Il capitano ci mette gli effetti speciali. Difesa solida, a centrocampo Kurtic si conferma

Stesso posto, altro derby, stesso risultato. La SPAL conclude il doppio turno al “Dall’Ara” con il secondo 1-0, questa volta ai danni del Parma, che le regala sei punti in classifica e tanta fiducia per il prosieguo della stagione. Sugli scudi, come nell’ultima stagione, Lazzari e Antenucci, protagonisti del gran gol che è valso il successo.

GOMIS 6 – Il Parma lo costringe a fare da spettatore e lui, per dar segno della sua presenza in campo, rischia di provocare un infarto a buona parte dei tifosi spallini presenti dopo circa mezz’ora, con un liscio di sinistro su retropassaggio di Cionek che per fortuna non ha conseguenze.

CIONEK 6,5 – Di Gaudio, con la sua velocità, non è certamente un avversario comodo. Lui, col passare dei minuti, gli prende le misure. Gervinho gli crea qualche grattacapo in più.

VICARI 7 – Il migliore dei tre dietro, sempre molto sicuro nelle chiusure difensive.

FELIPE 6,5 – Partita senza grandi sbavature la sua, ad eccezione di quella dopo dieci minuti sulla quale Inglese lo lascia sul posto in area uno contro uno. Nel secondo tempo chiude tutti i varchi.

LAZZARI 7,5 – La SPAL continua a concentrare molto del suo gioco sulla fascia destra e l’esterno biancoazzurro, come al solito, non si risparmia tra cross e accelerazioni. Prima impegna Sepe di sinistro e poi, in apertura di secondo tempo, sforna l’assist che porta al vantaggio di Antenucci.

KURTIC 6,5 – Inizia con un giallo per un’entrata certamente non tenera sulla linea del fallo laterale. Ci mette un po’ a carburare, ma col passare dei minuti, con personalità, prende in mano la manovra, tentando la conclusione, servendo un pallone di sinistro sulla testa di Missiroli e sfiorando, a quindici minuti dal termine, il 2-0 sul quale arriva in ritardo per la deviazione sotto misura.

SCHIATTARELLA 6 – Primo tempo sotto tono rispetto ai suoi standard. Parte con una palla persa dopo sei minuti e poi non trova mai una verticalizzazione, limitandosi al passaggio orizzontale sul compagno più vicino. Nella ripresa, invece, con la SPAL intenta a gestire il pallone, se la cava meglio. (dal 29’ s.t. VALDIFIORI 6,5 – Come a Bologna Semplici lo inserisce per congelare il pallone e lui fa del suo meglio per far passare i secondi e far correre gli avversari).

MISSIROLI 6 – Il Parma gli concede meno “strappi” in velocità e lui deve concentrarsi più su un lavoro oscuro in mezzo al campo. Al 18’ si inserisce bene in area sul traversone di Kurtic, ma il suo colpo di testa non ha fortuna. (dal 18’ s.t. EVERTON LUIZ 6 – L’arma tattica, in tutti i sensi, dell’allenatore spallino. Entra per non far passare gli avversari in mezzo al campo e, o con le buone o con le cattive, porta a termine la sua missione).

FARES 5,5 – Prestazione così così. Nel primo tempo il Parma non lo impegna più di tanto, ma quando si tratta di proporsi combina poco o nulla, sfruttando poco la sua  pur notevole progressione. Al 43’ ha un buon pallone dal limite dell’area di sinistro, ma calcia malamente nella zona della bandierina. Nella ripresa, quando si deve concentrare quasi esclusivamente sulla fase difensiva, soffre gli spunti in velocità di Da Cruz. (dal 36’ s.t. COSTA 6 – Pochi minuti, ma di qualità, con un paio di chiusure provvidenziali).

PETAGNA 6,5 – Tanto lavoro per la squadra. Fa vedere buona qualità individuali, con alcuni cambi di gioco e un bel cross di sinistro. Poco lucido, a una decina di minuti dal termine, nell’incornare di testa su cross di Lazzari. Prende un giallo piuttosto discutibile, quando poteva involarsi verso la porta di Sepe.

ANTENUCCI 7,5 – Continua ad essere il giocatore che fa la differenza con la sua qualità. Nonostante l’intesa con Petagna sia da affinare, il capitano tira fuori dal cilindro una girata al volo di destro, su cross di Lazzari, che non lascia scampo a Sepe e regala tre punti d’oro ai biancazzurri. Da lì tanto sbattimento per conservare il risultato.

SEMPLICI 7 – Continuità cercava e continuità ha trovato in termini di prestazione e di risultato. La sua SPAL si mostra molto solida, concedendo poco o nulla agli avversari, mentre dall’altra parte del campo crea un buon numero di palle gol, spinta dalle iniziative di Lazzari e Kurtic. La doppia sfida in terra bolognese non può che regalargli una buona dose di ottimismo per il futuro.

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