La SPAL non fa cilecca nell’appuntamento serale della 27^ giornata e con una solida prestazione supera il Rimini col risultato di 2-0. Non poteva esserci altro epilogo davanti a 4600 spettatori giunti al Mazza per celebrare degnamente il quarantennale della nascita del movimento ultras. L’affluenza record ha contribuito a dare alla serata un tocco di magia decisamente indescrivibile.

I biancazzurri si presentavano al fischio d’inizio conoscendo già i risultati delle dirette avversarie, per niente favorevoli visto che hanno determinato un ulteriore accorciamento dalla seconda alla quattordicesima posizione. Mister Gadda risolve il dubbio tra Silvestri e Buscaroli optando per quest’ultimo al centro della difesa, con Personè davanti al fianco di Varricchio, soluzione necessaria per poter mantenere l’età media entro i 24.5 anni, limite anagrafico per poter accedere ai contributi federali. Comincia meglio la formazione ospite, con Cesca che dopo appena tre minuti colpisce la traversa con una punizione a giro dal limite, sulla quale Menegatti non sarebbe potuto intervenire. Superato lo spavento iniziale, è la SPAL a prendere in mano le redini della partita. Al 13′ Lazzari serve Berretti tra le linee difensive avversarie, il numero dieci si incunea bene in area,  ma il suo destro potente termina alto. Due minuti dopo Fantoni raccoglie palla sulla sinistra e mette in mezzo per Berretti che, solissimo, colpisce di testa, ma Scotti gli nega la gioia del gol. Al 20′ ci prova Fantoni dalla distanza con una conclusione rasoterra che termina poco lontana dal palo. Ancora il numero tre biancoazzurro ci prova al 25′ con una punizione diretta all’incrocio dei pali che costringe Scotti agli straordinari. Il gioco sulle fasce rimane segno distintivo della strategia di Gadda, e al 29′ è Lazzari  sul fronte di destra a creare scompiglio e a servire un pallone d’oro a Personè. Purtroppo l’attaccante spara in curva complice una coordinazione non ottimale. La SPAL ci crede, sente che il gol è questione di pochi altri tentativi e di certo non vuole deludere una curva in serata di grazia. Non a caso al momento del sorteggio del campo capitan Varricchio ha scelto di attaccare subito in direzione della Ovest. Da parte sua il Rimini arranca, nervoso e con poche idee: solo Fall è pericoloso con i suoi spunti i velocità, prima a sinistra e poi, nel finale di tempo, sulla destra. Dall’altra parte l’ex di turno Sartori è praticamente un fantasma. Al 32′, finalmente, arriva il gol che fa tremare mura e fondamenta del Paolo Mazza, se non di mezza Ferrara. E arriva nella maniera più atipica, con l’ennesimo cross dalla sinistra di Fantoni che anziché trovare una testa di un compagno trova l’incrocio dei pali sotto lo sguardo di un incredulo Scotti.

Il Rimini sembra frastornato, i biancazzurri lo capiscono e provano a chiudere il discorso già nella prima parte, prima con una conclusione di Varricchio al 34′ dal limite dell’area che colpisce la traversa e poi, al 38′, con un altra bella punizione diretta sempre all’incrocio dei pali di Fantoni, con Scotti che deve volare per mettere il pallone in angolo. Poi, nel giro di appena due minuti, i due episodi che indirizzano la gara e che confermano le vibrazioni positive presenti nell’aria. Al 39′ Sartori sfida Lazzari e costringe il numero sette al fallo in area, che oltre a un rigore gli costa un giallo molto pesante vista la diffida con cui si presentava alla gara. Il penalty viene preso in consegna da Fall che però deve fare i conti con San Pietro Menegatti: il portiere biancazzurro dà due giri di chiave alla porta e nega il pareggio ai romagnoli con un gran tuffo. Non si fa neanche in tempo a gustarsi la prodezza appena vista che si è dall’altra parte del campo: Lazzari riscatta immediatamente l’errore precedente inducendo Sartori a un intervento in area. Pezzuto non ha dubbi e indica il dischetto del rigore. C’è di più: l’arbitro mostra all’ex spallino il secondo giallo nel giro di pochi minuti (era stato ammonito al 36′) che vale quasi un’ora di superiorità numerica per i padroni di casa. Dal dischetto Varricchio non delude il muro umano che lo sovrasta dietro la porta e spiazza Scotti, mettendo in cassaforte il risultato.

La ripresa regala poche emozioni, con la SPAL che, dopo aver speso molto fisicamente nella prima frazione di gioco, cerca di controllare l’incontro e il Rimini che avanza il suo baricentro nella speranza di trovare l’episodio che riapra la partita. I romagnoli rischiano di rientrare in partita al 58′, quando Menegatti deve superarsi sul colpo di testa di Cesca diretto all’angolino. Il cronometro corre e il Rimini deve anche incassare la contestazione del centinaio di tifosi giunti a Ferrara. A poco meno di mezz’ora dal termine Buglio (altro ex) inserisce il talentuoso esterno Nicastro che, al 71′, sorprende la difesa biancazzurra sul secondo palo, vince un paio di rimpalli nell’area piccola, prima che Nigro possa trovare la conclusione, con Menegatti bravo ancora una volta a dire di no. Non succede praticamente più nulla fino al termine, tranne un colpo di testa debole al 90′ sempre di Nicastro che termina agevolmente tra le braccia del portiere biancoazzurro. Lazzari e compagni possono così festeggiare degnamente con la solita liberatoria corsa sotto la curva.

SPAL-RIMINI 2-0

SPAL (352): Menegatti; Lebran, Buscaroli, Giani; Lazzari, Landi, Capellupo, Berretti (dal 34′ s.t. Arrigoni), Fantoni (38′ s.t. Silvestri); Varricchio, Personè (dal 19′ s.t. Cozzolino). A disposizione: Coletta, Paloni, Vita, Falomi. All.: Gadda.

RIMINI (442): Scotti, Nigro, Aya, Martinelli, Ferrari; Sartori, Brighi M. (5′ s.t. Tomi), Degeri (dal 22′ s.t. Nicastro), Spinosa; Cesca, Fall (9′ s.t. Bussi). A disp.: Zanier, Rosini, Brighi A., Del Sole. All.: Buglio.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce (assistenti: Sgheiz e Galetto).
MARCATORI: 32′ p.t. Fantoni (S), 41′ p.t. rig. Varricchio (S).
AMMONITI: Ferrari (R), Sartori (R), Lazzari (S), Landi (S), Tomi (R), Varricchio (S), Spinosa (R), Bussi (R).
ESPULSI: Sartori (R) al 40′ p.t. per doppia ammonizione.
NOTE: Al 39′ p.t. Menegatti para un rigore a Fall (R). Recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t. Angoli: 4-4.



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