Luci, ombre e acqua: Lazzari formato nazionale, Kurtic è solido, polveri bagnati per Ante7

La SPAL torna da Torino con una sconfitta per 1-0 al termine di una partita combattuta, in cui i biancazzurri hanno anche avuto diverse palle-gol per raggiungere un pareggio che non sarebbe stato sicuramente demeritato. La prestazione della squadra di Semplici è stata buona, tenendo anche conto che l’avversario di turno era comunque superiore rispetto agli altri due incontrati fino ad oggi. Prestazione del reparto difensivo da elogiare, mentre da rivedere il centrocampo che ha faticato molto contro la fisicità degli avversari.

GOMIS 7 – Il “Gallo” Belotti saggia i suoi riflessi in apertura di entrambe le frazioni di gioco e il portiere senegalese risponde presente: nel primo tempo con un doppio intervento, mentre nella ripresa con un ottimo riflesso.

CIONEK 6,5 – La chiusura quasi miracolosa con la quale evita il tiro di Iago Falque al 37’ del primo tempo gli vale un’ampia sufficienza già così. Sempre aggressivo al punto giusto, anche se ad inizio ripresa l’unica sbavatura in marcatura su Belotti rischia di costare cara. (dal 33’ s.t. PALOSCHI ng – Non ha né tempo né modo di incidere nel finale.)

VICARI 6 – Sicuro e concentrato, anche se sullo slalom in area di Iago Falque a fine primo tempo gira troppo facilmente le spalle, insieme a Felipe, sulla finta del centrocampista spagnolo.

FELIPE 6 – Regge un tempo prima di arrendersi per infortunio, ma rischia grosso facendosi saltare con facilità irrisoria da Iago Falque, prima dell’intervento provvidenziale di Cionek. (dal 1’ s.t. DJOUROU 5,5 – Non un esordio felice il suo: N’Koulou svetta in area di testa senza che lui abbia il tempo di reagire e aiutare Fares, preso in mezzo dal blocco di Belotti. Ha l’opportunità di riscattarsi con un colpo di testa, sfiora soltanto).

LAZZARI 7 – Rinfrancato dalla convocazione in Nazionale, asfalta Ola Aina per tutto il primo tempo, con almeno quattro belle accelerazioni. Fa la sua parte anche in difesa chiudendo provvidenzialmente in un paio di occasioni. Nella ripresa il Torino gli prende le misure.

KURTIC 6,5 – Primo tempo sostanzialmente insufficiente, fatica a entrare in partita. Il gol al passivo gli dà la scossa e da lì in poi è uno di quelli che spinge maggiormente per cercare il pareggio. Al 55’ arriva in ritardo di un soffio sull’assist di Fares, mentre al 79’ impegna Sirigu su punizione.

SCHIATTARELLA 5,5 – Partita sufficiente, non di più, ma la manata a Belotti dopo mezz’ora del primo tempo poteva costargli più di un’ammonizione e da un giocatore esperto come lui è lecito aspettarsi qualcosa di diverso. Esce per infortunio. (dal 7’ s.t. VALDIFIORI 5,5 – Dopo pochi secondi dal suo ingresso il Torino si porta in vantaggio e forse questo, oltre al ritorno da ex, lo condiziona. Qualche verticalizzazione intelligente, ma anche una brutta palla persa al 76’ sulla trequarti biancazzurra.

MISSIROLI 5,5 – Si vede poco. Fa tanto lavoro oscuro in mezzo in campo e lo si ricorda per una bella girata di testa, al 41’ del primo tempo. Sirigu ringrazia la dea bendata.

FARES 5 – Complice alla pari di Djourou in occasione del gol dei granata: subisce il blocco di Belotti che permette a N’Koulou di saltare prepotentemente. Non brilla in altre circostanze in fase difensiva e anche palla al piede si vede solo in due circostanze: prima col bel pallone messo in mezzo al 55’ sul quale Kurtic non arriva per un soffio e poi con l’angolo sfiorato da Djourou.

PETAGNA 6,5 – Sembra sempre più a suo agio nei meccanismi biancazzurri: col suo lavoro permette alla squadra di salire con i tempi giusti. Al 22’ del primo tempo spara da buona posizione, ma non centra il bersaglio. Nel secondo tempo rimane nel vivo del gioco e si crea un’occasione da solo a quindici dal termine.

ANTENUCCI 5 – Sette giorni fa una serata da eroe, stavolta non si accende. Non si risparmia, andando spesso incontro nel tentativo di collegare il centrocampo e l’attacco, ma contro la difesa granata fatica a rendersi pericoloso, sparendo dai radar col passare dei minuti.

SEMPLICI 6 – Conferma in blocco – giustamente – la squadra che gli aveva dato soddisfazioni nelle due precedenti occasioni. Torna da Torino con buone indicazioni sul lavoro fatto finora, visto che i suoi, al cospetto di un avversario comunque superiore, hanno tenuto bene il campo per tutti e novanta i minuti di gioco.

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