Curiosità per Petagna e Moncini: le prime impressioni sui due nuovi attaccanti biancazzurri

Per i tifosi accorsi sulla tribuna di Tarvisio il test col Campodarsego ha rappresentato l’occasione per osservare da vicino i debutti dei due nuovi arrivati nel reparto offensivo, Gabriele Moncini e Andrea Petagna. Entrambi hanno svolto un solo allenamento con i compagni, ma se l’acquisto dell’ex Atalanta è ufficiale, per Moncini la società ha ottenuto per ora solo la possibilità di farlo allenare, in attesa degli sviluppi legati alle sorti del Cesena.

GABRIELE MONCINI
Catapultato letteralmente in campo, il giovane attaccante arrivato dopo l’esclusione del Cesena dalla serie B ha subito timbrato il cartellino in chiusura di primo tempo, con una bella girata al volo di destro su assist di Antenucci. Punta centrale, alto 183 centimetri, il ragazzo originario di Pistoia ha cercato di muoversi soprattutto alla ricerca della profondità, lasciando ad Antenucci il lavoro di raccordo e di maggiore qualità con il centrocampo. Chiaramente era difficile pretendere qualcosa in termini di intesa e conoscenza dei movimenti rispetto al resto della squadra, ma la ricerca delle combinazioni negli ultimi metri con il capitano e l’essere sempre al posto giusto in area, pur con qualche frazione di secondo di ritardo fisiologica in questo periodo, sembrano confermare le doti di cui tanto si è parlato prima del suo arrivo a Ferrara. L’istinto del goleador ce l’ha, anche se evidentemente dovrà sgomitare parecchio per ritagliarsi uno spazio tra gli esperti compagni di reparto.

ANDREA PETAGNA
L’esordio più atteso però era quello del centravanti arrivato in settimana dall’Atalanta dopo un lungo corteggiamento. Prestazione più che positiva la sua, anche se bisogna dire che è entrato quando il Campodarsego aveva ormai svuotato la panchina, dando spazio a tutti i giocatori più giovani. Tanti i movimenti lungo il fronte offensivo, anche spaziando verso l’esterno, e un saggio di quelle che sono le caratteristiche per le quali il direttore Davide Vagnati ha tanto insistito per portarlo a Ferrara: tanta fisicità, lotta su ogni pallone e un lavoro al servizio dei compagni. Diverse le occasioni da gol per lui, una dopo nemmeno cinque minuti dal suo ingresso, dopo un rimpallo vinto in area, salvata però dal portiere Cazzaro. Nel finale, invece, la sua girata sulla sponda aerea di Paloschi è finita alta sopra la traversa. Dovrà lavorare molto sul piano fisico (lo ha sottolineato anche mister Semplici nel post-partita) per farsi trovare tirato a lucido in occasione degli impegni ufficiali. D’altra parte la sua stagione è iniziata con un lavoro differenziato dovuto all’operazione di ernioplastica laparoscopica a cui l’attaccante si è sottoposto a metà del mese di maggio. Per capirci: la stessa operazione a cui si è sottoposto Francesco Vicari al termine del campionato e che finora ha tenuto il difensore a bordo campo in occasione delle prime amichevoli.

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