che il primo tempo della mia squadra sia stato molto valido, con 6-7 palle gol nitide. Dovevamo essere più cinici e mi prendo il punto dato che la SPAL poteva anche colpire su palla inattiva. L’unico dispiacere è proprio quello di non aver capitalizzato. Quando vieni in uno stadio così, con una squadra che ha l’obbligo e il dovere di vincere il campionato e giochi in questa maniera, c’è tanto di buono per noi”.
“Nel secondo tempo, con il cambio di modulo della SPAL alla linea a tre, ci hanno messo in difficoltà, inserendo fisicità importanti come Alonzi e Molossi e colpendo un palo. Queste partite possono cambiare in un istante, ma per noi è motivo di soddisfazione il fatto che si siano dovuti adattare al nostro gioco. Continueremo a lavorare su ciò che dobbiamo migliorare. Penso che si sia offerto un ottimo spettacolo con una partita dinamica e divertente“.
OBIETTIVI — “Quest’anno stiamo lavorando seriamente, con delle idee precise e una società che ha allestito una squadra sulle mie richieste. Quando si sudano la partita e la maglia, mettendo intensità e qualità, io sono molto contento. Senza intensità e senza duelli nel calcio di oggi si fa fatica”.
“Venivamo entrambe dal turno infrasettimanale che ci ha fatto perdere molte energie nervose e fisiche e non era facile preparare questa partita. Credo che l’allenatore debba aiutare i calciatori a fargli credere in quello che fanno. Noi non siamo lì per caso ed é gratificante uscire oggi con una prestazione solida al cospetto di una squadra che finora ha incassato solo due gol“.
PRESUNTO RIGORE — “Per me era abbastanza netto a nostro favore, ma ormai la partita è andata. È vero che Viscovo tocca la palla, ma mi sembra chiaro che stenda il nostro attaccante. Se dovevamo fare gol, però, dovevamo farlo prima. Non dobbiamo attaccarci a mezzo fuorigioco o a mezza palla. Noi stiamo vivendo il nostro piccolo sogno, dato l’obiettivo play-off, e ci vuole mentalità se vogliamo stare lì fino in fondo“.
SPAL — “Ritengo che con le aggiunte di Gomez e Lucarelli sia diventata un po’ più imprevedibile. Ha qualità; è più propositiva e dispone di un’ottima batteria di trequartisti. Mi aspettavo una partita tosta, in uno stadio da altri palcoscenici con una società che si è trovata a dover ripartire dal basso. Qui c’è una curva favolosa e una squadra che non si è tirata indietro. La SPAL sta facendo un grande campionato, essendo seconda solo a noi che venivamo qua con 9 vittorie su 10 partite. Non è semplice uscire da queste categorie, bisogna saper reggere le pressioni della gente e della stampa“.
